Rispondi a: La Ricerca Interiore

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#39820

Xeno
Partecipante

Cara Pri avevo scritto una pappardella ma rileggendo mi sono accorto di essere stato prolisso e il tutto avrebbe forse portato a confusione dato che introducevo concetti a me chiari ma non per questo da te conosciuti o compresi,così ho preso un post da un forum che condivido e riassume quanto volevo dire.
Non sò se questo risponderà alla tua domanda ma ci provo dato che “essere estremamente ricettivi a quello che accade intorno a te”come giustamente dici, è uno stato superiore da guadagnarsi,da raggiungere e il tutto con molto lavoro.

Ecco:

Quando si intraprende la strada del risveglio e si decide di iniziare con gli sforzi per ricordarsi di sé, accade di frequente che agli sguardi dei nostri conoscenti – paradossalmente – si appaia come più distratti e meno presenti. Ciò è normale e accade perché non siamo abituati allo stato di ricordo di noi stessi, che è uno stato di attenzione divisa. Il fatto di dividere l'attenzione, all'inizio, e per un lungo periodo, impiega tutte le nostre energie, per cui succede spesso di dimenticare oggetti, di scordare gli appuntamenti, di girare nella via sbagliata, di non afferrare ciò che il nostro interlocutore sta dicendo. Sembriamo più assenti agli occhi degli altri proprio perché ci stiamo sforzando di fare qualcosa che non abbiamo mai fatto e nessuno fa mai: essere presente.
Inoltre il risveglio ci modifica caratterialmente: tutto ciò che è superfluo nella nostra macchina biologica progressivamente scompare. Di conseguenza alcuni potranno trovarci meno interessanti, o più noiosi, o più seri. In realtà non stiamo diventando meno interessanti, è solo che disidentificandoci dalla macchina e identificandoci con l'anima, non rispecchiamo più le aspettative della società, la quale si fonda sulle caratteristiche della macchina biologica: l'essere al centro dell'attenzione, l'essere competitivi, il discutere con coinvolgimento degli argomenti futili più alla moda in un dato momento, esprimere inutili opinioni su qualunque avvenimento… e così via. D'altra parte diventeremo sempre più interessanti e riconoscibili agli occhi di chi ha intrapreso un percorso di risveglio come noi, o di chi possiede anche solo una visione più profonda dell'esistenza rispetto alla norma.

Tornando al post di Brizzi la chiave non è l'attenzione in sè e per sè ma è sottinteso con attenzione divisa (ricordo di Sè)
L'attenzione solamente non significa niente (in riferimento al Lavoro interiore)si può essere benissimo “addormentati” pur avendo l'attenzione in ciò che facciamo.
Il chè non avviene se siamo presenti e consapevoli di noi mentre poniamo l'attenzione a ciò che stiamo osservando.