Rispondi a: Il mito del piccone

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#36882
Richard
Richard
Amministratore del forum

certo, capisco le tue motivazioni…

daccordo con haramein ma non con la storia dell'arca, perche gli extraterrestri avrebbero dato strumenti di distruzione agli ebrei per conquistare altri popoli? oltretutto ad un popolo di invasori ed arretrato culturalmente che conquistò l'egitto avanzato come societa rispetto alla loro?solo per farsi idolatrare?

Giustissime domande
premetto sempre il concetto dell'universo e della coscienza “frattale” su cui si basa Haramein nel ragionamento
Quindi la nostra esistenza su questo pianeta è strettamente connessa all'Universo e mentre influenziamo quest'ultimo , ne siamo influenzati e anche da altre coscienze/intelligenze “esterne” di conseguenza..è che non ne siamo ora davvero consapevoli, abbiamo una visione e una coscienza a “banda stretta”
Il concetto generale è che quindi altre esistenze influenzano la nostra e in un certo modo ci “guidano” verso il superamento di una certa “classe scolastica”, verso una piu ampia di livello da “co-creatori galattici” con piu alte responsabilita
ora dovrei rivedere anche io i video che ho a disposizione,purtroppo al momento non ho ulteriori informazioni e dettagli su questo punto della ricerca di Haramein, su come la pensi in merito ale vittorie e sconfitte conseguenti ecc..
se trovo altro lo riporterò..
(ricordo ad esempio che le tavole dei comandamenti in realtà nel termine originale si possono tradurre come “zaffiri” o comunque cristalli, che Mosè avrebbe ricevuto dei cristalli, devo trovare il video dove Haramein ne parla, questo si correlerebbe sempre al discorso della tecnologia)

( puoi vedere anche questi: http://dotsub.com/view/76005d75-28d4-4ba4-9a91-06ce7b135318 )

non regge richard, ciò che condivido sono invece le tesi di haramein sui mini buchi neri che producono gravita ed elettromagnetismo, poi volevo sapere cosa ne pensi dell'articolo su altrogiornale riguardo le prove che smentirebbero la teoria dell'universo olografico

abbiamo dati che ci portano a cercare di dimostrare questa natura olografica della realtà che osserviamo e sviluppiamo esperimenti per confermare quello che le nostre attuali teorie predicono su come funzioni e si produca tale “ologramma” , ma se l'esperimento non conferma il nostro modello di come si produca, può essere che le teorie siano sbagliate, ma non il concetto di fondo e qua indico quelle lacune e quei punti ignorati e “messi sotto il tappeto” che Haramein spiega nei video (densità di energia del vuoto, energia del vuoto come fonte della realtà in tutte le scale, uso della geometria nella fisica, torsione che manca nel lavoro di Einstein, parte ignorata delle equazioni di campo di Einstein…)
Ad esempio Haramein nel suo blog ci dice che l'”ologramma” non è prodotto dal confine dell'Universo come pellicola bidimensionale, ci dice che la distanza di planck è un limite delle “dimensioni quantistiche” da noi creato artificialmente, ma l'Universo non arriva nel mondo quantistico a quel punto e poi “si ferma”, perchè è la densità praticamente infinita dell'energia del “vuoto” che produce l'ologramma e si suddivide ben oltre la distanza di planck.
La fonte dell'”ologramma” è il “vuoto” stesso, l'energia di punto zero, il nostro spaziotempo quadridimensionale.

Infatti viene fuori che:
http://www.media.inaf.it/2011/07/01/lo-spazio-e-fatto-a-grani/
INTEGRAL PROVA RISPONDERE ALLA DOMANDA
Lo spazio è fatto a grani?
Prime conclusioni dopo le misure effettuate dal satellite. Per Stefano Covino dell'INAF: “O i grani di spazio sono più piccoli di quanto ipotizzato, o gli effetti previsti dovuti alla granulazione vanno rivisti”

e questo penso sia sempre simile come risultato
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7180.7
Uno di questi produrrebbe infatti la degradazione delle immagini di sorgenti celesti lontane. Un fenomeno prodotto dalle fluttuazioni dello spazio-tempo in cui sono immersi e interagiscono tutti gli oggetti che popolano l’Universo. Queste fluttuazioni agiscono sui segnali luminosi proprio come fa la nostra atmosfera con la luce delle stelle: spazio e tempo sono come una schiuma caotica fluttuante di istanti di tempo ed intervalli spaziali. Il gruppo ha quindi cercato le tracce di questi possibili effetti nella luce che ci arriva dai quasar più lontani mai osservati dal telescopio spaziale Hubble. Giungendo alla conclusione che le predizioni di due modelli teorici, quello detto “olografico” e quello di “random walk” di “schiuma spazio-tempo” non sono state confermate dalle osservazioni.

Quindi le teorie olografiche ultimamente tanto pubblicizzate e che non tengono conto di quanto spiega Haramein, descrivono in modo errato la fonte dell'”ologramma” e il modo in cui si produce.