Rispondi a: Gesù Cristo? Sepolto in Giappone…

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#36611

Nuzzi
Partecipante

Caro Richard premetto che rispetto e molto il tuo punto di vista e anche il punto di vista di altri.
Parto dempre dalla concezione che il “cammino spirituale” dell'uomo sia personale, ognuno risuona di ciò in cui crede e quindi mi troverei in imbarazzo a dire che una teoria è giusta o sbagliata a meno che non sia logicamente scorretta.
Però parto anche da un altro presupposto.
Siccome la mia mente ha una parte logica razionale e una parte irrazionale mi sento sempre in imbarazzo a negare una delle due in favore dell'altra. Secondo me la conoscenza deriva da una scintilla irrazionale che però poi deve per forza essere razionalizzata se no rimane esclusivamente personale.
Ora partendo da questi presupposti il “nocciolo duro” a cui farebbero riferimento tutte le religioni mi sembra una grossa forzatura.
Il pensiero panteista (ad esempio Greco), che è quello che mi piace di più, appare contraddittorio rispetto al pensiero di un dio creatore che crea qualcosa di differente da se.
Ma se fosse tutta qua la contraddizione sarebbe anche superabile dicendo, come ricordi tu, che potrebbe essere un “errore” anche piuttosto trascurabile.
Il fatto è che le trovo contraddittorie non solo per la differenza fra Dio e la sua creazione, ma anche per l'atteggiamento che sostiene migliore una polarità rispetto alla sua opposta.
Se infatti pensiamo, come ad esempio si fa nel modello taoista, agli opposti come frutto della stessa energia, perchè una manifestazione di questa energia dovrebbe essere meglio del suo contrario?
In un modello dualista questa separazione ha senso perchè bene e male (ad esempio) sono due cose molto distinte fra loro, e quindi ha senso concepirne una come migliore e una come peggiore.
In un modello panteista che senso ha rifarsi a questa divisione?
Nel panteismo l'energia creatrice è una e si manifesta come due rimanendo, anche nella manifestazione, comunque sempre una. Semplicemente appare differente ma non lo è.
Il tutto si differenzia ma rimane sempre tutto.
Ora che senso ha dire che l'amore è meglio dell'odio se sono la stessa energia e hanno la stessa matrice.
A mio parere sostenere questo significa implicitamente considerare le due energie come differenti non solo nella loro manifestazione ma anche nella loro essenza, e se esistono due cose differenti nella loro essenza crolla il modello panteista.

Io penso che la storia dell'uomo abbia preso delle vie che lo hanno irrimediabilmente allontanato dalla concezione panteista.
Finchè si ragiona per opposti, (se è giusto non è sbagliato e viceversa) non si esce dall'illusione che il mondo sia duale.
Se si persegue il bene pensando che sia meglio del male si tradisce l'essenza stessa del panteismo.
Oltretutto il bene e il male sono per fortuna concetti relativi, così come amore e odio. Ti chiedevo appunto chi decide se una cosa è amore o no proprio per questa ragione.
Mettiamo che due paesi entrino in guerra.
Di certo nessuno dei due penserà di essere nel torto nell'affrontare quella guerra. Penseranno entrambi di essere nel bene, e che l'altro sia nel male.
Questo dovrebbe farci capire che quando noi scegliamo il bene scegliamo il bene per noi, non quello assoluto.
Il bene assoluto non esiste così come non esiste il male assoluto.
Come dunque dire se una cosa è bene o male?
Tu rispondi che il bene è dare senza ricevere ma ahimè smentisci questo concetto nella stessa frase (e io trovo sia impossibile non smentirla fino a quando si ragiona per separazione)

la frase:
Amore è dare senza aspettarsi in cambio, ma sapendo che quando dai alimenti un ciclo virtuoso e avrai in cambio qualcosa in qualche modo che può anche non apparire direttamente

a mio parere esprime una contraddizione infatti anche se la premessa recita “senza aspettarsi in cambio” immediatamente dopo aggiungi “ma sapendo che quando dai alimenti un cliclo virtuoso e avrai in cambio qualcosa”
Quindi non ci dobbiamo aspettare nulla ma contemporaneamente dobbiamo sapere che otterremo qualcosa di virtuoso.
Trovo questa posizione contradditoria.
A mio parere la frase potrebbe diventare: “amare è dare “bene” anche aspettandosi di ricevere “male”.
Com'è possibile dare bene e ricevere male?
E' possibile se male e bene sono la stessa cosa. Se amore e odio sono la stessa cosa e solo a noi appaiono differenti perchè la nostra mente ragiona per categorie.

Uff, spero di essermi speigato al meglio, è molto difficile ragionare su cose così delicate e nascoste, ma come ci ricorda Eraclito “la vera natura delle cose ama nascondersi”.