Rispondi a: la meditazione funziona?

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Omega
Partecipante

[color=#0077cc]Altair scrisse:
Ne consegue che ogni volta, hai ribadito tacitamente e in tutta tranquillità queste enormità, che, sospetto, ti esporranno al ridicolo.[/color]

Un conto è leggere Osho, Shakyamuni, Don Juan – un conto è Eseere Osho, Shakyamuni, Don Juan etc..

Non ho mai saputo né considerato che comprendere l'Infinito sarebbe una colpa, un errore, “un peccato”.

L'ho sempre ritenuto un vantaggio Spirituale. Può darsi che mi sbaglio ? Mah.. Tutto può essere (in teoria).

Quindi, se tu fossi vissuto 2 .5oo anni fa avresti dato un calcio nel sedere al Shakyamuni per il solo fatto di essersi illuminato ?

Mica Risvegliarsi e raggiungere il Nirvana è qualcosa di cui vergognarsi o dover nascondere! 😀

Gesù disse: “…e non si accende una lampada per metterla sotto ad un secchio; anzi, la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa“.

Aver Paura delle proprie Esperienze denota una immaturità o incoscienza/ inconsapevolezza.

[color=#0077cc]Come comunicare serenamente con chi ci guarda dall'alto della Piramide della Chiara Visione?

Provate a chiedervelo.[/color]

La domanda è giusta e corretta. Come si fa ? E' semplice: se io non Conosco un argomento ed il mio prossimo dice di conoscerlo, se sono veramente interessato alla Conoscenza io vado ad incontrarlo e verificare di persona se Costui afferma una verità o una menzogna.

Se le informazioni ricevute da questa persona rispondono alle mie domande lo ringrazio di averle voluto condividere con me.

Mentre se le sue informazioni non mi soddisfano, lo ringrazio ugualmente aggiungendo però di non condividere la sua Opinione pur amandola e Rispettandola pari a quella mia….

Se qualcuno vuole condividere delle informazioni superiori con me, io non mi tiro indietro né mi spavento, io posso accogliere chiunque dal più grande al più piccolo, da Dio ad un barbone, da professore universitario premio Nobel (che ovviamente avrà un sapere molto più grande del mio) ad un operaio o contadino con la 3° elementare.

Non mi pongo mai il problema della presunta “superiorità” o “inferiorità” ma ascolto tutto e tutti sostenendo la tesi secondo la quale tutti possono imparare qualcosa da tutti, nessuno è inutile – anzi da apparenti avversari si impara tanto.

Davanti ad un 'piccolo' sono piccolo, davanti ad un 'grande' sono grande, ho capacità di immedesimarmi e la sfrutto sempre. Se uno si presenta: “Sono Dio”, io lo ascolto molto volentieri senza sentirmi sminuito ma privilegiato.

Non chiedo al prossimo di esibire alcun diploma, né attestati. Quello che mi aspetto da una conversazione tra Umani è il semplice scambio di Esperienze.

Non sono le conclusioni infatti che vanno confrontate ma le esperienze. Ma se non comprendo l'Esperienza del prossimo come potrei giudicare o valutare il suo percorso (dunque la conclusione) ?

Quando mi trovo davanti ad un 'superiore' (per me comunque non esistono né superiori né inferiori, tutti siamo uguali, fratelli tra fratelli sorelle tra sorelle ed io sono l'ultimo tra gli Ultimi) non lo considero diverso da me ma esattamente come me; il fatto che lei/lui ha avuto la “fortuna” di Conoscere approfonditamente qualche argomento particolare non glielo faccio pesare né mi sento a disagio nel non sapere ciò che lui dice di Conoscere..

Se Dio dovesse parlarmi io mi sentirei arricchito, non distrutto, rovinato. Come si comunica con un illuminato ? Come con tutte le altre persone, anche perché un illuminato ti comprende meglio di chiunque altro.

Ogni incontro ha un senso soprattutto se avviene con qualcuno che ha tanto da raccontare; non si chiude la Porta in faccia a nessuno e nemmeno ad un Hitler poiché ogni dialogo porta i suoi frutti a livello dell'interiorità indipendentemente dalla valutazione mentale dei partecipanti.

Perché dovrei rifiutarmi di parlare ad un illuminato ? Ovviamente sono libero di rifiutarlo.. ma semplicemente 'non comprendo' il motivo.