Rispondi a: la meditazione funziona?

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#37675

Omega
Partecipante

[quote1191079318=altair]Ciao Omega, [..]

Dire che la pratica di queste discipline, rappresenta per te un divertimento e non uno sforzo da anche la misura della profondità con cui le pratichi.

Se rileggi Castaneda, semmai lo avessi letto, capirai che con certe cose, spesso, c'è poco da divertirsi, e lo sforzo ed il coraggio richiesti sono notevoli. [/quote1191079318]
Grazie per il tuo contributo. Comunque.. 🙂

Quando ho parlato di 'divertimento' mi riferivo all'Essere, all'esistenza stessa. Per me l'esistere non è uno sforzo ma divertimento nonostante le condizioni di vita estremamente difficili che ho avuto privilegio di 'avere' sulla Terra (e che sto vivendo tuttora). La profondità dell'esperienza non dipende dallo sforzo mentale (la Mente è la Fabbrica di illusioni ed il coraggio è solo un tentativo maldestro di nascondere -e non elaborare- la propria Paura dell'ignoto) ma dalla Comprensione della Realtà (una 'realtà separata' ma ugualmente intrecciata nella struttura del mondo cosiddetto visibile), e da una Chiara Visione dell'Archetipo Primordiale che si trova alla base di ogni attività Umana Cosciente. La qualità stà nel saper camminare sopra il ghiaccio e il fuoco senza lamentarsi e certo non sarà mai nel vantarsi delle proprie imprese più o meno profonde (valutate però da un punto di vista provvisorio, e poco superpartes..); parlare della profondità è facile, aver vissuto esperienze profondissime è di sicuro 'più impegnativo', ma la vita essendo un rischio – io ho capito benissimo che qualunque difficoltà dovesse appalesarsi davanti a me il mio compito è quello di trasformarla in Avventura. Ed io, le avventure, le vivo con piacere e divertimento, con allegria ed entusiasmo- mai arrabbiato. C'è un detto: “il Saggio gioisce senza motivo mentre lo stolto litiga sempre con l'intero Universo”. Non serve adoperare costrutti verbali del Paradigma terreno (dove l'Ego non domato in molti umani esige la sua parte e l'ultima parola) per descrivere il proprio Percorso, io amo spiegarlo con parole leggere cristalline e semplici. Non si parla della profondità, la si vive. Si parla dei frutti della meditazione (piacere e divertimento) non della presunta difficoltà della manovra per scoraggiare gli assetati di verità, gli affamati della realtà, gli aspiranti (futuri) Iniziati. La 'vecchia natura' non desidera che sopravvivere, lo 'sforzo materialista' non ti permetterà alcun risveglio- la rinascita è possibile solamente mediante il piacere, il saper godere dell'Essere nell'attimo fuggente (dunque: il divertimento) che potrebbe aprire le Porte della Felicità permanente (potenziale in tutti gli Umani). Lo sforzo è completamente inutile nel campo spirituale, più ti sforzi intenzionalmente e più ti allontani dalla 'soluzione' poiché un meccanismo interno al DNA non permette alcuna forzatura; la profondità non si ottiene cercandola ma ci si arriva per vie indirette (“non per potenza né per forza ma per il mio Spirito, dice l'Eterno” – Zaccaria 4:6). In fondo, tutte le 'dottrine' autentiche affermano la stessa identica cosa, è chi non le comprende che le 'vede' distanti e incompatibili. Ho detto che un principiante non dovrebbe saltare da una 'dottrina' all'altra (dovrebbe andare fino in fondo ad ognuna) ma ho anche affermato che un Esperto ne ha la facoltà ed il diritto poiché queste dottrine servono per il risveglio; una volta risvegliato, perché dovresti seguirle se non per la disponibilità interiore di aiutare il prossimo (immedesimandosi nel suo livello) che risvegliato non lo è (ancora).. Quando un maestro decide di 'rivelare' un 'metodo' piuttosto che un altro, in realtà non c'è alcuna differenza nel scegliere questo piuttosto che un altro; se Castaneda (Don Juan..) ha proposto un determinato 'sistema di pensiero' e l'Immortale Babaji un altro non è certamente perché uno voleva portare da una parte ed altro dall'altra parte, ma l'hanno fatto per adattare l'idea di partenza (sempre UGUALE per tutti i maestri veramente _illuminati_ ) al livello di coscienza o capacità di comprensione del loro interlocutore (legato al loro background); infatti ognuno si rivolge 'idealmente' ad una sola 'categoria' di esseri umani permettendo così la piena interattività maestro-discepolo anche da parte di un perfetto principiante (di buona Volontà, però). Dovrei precisare (se mai fosse necessario) che la parola divertimento ha almeno due significati distinti nella lingua Italiana: uno spregiativo ed un altro illuminante; ovviamente un Illuminato non potrebbe che utilizzare questo termine terrestre nella seconda accezione. La Meditazione se non è voluta ha effetti deleteri per la Psiche, per l'interiorità; ora, se tu per meditare ti devi sforzare vuol dire che non ne hai voglia (di praticarla) inconsciamente poiché se l'avessi voluta praticare per te non potrebbe essere uno sforzo ma appunto un grande piacere, un divertimento nel senso illuminante del Verbo. Se la Vita non ti diverte vuol dire che i frutti della meditazione non si sono fatti sentire e vedere nel tuo caso, se no la tua vita sarebbe divertente (divertente= il contrario del noioso). Se Castaneda 'ha faticato' (molto..) per riuscire a 'seguire' il 'ragionamento' di Juan ciò non vuol dire che quanto ha 'raggiunto' (in seguito) era il risultato del suo 'sforzo', ma al contrario ha cominciato a comprendere veramente il pensiero di Juan solamente quando si è lasciato andare, quando ha trasceso la mente convenzionale, quando 'ha capito' che il Guerriero non è colui 'che fa' ma Colui che Attende da Testimone inserito nella Natura che prende e che dà a modo suo e che bastava 'seguire' (osservare) l'istante dove è racchiuso il flusso naturale degli Avvenimenti Cosmici, l'eterno presente.. In altre parole si dovrebbe essere interessati alla meditazione (come un mezzo dell'Essere e non fine a se stessa) ma senza aspettare nulla da essa. E quando non ti aspetti i risultati (da parte della mente naturalmente egoista) non c'è più spazio per alcuno sforzo, tutto è movimento e quiete frutto della non-azione (un concetto Taoista, ma anche Universale). Se tu ti sforzi – sei ancora nel mondo illusorio; ma quando smetti di sforzarti -abbandonando ogni sorta di attaccamento e preconcetto (l'idea del Limite)- è perché non sei più uno servo dell'intelletto ma Padrone dell'Essere. Lo 'Spirito' non si sforza ma fluisce, va e viene, non lo vedi ma c'è. “Lo spirito soffia dove vuole” (Gv 3, 8 ) e tu non puoi prenderlo afferrarlo né incapsularlo nei concetti umani tradizionalisti e parzialmente materialisti. E quando ri-scopri l'essenza Umana, tu sai che la vita non è mai uno sforzo ma sempre ed esclusivamente piacere e divertimento. Certo, un principiante non ha quella Conoscenza, ma considera che io non sono un Principiante.

