Rispondi a: La Genesi – Bibbia. Presto pubblicheremo un documento importantissimo

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#36266
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1283615963=pasgal]
Non è corretto: Adamo fu il primo figlio di Dio e non dell'uomo ed Eva non è stata la prima figlia, Eva era l'ancestro utilizzato per creare sia Adamo che, successivamente, la prima Donna.

Quanto dice Cayce corrisponde ma solo in parte. La spiegazione di Cayce la vedo come un conflitto mentale di Dio nel mentre decideva di creare i mondi e l'uomo. Ma da dopo la creazione è il libro che racconta come sono andate le cose.

Oggi c'è quel conflitto che dice Cayce, ma sono cose di cui ti parlerò in privato.

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Ho messo insieme un po di cose e capisco la confusione, Adamo anche per Cayce fu il primo figlio di Dio ovvero con la giusta genetica.
Non sono versioni identiche di sicuro,però è interessante il discorso delle due linee tra figli dell'uomo e figli di Dio.
1) – I “figli dell'uomo” nati per volontà delle anime “cadute” (non tutte lo fecero) di simulare Dio per proprio ego (in altre parole nati per ego dell'uomo) che si intrappolarono nella carne (si incarnarono nei primati che già esistevano e si accoppiarono con esseri pre-esistenti sulla Terra e creando esseri anche mostruosi rispetto alla nostra forma).
In questa situazione venne in essere la tipologia di donna “figlia dell'uomo”, Lilith che diede origine ad una discendenza con distorsioni genetiche.
Alcune leggende Ebree supportano l'idea di una razza, dove Adamo aveva una moglie prima di Eva, di nome “Lilith”.

2) – I “figli di Dio” provenienti dalle anime non cadute ancora perfette e androgine che poi si incarnarono per aiutare le anime cadute (seguendo il piano di Dio con a capo il Cristo http://www.edgarcayce.it/media/vitediGes%F9.htm) che creavano problemi e quindi si formò una nuova tipologia d'essere umano, di corpo, per riportare le anime ad evolvere verso l'unione con Dio da cui provengono o le Forze Creatrici come diceva Cayce. Di questo gruppo facevano parte Adamo ed Eva (per Cayce o la Donna per Don Guido) da cui discendiamo e siamo tuttora in fase di recupero.

Per Bortoluzzi è Eva quella che per Cayce è Lilith
Per Bortoluzzi è Donna quella che per Cayce è Eva

Don Guido Bortoluzzi dice che Adamo per proprio ego non si mise con la Donna geneticamente adatta a lui e preparata da Dio e quindi creò una razza geneticamente degradata con una creatura femminile esistente sulla Terra e animalesca che per Bortoluzzi era Eva.

“Per quanto concerne i contenuti, il Signore fece vedere a don Guido come il peccato
originale, peccato di disobbedienza, di estrema presunzione e di autosufficienza commesso
dal primo Uomo con la femmina ancestre dalla quale la specie umana era derivata, inquinò
la specie umana perfetta pregiudicando le generazioni successive.

Si determinò quindi una strana situazione: da un lato si ebbe una discendenza pura e legittima derivata dalla prima coppia dei Figli di Dio, l’Uomo e la Donna; dall’altro una discendenza ibrida derivata dallo stesso Uomo e dalla femmina ancestre appartenente alla specie subumana. Quindi si ebbero due genealogie parallele, una pura e legittima con tutti i requisiti di perfezione ricevuti da Dio, ed una ibrida e illegittima che si degradò fino a perdere ogni sembianza umana per mimetizzarsi fra gli ominidi.”

I nomi cambiano e si fa confusione ma i concetti sono molto simili e questo lo trovo interessante, Eva per Bortoluzzi è la Lilith di Cayce.

Dal libro di Bortoluzzi:

Eva, la femmina ancestre che fu la partner di Adamo nel peccato
originale e che divenne madre di Caino, e la Donna, la legittima e innocente sposa di
Adamo che divenne madre di Abele e di Set, sono contemplate anche nella antica
tradizione ebraica la quale racconta che furono due le ‘cosiddette mogli’ di Adamo: una, la
prima, Lilith, che generò dèmoni e mostri malvagi, l’altra che generò uomini.

“Con il passare del tempo, quando ai Figli di Dio (i discendenti puri di Adamo) piacquero
le più belle delle figlie degli uomini (le femmine dei discendenti ibridi di Adamo) e le
presero in mogli, ossia come schiave concubine (Gn. 6,2), i due rami genealogici
cominciarono a fondersi a spese del ramo puro che lentamente si assottigliò fino a
scomparire definitivamente come specie pura, assorbito dalla popolazione ibrida. Così i
discendenti ibridi s’inabissarono progressivamente in un’involuzione psicosomatica che
fece perdere loro i requisiti di uomini perfetti per farli sopravvivere allo stato di ominidi.
Pertanto questi uomini ibridi persero non solo il requisito di Figli di Dio, ma anche lo
Spirito di Dio (Gn. 6,3) perché lo Spirito di Dio non poteva abitare in esseri animaleschi.
Solo dopo che le frange più compromesse furono spazzate via da selezioni di vario
tipo, il Signore iniziò il recupero della specie umana ibrida, promuovendo un processo di
ricostruzione. Alla specie ibrida, cioè discendente del ramo illegittimo di Adamo,
appartiene oggi tutto il genere umano. I reperti archeologici sono dunque la prova non
dell’evoluzione della specie umana, bensì del suo decadimento e del suo recupero,
fenomeni che spesso si sono intrecciati fra loro. E questo processo di ricostruzione è
ancora in atto.”

Non è facile fare ordine però sono similarità molto interessanti in teoria ricevute spiritualmente/psichicamente in entrambi i casi.

E' un parallelo che faccio solo per curiosità, non affermo di certo che qualcuno sbagli, anzi dico che entrambi alla fine puntano a stessi concetti anche per me molto validi per spiegare la storia della Genesi e tutto quello che vi ruota attorno…questo stimola la mia curiosità.

Dal sito di Bortoluzzi:

“Qualcuno confronta la rivelazione a don Guido con altre, vi trova differenze e trae la conclusione affrettata che “uno dei due mente”. Attribuisce al “suo” veggente valore assoluto e non considera la premessa fondamentale: veggenti e carismatici, anche se autentici e in buona fede, non sono infallibili, il dono di Dio è consegnato sempre alla fragilità umana. Pertanto non si possono fare “controlli incrociati” fra loro, ma ognuno va confrontato singolarmente con il Magistero e valutato innanzitutto con il criterio dell'assenza di errori teologici.
Se confrontiamo per es. le visioni di Maria Valtorta, della Serva di Dio Maria Cecilia Baj e di Caterina Emmerich, vi troveremo divergenze. Chi mente? Nessuno probabilmente, considerando che il Signore rivela, in tempi, epoche e culture diverse, sempre solo aspetti parziali e complementari della verità, spesso in maniera simbolica, e privilegia l'interpretazione in senso spirituale degli avvenimenti narrati nella Scrittura. È un libro che richiede pazienza e concentrazione e non consente d'essere letto con discontinuità saltando qua e là; ha un filo conduttore unico i cui passi sono in perfetta connessione e se la successione non viene rispettata si perdono i collegamenti.”
http://www.genesibiblica.eu/rec/index.html

Quindi alla fine dei conti il Peccato sarebbe la conseguenza di un errore dell'uomo fatto per esaltare il proprio ego che ha portato ad una corruzione spirituale e genetica che è in via di recupero.