Rispondi a: Gli Apostoli non sono esistiti

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Emilio
Partecipante

[quote1286018782=farfalla5]
Ieri sera ho letto l' articolo di Emilio Salsi e devo dire, oltre a complimentarnmi con lui, che sono assolutamente sbalordita.
Sapevo, per esempio dell' inesattezza storico-culturale del processo svoltosi, come riportano i vengeli, la settimana di Pasqua, e come si sa, era una festa molto rispettata per gli Ebrei. Semplicemente era impossibile che si svolgesse un processo.
Sapevo che dopo le “scoperte” di Colombo, tutti i codici dei Maya erano riportati dal Papa, il quale ha dato il compito a un matematico tedesco per riportare tutte le feste, Natale e Pasqua, ad un calendario che combaci con date che oggi conosciamo, che è così nato il calendario gregoriano.
Sapvevo di Origene che nel II secolo parlava della reincarnazione e poi gli è stato proibito….insomma stato dichiarato un eretico.

….ma che gli apstoli non sono mai esistiti…questa sì che è una notizia scioccante, per modo di dire.

Più che altro, se questo è vero, e non oso dubitare dato che non ho tutta questa conoscenza, ne di latino ne di greco e nemmeno di Storia, sapere che siamo stati ingannati così da più di 1700 anni a me sinceramente viene brivvido.

e poi ancora, aver scoperto [color=#ff0000]” Regola Ecclesiastica”[/color] del Concilio di Trento di Papa Giulio III dove dice:

[color=#ff0000]“Il sacrosanto concilio tridentino ecumenico e generale, seguendo l’esempio dei padri della vera fede, con uguale pietà accoglie e venera tutti i libri, sia dell’Antico che del Nuovo Testamento, essendo Dio autore di entrambi”… “darsi da fare, in tutti i modi e con tutte le forze, affinché a nessuno venga consentita, né oggi né in futuro, la lettura, anche solo frammentaria, del Vangelo”…..[/color]

Beh, secondo me ne vale la pena di indagare e ringrazio tutti, in primis Emilio Salsi e Pasquale che ci hanno dato questa opportunità. Con questo non voglio dire che ci credo ciecamente, ma mi fa pensare molto…
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Gentile signora,
ringrazio per il commento lusinghiero sulla prima analisi pubblicata. Riguardo il “Processo a Gesù” (per come è riportato nei vangeli) confermo essere un falso conclamato perchè in violazione della Legge di Roma vigente in tutto l'Impero, pertanto un Prefetto romano non era vincolato alle usanze ebraiche.
Il semplice sospetto che “Gesù sia stato proclamato Re dei Giudei”, come si afferma nel vangelo di Giovanni (Gv 19,12), avrebbe obbligato il funzionario romano a giustiziarlo anche il giorno di Pasqua, in ottemperanza al diritto-potere di Roma.
Nei territori sottomessi all'Impero solo Tiberio decideva chi incoronare Re … ovviamente suo cliente.
In attesa del prossimo studio, al quale non dovrà “credere” ma semplicemente “verificare” le risultanze storiografice evidenziate, la saluto con simpatia.
Emilio Salsi

http://www.vangeliestoria.eu/index.php