[quote1191079318=altair]Cioè tu passi da un insegnamento all'altro perché hai terminato e compreso perfettamente quello che hai praticato precedentemente? [/quote1191079318]
Esattamente. !lol

[quote1191079318=altair]Io non credo che si tratti di provare. [/quote1191079318]
Era un modo di dire, anzi una provocazione – un esca.. perché sapevo in anticipo che qualcuno si sarebbe agganciato a questa frase per 'criticarmi' -e in questo modo permettermi di esprimere meglio quello che avevo in mente. 'Provare' nel senso di compiere un Percorso completo dal suo inizio alla sua fine, uno dietro all'altro. Ho già parlato del pericolo nel fingere di 'seguire' tanti 'metodi', contemporaneamente, è chiaro che trattasi di un atteggiamento sbagliato, dunque negativo.

[quote1191079318=altair]Se si vogliono tentare queste strade bisogna sceglierne una e percorrerla fino in fondo come insegnano molti maestri di una certa serietà. [/quote1191079318]
Ok. E poi dopo ? La vita è lunga; pensa all'Eternità. Noi siamo Dèi per cui Immortali. Non credi che limitare l'essere Umano (in un qualunque modo) è un sistema per riaddormentare un risvegliato e tenendo in mente il numero degli _illuminati_ su questo pianeta (non proprio grandissimo)….

[quote1191079318=altair]Davvero passi con questa facilità fra le varie discipline che hai elencato?

Solo per citarne una, io ho letto tutto (ma proprio tutto) Castaneda.
Non ho capito tutto, certo, ma una cosa ho capito con certezza.
Se si volessero seguire i suoi insegnamenti con una certa costanza e serietà ci sarebbe di che impegnarsi, con molto sforzo, per tutta la vita, e forse una vita non basterebbe. [/quote1191079318]
Per me è facile ed ho accennato il motivo: quando tu arrivi in cima alla Piramide hai una Chiara Visione di tutte le strade e delle intenzioni precise dei Maestri; sono capace di Comprendere il perché Juan ha detto a Castaneda una determinata frase ed il significato nascosto dietro le sue parole pensieri o modi di dire. Non vedo perché dovrei denigrare l'Uomo o la Donna terrestre dicendo che sarebbe incapace di compiere questo e quello. I Maestri sono venuti sulla Terra proprio per insegnarci che non esistono i limiti, se non nella nostra mente (illusione) o falsa personalità. Nella Bibbia comune è scritto: “Tu l'hai fatto di poco inferiore a Dio”; ora, nel documento Originario dal quale è stato composto il Salmo (capitolo 8 ) è scritto invece: “Tu l'hai fatto UGUALE agli Elohim“. [link=http://www.firenzevaldese.chiesavaldese.org/archivi/meditazioni/cretaore_delle_cose_visibili_e_invisibili.htm][/link] Se noi abbiamo lo stesso potenziale 'mentale' (Materia e Coscienza come unità inseparabile) dei nostri Creatori- chi sono io per negarlo soprattutto avendolo potuto verificare personalmente su me stesso ? Addirittura un certo Satana ritiene che l'Umana creatura sia leggermente più intelligente della sua Fonte. L'uomo va valorizzato, non è vero che per risvegliarsi servono molte vite come afferma il falso buddhismo istituzionalizzato.. un consiglio fraterno, non credere nelle dicerie: “Ascolta il tuo cuore, esso conosce tutte le cose” -Paulo Coelho-

[quote1191079318=altair]sono piuttosto sorpreso.

Stai parlando di meditazione e discipline esoteriche o di un giro sull'ottovolante? [/quote1191079318]
Quando tu raggiungerai l'illuminazione come farai, se ti sorprendi per così poco? !amazed

Yeshua ha Mashiach (ilCristo..) un bel giorno disse: “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.. Mi faranno apparire amante del dolore e della sofferenza. Sento dire dovunque che il mondo è una valle di lacrime e che l'uomo è nato per soffrire. Nulla di più falso. Solo per la sua stupidità e per la sua visione limitata l'uomo si circonda di sofferenza.

Io sono venuto tra voi per indicarvi la strada della gioia“.