Rispondi a: Teologia, Psicologia e Filosofia in TETRAEDRO (verso un quadro unificato dei saperi – OGGI -)

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#37366

UmbertoDePalma
Partecipante

[quote1359966550=pasgal]
niente le, ti
[/quote1359966550]

Ti ringrazio allora.

[quote1359966569=prixi]
Una domanda che ti pongo e che pongo a tutti i lettori:
la diffusione del concetto illustrato, può essere di reale aiuto per la vera comprensione sperimentale nell'individuo ?
[/quote1359966569]

Ciao prixi! proprio in virtù del discorso sperimentale ci terrei a sottolineare il fatto che la stessa 'costruzione' del tetraedro in questione non è arbitraria nè si riferisce a entità di non comprovata esistenza. Si fa riferimento infatti all'uomo, e se ne parla organizzando il discorso attraverso quelle che proprio empiricamente appaiono essere i primi snodi tanto concettuali quanto empirici circa l'evoluzione (movimento, azione) della sua struttura unitaria (persona) nello spazio-tempo nonchè tra i suoi simili.
Per quanto riguarda poi l'informatizzazione della struttura secondo modelli matematici e fisici inerenti i lati computabili e analizzabili del discorso… beh… dovrei cedere la parola agli esperti dei vari settori.

(verso un'utilità concreta del modello TETRAEDRO negli studi) il consiglio metodologico di fondo a tutta questa 'faccenda tetraedro”, se c'è, consiste non solo nello schematizzare il materiale che si apprende/studia bensì proprio nel geometrizzare le schematizzazioni stesse, tendendo il più possibile alla simmetria – tale che – lo schema tende sempre più a prendere figure regolari (bi, tri, o quadrimensionali che siano) le quali vanno a riempirsi (approfondire) seguendo una sorta di logica frattale di evoluzione o involuzione.

Questa fase richiede sicuramente uno sforzo prolungato e intenso ma lo scopo è quello di ottenere alla fine un “immagine regolare o addirittura un solido regolare” il più semplice e simmetrica possibile.

Il software di disegno tecnico AUTOCAD potrebbe tornare utilissimo a tal fine.
Con uno zoom progressivo sulle facce dello schema bidimensionale o del solido-informato sarà possibile fissare determinati 'discorsi' in modo “psichicamente forte”, o almeno di ripassarsi velocemente con il giro di parole più breve possibile (ABC della geometria).
Data la stimolazione prettamente ad immagine più che a “testo”, alcuni usano integrare pratiche di contemplazione di tali strutture in stati più profondi di coscienza (meditazione, ipnosi, etc).

Il cervello, infatti, fa più fatica a tener presente pagine e pagine di informazione lineare (esempio imparare l'elenco telefonico) piuttosto che immagini o strutture (imparare divina commedia – STRUTTURA DI IMMAGINI).

Insomma, si perderà un pò di tempo in più nell'acquisizione ed elaborazione inizialmente ma… “quando la pietra riesce” si arriva ad un informazione posseduta in maniera più stabile e spesso anche più proficua (attiva, espandibile, interfacciabile, etc).

L'unica avvertenza che personalmente mi sentirei di evidenziare consiste nel non fissarsi troppo, in quanto la scoperta o immissione di un ipotetico dato alieno (vedi rivoluzioni scientifiche etc) potrebbe mandare il tutto in mille pezzi insieme alla disperazione del suo co-struttore.
In realtà in molti casi la struttura di base è esatta e si tratta più che altro di lavorare magari attraverso curvature, rotazioni, rispecchiamenti, moltiplicazioni etc del sistema.