Rispondi a: Quando Dio sposò sua madre

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#36847

AlessioDa
Partecipante

[quote1315644595=Richard]
ok siamo d'accordo che a sto mondo il sistema attuale ha ridotto in povertà miliardi di persone..infatti è un sistema fallimentare e non va avanti da 100 anni, ma da diversi secoli
Ho capito il punto “pratico” di cui parli è chiaro..però sicuramente mi sono perso il vostro progetto per cambiare le cose, a parte il libro..

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Meslier, sacerdote [ir]religioso francese vissuto nel XVIII secolo, dà riposta a questo problema. Cito dal suo Testamento che scrisse poco prima di morire tramite inedia, o rifiuto volontario del cibo:

“La vostra salvezza è nelle vostre mani, la vostra liberazione dipenderebbe solo da voi, se riusciste a mettervi d’accordo; avete tutti i mezzi e le forze necessarie per liberarvi e per rendere schiavi i vostri stessi tiranni. I vostri tiranni, infatti, per quanto potenti e terribili possano essere, non avrebbero alcun potere su di voi senza voi stessi; tutta la loro potenza, tutte le loro ricchezze, tutta la loro forza, viene solo da voi: sono i vostri figli, i vostri congiunti, i vostri alleati, i vostri amici che li servono, sia in guerra sia nei vari incarichi che essi assegnano loro: essi non saprebbero far niente senza di loro e senza di voi. Essi utilizzano la vostra stessa forza contro voi stessi, per ridurvi tutti quanti in schiavitù. Ciò non succederebbe davvero se tutti i popoli, tutte le città e tutte le province si coalizzassero e cospirassero insieme per liberarsi dalla comune schiavitù. I tiranni sarebbero subito schiacciati e annientati. Unitevi dunque uomini, se siete saggi, unitevi tutti se avete coraggio, per liberarvi dalle vostre comuni miserie. Incoraggiatevi tutti l’un l’altro ad intraprendere una così nobile, generosa e vitale azione.
Cominciate intanto a comunicarvi in segreto i vostri pensieri e i vostri desideri, diffondete ovunque con tutta l’abilità possibile scritti simili a questo, ad esempio, che facciano conoscere a tutti l’inconsistenza degli errori e delle superstizioni religiose e che suscitino ovunque odio contro il governo tirannico dei principi e dei re. Aiutatevi tutti l’un l’altro per una causa tanto giusta e necessaria, e che coinvolge il comune interesse di tutti gli uomini […]. Nei vostri presunti libri sacri è scritto che Dio butterà giù dai loro troni i prìncipi orgogliosi e farà sedere al loro posto uomini miti e pacifici […]. È detto anche che farà seccare le radici delle genti superbe e pianterà gli umili al loro posto […]. Quali sono le genti orgogliose di cui è detto, negli stessi libri, che Dio farà seccare le radici? Non sono altro che i nobili fieri e orgogliosi che vivono fra voi calpestandovi e opprimendovi; non sono altro che gli orgogliosi funzionari che sono legati ai vostri principi e ai vostri re, tutti gli intendenti e governatori delle varie città e province, tutti gli esattori di taglie e imposte, tutti i vari gabellieri e impiegati, e infine tutti gli alti prelati e la gente di Chiesa in genere, vescovi, abati, monaci, grossi detentori di benefici, e tutti gli altri ricchi signori, dame e damigelle che non fanno altro che divertirsi e darsi alla pazza gioia in mille modi, mentre voi, poveretti, siete costretti a lavorare giorno e notte, ad affrontare tutta voi la fatica e a caricarvi di tutto il peso della società […]. Il succo che nutre queste genti superbe consiste nelle grandi ricchezze e nelle ingenti rendite che traggono ogni giorno dal faticoso lavoro delle vostre mani; è da voi, dalla vostra laboriosità, dal vostro lavoro che nasce l’abbondanza dei beni e delle ricchezze della terra. È questo succo abbondante, che essi prendono dalle vostre mani, a mantenerli, a nutrirli, a ingrassarli, a renderli forti, potenti, superbi e orgogliosi come sono. Volete far seccare completamente le loro radici? Basta che li priviate di questo succo abbondante che essi traggono per mano vostra dalla vostra fatica e dal vostro lavoro. Trattenete con le vostre mani tutte queste ricchezze e tutti i beni che producete in abbondanza col sudore del corpo, teneteveli per voi e per i vostri simili, non date niente a questi superbi e inutili fannulloni, che non fanno nulla di utile, e non date niente di tutto ciò a tutti questi monaci e questi ecclesiastici che vivono inutilmente sulla terra, non date niente a questi nobili fieri e orgogliosi che vi disprezzano e vi calpestano […]. Unitevi tutti nella stessa volontà di liberarvi da questo odioso e detestabile giogo del loro tirannico dominio, nonché dalle vane e superstiziose pratiche delle loro false religioni. E così non vi sia tra di voi religione diversa da quella della saggezza e della moralità, da quella dell’onestà e della decenza, della franchezza e della generosità d’animo; non ci sia religione diversa da quella che consiste nell’abolire completamente la tirannide e il culto superstizioso degli dèi e dei loro idoli, nel mantenere viva la giustizia e l’equità ovunque, nel lavorare in pace e nel vivere tutti in una società ordinata, nel mantenere la libertà e, infine, nell’amarvi l’un l’altro e nel salvaguardare da ogni pericolo la pace e la concordia tra di voi”
(Jean Meslier, Testamento, XCVIII-IC).

A trecento anni dalla stesura del suo sferzante Testamento, l’umanità è ancora schiava dei soprusi e delle violenze degli stati imperialisti, schiacciata da quei misteri di iniquità con i quali le religioni tengono la nostra coscienza miseramente prigioniera del giogo della loro odiosa tirannia; con la scusa bassa e deprecabile di guidare alla salvezza la nostra anima, la quale bisogna prima di tutto di esser salvata dalla loro dittatura e schiavitù.
Ma oggi le cose cambieranno.