Rispondi a: Vita dopo la morte

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#38220

elcanario
Partecipante

ola degournay
Vedi, per me, (però non solo) la mente è uno strumento stupendo, però è proprio, e solo veramente uno strumento. Cioè è quello strumento che ci aiuta a mettere sempre un qualcosa in opposizione all’altro. Cosi facendo diventa uno strumento molto pericoloso per l’uomo, se l’uomo non avesse altre possibilità. Un delle quali è senz’altro il sentire di coscienza, se noi ci abitiamo ad adoperare il nostro sentire di coscienza la mente non potrà mai andare oltre le sue funzioni di strumento.Se noi seguiamo la nostra mente ne diventiamo schiavi, e, credimi moltissimi sono i casi di uomini schiavi della mente. Per questo dicevo che è importante conoscere noi stessi prima di tutto, poi bisogna cominciare a farsi, prima, conoscere a chi ci è vicino e poi vedrai che tutto diventa più facile e man mano la conoscenza di te, degli altri, del territorio che ci circonda, si espande, da ciò deriva l’ampliamento del tuo sentire di coscienza fino a quando non solo sarai…
Però ora ti voglio regalare un brano di un caro amico, che sicuramente molti già conoscono.

…Perciò tu avrai capito la vita
non quando farai il tuo dovere in mezzo agli uomini,
ma quando lo farai nella solitudine.
Non quando pur raggiunta la notorietà potrei avere
Una condotta esemplare agli occhi degli uomini,
ma quando l’avrai e nessuno lo saprà, neppure te stesso.
Non quando farai il bene e ne vedrai gli effetti,
ma quando lo farai e non ti interesserà avere gratitudine
ne conoscere l’esito del tuo operato.
Non quando tu potrai aiutare efficacemente e disinteressatamente
Ma quando aiuterai pur sapendo che il tuo aiuto a nessuno serve,
neppure a te stesso.
Non quando tu ti sentirai responsabile di tutto ciò che fanno i tuoi simili,
ma quando conserverai intatto il senso della tua responsabilità pur sapendo
di essere l’unico uomo al mondo.
Non quando avrai compreso che tutti gli esseri hanno gli stessi
Tuoi diritti,
ma quando tratterai l’essere più umile della terra come se fosse
colui che ha tra le mani le tue sorti.
Non quando tu amerai i tuoi simili, ma quando tu stesso
sarai i tuoi simili
e l’Amore.
Un OLA grande a te a tutti.