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maraxma
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Coinvolta in un altro scandalo finanziario di pertinenza del riciclaggio del denaro, la banca vaticana è stata chiamata da Forbes il “la banca più segreta del mondo” e si affaccia il controllo internazionale nel suo modello di banca altamente segreta. Anche se i dettagli sono ancora limitati per il pubblico, è chiaro che la banca vaticana si trova ad affrontare la pressione da parte di funzionari italiani ed europei sulle sue Operazioni Interne. In breve, la banca ha riciclato miliardi di dollari. Ha avuto aiuto, naturalmente, nella rete profondamente intrecciata dell’alta finanza, e nientemeno che banca americana JPMorgan ha spalleggiato operazioni altamente sospette, anche se la banca non è ancora stato accusata di riciclaggio in sé. Anche se questo è un gioco da ragazzi, considerando i conti la che banca ha ospitato per il Vaticano.

Questa parte della storia inizia quando Gotti Tedeschi, ormai ex capo della Banca Vaticana, è stato fermato da quattro uomini che lo attendevano in strada mentre si stava recando al lavoro. Erano investigatori di una forza nazionale, la polizia militare dei Carabinieri d’Italia. Prima che avesse raggiunto la sua auto, gli avevano servito un mandato di perquisizione. Lo hanno scortato a casa sua, dove per molte ore hanno cercato nel suo studio. Contemporaneamente la forza di polizia militare era alla ricerca nell’ufficio di Gotti Tedeschi a Milano. Hanno confiscato due computer, completi di due schedari di fascicoli, un planner e la sua ventiquattrore. I documenti sono stati confiscati a Gotti Tedeschi, che un tempo era confidente del papa, “secondo le condizioni italiane di applicazione della legge, e in merito a visionare il funzionamento più interno della banca vaticana.”

Secondo il tedesco Der Spiegel :

Il dossier segreto contiene riferimenti a conti cifrati anonimi e operazioni discutibili così come scritti e alle comunicazioni elettroniche riferito che mostra come i funzionari bancari della Chiesa hanno aggirato normative europee volte a combattere il riciclaggio del denaro.

Tedeschi è stato messo sotto pressione da funzionari di alto livello del Vaticano per la sua gestione della banca vaticana. Stava spingendo verso un modello più trasparente di quanto l’istituzione del Vaticano poteva consentire. In breve, egli ha turbato potenti forze all’interno della Curia Romana, l’apparato amministrativo e giudiziario del Vaticano. Dove quindi?

La banca, ufficialmente chiamata Istituto per le Opere di Religione (IOR), ha funzionato per secoli come una società fiduciaria “per transazioni monetarie clandestine.” La banca non è stata utilizzata solo dalla Chiesa, ma anche dalla mafia, dai politici corrotti e dalle multinazionali. In uno degli appunti sequestrati a Tedeschi presumibilmente si legge: “Ho visto cose in Vaticano che mi spaventano”.
In una corrispondenza del 22 maggio scorso da un membro del consiglio di sorveglianza della banca al Segretariato di Stato vaticano si legge che la banca vaticana è attualmente “in una posizione estremamente fragile e precaria.” La situazione, si legge nella nota, aveva ormai raggiunto in quella data “un punto di pericolo imminente. “

Mercoledì, 4 luglio, esperti del Consiglio d’Europa in riciclaggio di denaro si sono preparati a presentare una relazione preliminare sul Vaticano a Strasburgo. Il gruppo è probabile che indichi, molto probabilmente un modo vago e rassegnato, che lo IOR ha apparentemente fatto passi insufficienti contro il riciclaggio di denaro. Oppure, la commissione sarà comprata all’ingrosso e presenterà una recensione entusiastica della banca, in modo da riportare in “white-list” la banca vaticana.

Il fatto che la banca abbia tenuto i conti nascosti alle autorità italiane, comporta dubbio per l’inclusione nella cosiddetta ”lista bianca” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che annovera istituzioni finanziarie per cui non esiste il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Gotti Tedeschi a quanto pare si lamentò: “Se andiamo avanti così non saremo mai fuori dalla lista nera.”

Der Spiegel continua dicendo:

La leadership del Vaticano è allarmata. Arcivescovi e cardinali non sono affatto entusiasti del fatto che i funzionari italiani sono ora a rovistare nei loro affari segreti. Il portavoce papale Federico Lombardi ha apertamente minacciato le istituzioni italiane che tutelano la legge e ha esortato a rispettare gentilmente “i diritti sovrani della Santa Sede.” In altre parole, egli ritiene che tutti i documenti, comprese le informazioni riservate riguardanti la banca vaticana che sono state sequestrate nel corso del ricerca a casa di Gotti Tedeschi non dovrebbe essere nelle mani di investigatori italiani.

… (continua)
http://www.iconicon.it/blog/2012/07/resa-dei-conti-1-0/