Rispondi a: la morte!

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#37287
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

[quote1355619553=pasgal]
L'altro giorno, avvertito da una puzza tremenda, ho visto un cane diventare millemila vermi.
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È una cosa che mi fa orrore… Spero sia qualcosa di più, anche quel cane.

[quote1355619589=civile]mettiamola cosi,la nostra convinzione di esistere é fantastica perche il nostro io é stato generato da educazione,quindi da morali ramificate in millenni,cosa vuol dire?in realtà io non esisto perché sono una convinzione del mio io,del mio ego.In realtà come sappiamo siamo un tutt'uno,senza separazione,ma l'istinto dettato da madre natura ha fatto si che la separazione venisse sentita e vissuta,il perche risiede nell'esigenza di madre natura,essa ci genera ma vuole generazione,vuole continuità,quindi abbiamo gli istinti che aiutano l'essere umano a procreare,a sopravivere a gestire una convivenza ormai oggi gestita da morali di tipo religioso,bada bene anche se ti definisci ateo sei comunque cristiano,nel tuo cervello c'é registrato l'ordine morale cristiano,che poi si modifica nell'età adulta con altre credenze di ordine morale diverso,ma sei credente fondalmentalmente,ora trovare un nesso nell'immortalità dell'anima é puramente fantastico attualmente,perche?il cervello umano si diffende,se una persona subisco uno shock,crea una realtà diversa,un mondo diverso con proprie convinzioni purché non gli mostrino o gli ricordano la vera realtà.La massa è molto debole spiritulmente é stata creata cosi a tavolino sin dai tempi antichi,dove pochi capi avevo proclamato diverse realtà per far appare i propri ego,sempre per aver più possibilità di procreazione e sopravivenza….in realtà la società attuale é un proseguirsi di esperienze dominanti,miglioramenti ma anche deterioramenti…siamo animali,pensanti ma animali….la morte cancella l'unica possibilità di percepire il mondo e sopratutto uccide la nostra morale di tipo cristiano o non ma siamo tutti moralisti….la morte in senso di fine spaventa l'uomo pensante,in quanto inquinato da insegnamenti secolari senza fondamento che hanno generato in noi realtà imposte.
Se smonti il tuo percepire,escludi ogni insegnamenti e senti con il cuore,ritorni bambino….é puoi decidere del tuo sentire….diventi sanamente schizofrenico,ma delle leggi ti iimpediranno di essere puramente perfetto perche sarai attratto dagli altri esseri,che pulseranno nella tua testa impedendoti di essere genuino,puro,ci vuole molta forza d'animo per essere bambini,solo cosi si é immuni dalla realtà imposta,solo cosi vedrai la morte come parte della vita,che non porta nessun dolore e non è negativa,anzi….poi del resto richard rimangono ipotesi,come al solito, :ok!:
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Anche la tua idea, potrebbe avere radici culturali ed essere influenzata pesantemente dalle tue esperienze. Siamo tutti, nel bene e nel male, influenzati dalle informazioni “esterne”. Da quel che posso intuire (perdonami se sbaglio), vedi le religioni come una gabbia, e la morte liberatoria…
…per me invece è tutto il contrario. La morte la vedrei liberatoria solo se tornassi all'origine… ma la distruazione dell'io anche più profondo, mi fa vedere tutto l'universo come una pentola inutile che bolle e poco più (alla fine le dimensioni dell'universo o delle innumerevoli dimensioni, contano poco se è la qualità di questa esperienza che chiamiamo vita è inutile).

[quote1355619942=Richard]
La temuta mosca color verde-bottiglia (la cosiddetta “mosca metallica”) che si vede d'estate, è una calliforida; in realtà essa depone le sue uova bianche su qualunque carne viva o morta esposta (priva di pelle), e la sua asserita preferenza è solo illusoria, poiché gli animali vivi possono scacciarla ed essa non può agire su di essi come farebbe su un cadavere.
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La conosco bene, purtroppo.
[quote1355620105=kingofpop]
possiamo dire la qualunque,ed ognuno che dice la sua ha il mio rispetto.Dal canto mio,penso che non essendoci il 'caso' in natura,proprio come la creazione della vita non è frutto di casualità allo stesso modo non lo è la morte.Se esistiamo,in questo piano di esistenza,illusioni o meno,io credo che un motivo ci sia e che non finisca così..è tutto un divenire
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Quellla del caso contro il senso è proprio il tema dei temi.
Non riesco a capire come dal nulla possa nascere qualcosa di intelligente, quindi quantomeno viviamo dentro un ciclo universale e forse multidimensionale… però il senso di creare personalità che poi vengono totalmente distrutte… mah


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato