Rispondi a: YOGANANDA – La fine del mondo

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Richard
Richard
Amministratore del forum

sto seguendo il video, da paura, inizia raccontando tutta l'avventura di calcoli, ricerche e studi che ha fatto per capire certe caratteristiche dell'interazione tra il campo magnetico solare , i cicli di macchie solari, la Terra e quindi i cicli ormonali, della fertilità femminile ecc..alla fine è arrivato a dei numeri che i Maya riportavano già nella loro simbologia! Dice: e gli archeologi ci dicono che erano scimmie che saltavano mangiando banane da un albero all'altro????
Lui uso' i dati satellitari e i milgiori computer che aveva al tempo presso l'Università, oltre che la scienza che ha di per sè.
Inoltre mostra anche un quadro di diversi secoli fa dove il dio Sole soffia sulla Terra circondata da linee, le fasce di Van Allen.
Spiega come questo ciclo di ioni positivi o negativi influisce sulla personalità del nasciturno, influendo sul dna.
Deve riassumere tutto in tre ore quando ne servirebbero almeno 16….poi continua spiegando quindi perchè questi cicli di macchie solari influiscano sulle cadute delle civiltà..influendo sul sistema ormonale e la personalità….ecc..bellissimo

IL MONDO ORA DEVE CAMBIARE, non si scappa.

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Degli antichi codici dei Maya oggi ci resta molto poco.

Le cause di questa scarsezza di informazioni è dovuta non solo al negativo operato dei conquistatatori che non sempre capirono l’importanza e l’antichità dei testi con cui ebbero rapporti, ma anche alla Inquisizione e alle idee diffuse da questo “tribunale”.

Colpa dell’Inquisizione fu quella di ritenere, stupidamente, quei testi opera del demonio. Tutto, o quasi, andò bruciato.

SIAMO SICURI?

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Tre sono i codici che ci rimangono: il Codice di Dresda, il Codice di Madrid e il Codice di Parigi (il più deteriorato). I nomi attribuiti ai codici sono quelli delle città in cui questi sono attualmente conservati.

Esiste anche il cosiddetto Codice Grolier, di cui però è stata messa in dubbio l’autenticità.

Esiste poi il Popol Vuh, un testo che contiene le antiche tradizioni dei Maya di lingua quiché ed inoltre la storia dinastica fino al 1550.

L’abate francese Brasseur Scherzer (metà XIX secolo) ritrovò un documento rarissimo, una copia redatta intorno al 1700 da un religioso domenicano (Francisco Ximenes).

Il religioso pùò essere realmente definito l’amico dei Maya, perchè riuscì a farsi affidare da questi la copia di un testo da loro gelosamente custodito e lo trascrisse.

Il testo conteneva un resconto della genesi, descrizioni di rituali, leggende.

Questo testo è solitamente conosciuto con il nome di Bibbia dei Maya.

Un altro abate, Brasseur du Bourbourg, in Guatemala salvò gli Annali di Cakhiquel, opera redatta da un gruppo maya affine ai Quiché.

I Libri di Chilama Balam sono invece parzialmente integri.
http://guide.supereva.it/archeologia_/interventi/2005/03/203451.shtml

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eheheh ha fatto la battuta ora..ha scritto
E=mc2, poi ha detto
Einstein=Maurice Cotterell al quadrato iihihih umorismo inglese..