Rispondi a: la meditazione funziona?

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Omega
Partecipante

[quote1191226602=altair]Tu, al momento, non ci hai ancora insegnato alcunché.[/quote1191226602] 😀 !alien He he ..

E' perché non è il mio compito. Non sarei contrario al fatto di “insegnare” qualcosa a qualcuno di per se (sempre se ci fosse questa necessità nel mio prossimo- e se io avertissi questo bisogno esistenziale in un Essere Vivente); ma ti pare possibile compiere il Percorso al posto di un altro Umano?

Per quanto mi sforzassi sarebbe un surrogato dunque un inganno- poiché la maggior parte del lavoro (interiore) lo dovrebbe fare proprio il “discepolo” e non il maestro. Non si impara osservando gli altri ma tentando di rimuovere gli ostacoli che ti impediscono di Conoscere finalmente te stesso, e solo Conoscendo noi stessi si Comprende per corrispondenza di archetipi anche il Cosmo. La Conoscenza non va esibita, la spiritualità vuol dire: armonizzarsi con il Tutto, e non vuol dire sfidare qualcuno o qualcosa per dimostrare le proprie facoltà o un ipotetico sapere. In una gara atletica è chi corre più velocemente e con costanza che riceve il premio ma per quanto riguarda il risveglio non c'è da correre né avere fretta, anzi. In questo caso specifico nessuno potrebbe avanzare adoperando molteplici frutti dell'ego come mettersi in mostra, quasi un duello medievale. Se mai mi venisse in mente di “insegnare” qualche frammento della Conoscenza a qualcuno- sarà solo ed esclusivamente quando la mia coscienza mi indicherà persona adatta, non si trasmettono infatti perle di saggezza al primo venuto (ovviamente anch'io per te sono un “primo venuto” ed è giusto considerarmi tale).

I testi che ho postato hanno una caratteristica particolare: è come se li avessi scritto io (anche se portano la firma di altre persone), nel senso che li conoscevo prima di averli letti per cui indirettamente sono un mio “insegnamento” (visto che parli dell'insegnamento e pare che ne hai bisogno).. Avendo scoperto le stesse identiche cose degli Iniziati menzionati nelle mie news sarebbe indifferente trovarli in rete /trascriverli da un libro o prenderli direttamente dalla coscienza. Siccome in certe occasioni sono pigro, non mi va di ripetere quello che gli altri Umani hanno già scritto con cognizione di causa e non vorrei prendere merito altrui (cronologicamente parlando). Se un Buddha (Sakyamuni ad esempio) ha potuto vivere prima di me ed essendo un illuminato ha parlato della 'Via' (Fa o Tao), e lo ha fatto in maniera eccelente, perché io dovrei riscrivere tutto se già esiste il suo insegnamento ? Sarebbe uno spreco inaudito del Tempo; se vuoi conoscere la mia posizione, basta leggere le mie news ed approfondire 'il pensiero' di quei Personaggi di cui ho parlato (compreso il tuo maestro, Don Juan). Cioè vorresti affermare che questo maestro Yaki non ha parlato a sufficienza, che le sue esperienze non siano sufficienti ed hai bisogno di un'aggiunta (per di più 'mia', di un “primo venuto”) ?

Quindi secondo te Castaneda non ha fatto il favore all'Umanità pubblicando i suoi incontri con il Rappresentante della Natura ? Quello che io ho scoperto corrisponde perfettamente a quello che essi hanno scoperto, l'unica differenza è nell'adattamento o trasferimento (trasformazione dell'Esperienza nel Verbo parlato o scritto). Ed essendo il mio DNA differente da quello di un Don Juan o di un Sakyamuni oppure Osho etc.. è chiaro che la superficie del discorso apparirà sempre e comunque discostante (il che rappresenta un vantaggio, poiché i caratteri differenti troveranno più facilmente l'adattamento 'giusto' o compatibile). A proposito del verbo poi, un conto è parlare con maestro un conto è leggere i suoi scritti: se il discepolo è pronto non c'è differenza alcuna, ma se non lo è la distanza diventa enorme e lo scritto diviene incomprensibile ai suoi occhi e la mente impreparata. Ecco perché non ho fretta, se qualcuno vorrà ascoltare il mio verbo ci saranno occasioni (tanto siamo immortali). Non credo sia prudente parlarne direttamente (al di fuori degli articoli) soltanto per soddisfare la mera curiosità di qualcuno. Se la tua non è solo curiosità ma desiderio di conoscere allora sarebbe diverso, ma sta a me verificare le Tue Intenzioni profonde. Non ora, ma quando i Tempi saranno giunti..

Un 'Guerriero' si assume la Responsabilità delle proprie Azioni, anche delle più banali. Un 'Guerriero' deve sapere prima di tutto che le sue azioni sono inutili e nonostante ciò deve procedere come se lo ignorasse. Questa è la follia controllata. Il che vuol dire che l'azione (oppure la non-azione) parte da lontano. E se parte da lontano resta immutabile non prestandosi ai giochetti mentali dell'uomo ordinario il quale ha tante aspettative pur, spesso, restando insoddisfatto. Un 'Guerriero' non vuole nulla, così ogni piccola cosa che ottiene è più di quanto gli serva. Pertanto un 'Guerriero' decide autonomamente le sue Azioni, e le compie come se per lui avessero importanza. Per questo, dopo aver agito si ritira in Pace – e che le sue Azioni siano buone o cattive, più o meno efficaci – non è cosa che lo riguardi. Un 'Guerriero' costruisce il proprio stato d'animo (dal quale dipende l'abbattimento dei Limiti) e non aspetta che gli venga imposto da un Amico o Nemico. Un 'Guerriero' inizialmente calcola TUTTO (essendo 'un cacciatore') ma poi si lascia andare, trasportare dallo 'Spirito', dall'Archetipo della Natura. Calcolare tuttto vuol dire verificare la compatibilità tra il discepolo ed il maestro. L'hai fatto ? Il Cristo ha scelto personalmente i 12.. non sono stati i 12 a cercarlo. Per cui o Omega dovrebbe scegliere Altair, oppure (ugualmente possibile) Altair dovrebbe scegliere Omega; ma se non c'è il Feeling come si dice non si va da nessuna parte.

Juan a Carlos: “Guardati: tutto ti offende e ti turba. Ti lagni e ti lamenti e senti che tutti ti fanno ballare alla loro musica. Sei una foglia in balia del vento. Non c'è potere nella tua vita. Che brutta sensazione deve essere!” Ogni riferimento a persone reali è puramente casuale.