Rispondi a: La caduta di Cristo?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

se ti riferisci a Siragusa e Bongiovanni
per quanto ne so il discorso sarebbe che questi esseri o parte di essi che ci visitano seguono i valori Cristici e non sono solo queste due persone a suggerirlo ma anche altri ricercatori

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/perego02.htm
“Riesaminando la manifestazione del 6 novembre 1954 su Roma, sarebbe assurdo ritenere (come qualcuno ha sostenuto) che si trattasse di una “manovra” qualsiasi, senza alcun significato! La croce “greca” non è monopolio del Cristianesimo (e infatti il Cattolicesimo ha adottato la croce “latina”). La croce greca, prima di essere chiamata “greca” era la croce Maia e cioè la croce MU (o MAIÙ). Questo segno (X) che nell'antica civiltà polinesiana (MU) significava “quattro” (e si pronunciava come oggi SHÀ o SHI) fu adottato per significare “i quattro raggi” delle più grandi stelle dominanti nel firmamento notturno. Dall'antica Polinesia verso l'Occidente questo “segno” giunse al Giappone (SHA-PAN), alla Cina (SHI-NA) all'India, all'Assiria (SHI-RA) e all'Egitto (SHA-RA). Dalla Polinesia verso l'Oriente, questo segno raggiunse l'antico Perù (MU-SHAN), il Messico (MU-SHI-SHAN) e da qui l'Africa Occidentale (dal CEA-RÀ attuale del Brasile al Sahara africano e all'Egitto).
Questo “segno” che è contenuto nella stessa struttura architettonica della Piramide (la Piramide si chiamava “SHAN” e cioè “Quattro”) si ripete infatti in tutte le Piramidi; tanto in Perù (MU-SHAN) che nel deserto di Gobi (SHAN-MU); tanto in Egitto (SHAN-KARÀ) che in Messico. Questo “segno” giungerà infine nel Mediterraneo ove avremo la croce di Malta (Maya), di Creta, di Rodi ecc. Dovrebbe essere facilmente comprensibile perché questa aviazione ci abbia ripetuto “proprio questo segno” che non è esclusivamente “cristiano”, ma è “precristiano”.
E può essere compreso ancora da tutte le popolazioni della Terra. Dall'Alaska alla Patagonia, dal Giappone alla Persia, dall'Australia all'Egitto, al Mediterraneo, a tutta l'Europa e alle tre Americhe, questo “segno” è comprensivo di tutti gli altri nostri simboli. Simbolo delle Stelle e dei Pianeti; del “corpo” del Cosmo, del mistero dell'esistenza. Simbolo di trascendenza e di umana coesistenza. Attraverso questo “simbolo”, conosciuto da tutta la Terra, questa aviazione ci ha fatto comprendere, non solamente la sua “non ostilità”, ma il suo atteggiamento “protettivo” rispetto al pericolo “atomico” che ci sovrasta.”