Rispondi a: L'Arcangelo Michele e il senso iniziatico dell'equinozio d'autunno

Home Forum SPIRITO L'Arcangelo Michele e il senso iniziatico dell'equinozio d'autunno Rispondi a: L'Arcangelo Michele e il senso iniziatico dell'equinozio d'autunno

#40116

windrunner
Partecipante

[quote1224228605=pasgal]
[quote1224198975=Pyriel]
Sentite, qui siete solo in due a non intendere ciò che io scrivo o a voler perdere tempo in chiacchiere, poiché se davvero io avessi voluto essere criptico nessuno avrebbe compreso assolutamente nulla di nulla.
Per essere chiaro, c'è una guerra in atto su questo triste pianeta tra le forze della Luce e quelle delle tenebre che cercano di strappare le vostre anime all'uno e all'altro destino eterno, per cui smettetela di giocare e cominciate a schierarvi dalla parte che più vi conviene o presto sarà tardi. Cercate di capire cosa vi turba di me ed eliminatelo.

[/quote1224198975]

@wind: carissimo il punto che hai quotato è bello…. però la questione dell'anima non mi è chiara tutt'ora…

[/quote1224228605]

Ciao Pasgal (fai un bel sospiro come Eze quando vede i miei post perchè ho scritto un po !!! 😉 ),
si mi ha molto colpito… sai dagli studi che sto facendo e da ciò che sento dentro… ho capito una cosa… poi è chiaro che potrei sbagliarmi… ammetto sempre il dubbio… ma come diceva un filosofo inglese… fino a quando non ho la prova del contrario… continuo a pensarla così 😉

Vedi penso che noi siamo un'anima che fa esperienza in un corpo terreno.
E mi sono chiesto… perchè doabbiamo fare esperienza in un corpo terreno?
Da qui è partita la mia ricerca…

Le conclusioni, con il beneficio del dubbio, sono che noi siamo immersi qui nella materia in totale dimenticanza di chi siamo. Non ci ricordiamo da dove veniamo e sopratutto non ci ricordiamo che siamo connessi con il Tutto (Dio, la Sorgente, il Creatore).

Ti cito (per mancanza di tempo 😉 ) un passo tratto da Brizzi che spiega quello che penso, è un passo secondo me molto importante pas:

[…]
Una delle spiacevoli conseguenze derivanti del rimanere completamente identificati con una macchina biologica è il fatto di dover morire con essa. Chi si è limitato ad essere un cervello lungo tutta la sua esistenza… morirà quando morirà quel cervello. Un essere umano che crede di essere i suoi pensieri e le sue emozioni, che perde ogni capacità razionale se messo di fronte al tradimento del proprio partner, che si arrabbia o si deprime come un bambino, come può sperare di avere in sé la forza necessaria per sopravvivere coscientemente all'evento della morte?
Quando l'anima lascia il corpo fisico, occupa comunque il corpo mercuriale, o astrale, ma l'individuo, non avendo ancora sviluppato la capacità di essere consapevole nell'astrale, si troverà in uno stato di semi-incoscienza nel nuovo ambiente. Sarà comunque consapevole di sé, ma in una sfera simile a quella del sogno. Quale è infatti il grado di coscienza astrale dell'uomo medio? Lo si può facilmente dedurre dai sogni.
il corpo astrale Quando l'uomo sogna si trova nel suo corpo astrale, proprio come lo sarà dopo la morte, quindi è sufficiente che osservi quanto è lucida la sua coscienza durante i sogni per ricavare con buona approssimazione quanto sarà lucido dopo la morte. Nel sogno percepisce ciò che accade intorno a lui ma è solo vagamente cosciente di sé come individuo. È uno stato di semi-incoscienza difficile da descrivere: l'uomo sa ancora di esistere… ma non perfettamente come potrebbe saperlo sulla Terra fisica.
Solitamente la sua percezione dell'ambiente durante i sogni è piuttosto vaga ed egli non è in grado di decidere nulla circa gli avvenimenti, sebbene sia convinto del contrario; in realtà viene letteralmente trasportato dagli eventi circostanti. Non stabilisce i luoghi da visitare, né le persone da incontrare; non può gestire la sua forza, né la sua capacità di spostarsi. Tutto gli accade e lui è un burattino semi-incosciente nelle mani delle sue emozioni e dei suoi istinti, i quali decidono di quale commedia egli diviene protagonista di volta in volta. Un destino simile lo attende da disincarnato.
Se invece un uomo si dedica all'Ars Regia durante l'incarnazione, può sviluppare la coscienza astrale, può cioè cristallizzare il suo corpo mercuriale e divenire pienamente cosciente in esso pur rimanendo vivo in quello fisico. Il vero chiaroveggente è colui che può decidere di spostare in ogni momento la sua coscienza dal fisico all'astrale e viceversa, percependo ora un mondo ora l'altro. Tale uomo è anche capace di sogni lucidi, cioè di sogni nei quali lui si muove nel mondo astrale con la stessa piena coscienza con cui lo fa nel fisico, stabilendo dove andare e quali entità incontrare.
Un giorno si cristallizzerà anche il suo corpo mentale e verrà risvegliata la sua consapevolezza in esso. Gli si aprirà un mondo a cinque dimensioni […]

Qui c'è scritto cosa accade alla persona che lascia il corpo fisico… ora accade che se ci torniamo sulla Terra nuovamente (quindi un nuovo tentativo) tutti i ricordi vengono inibiti (ma non le caratteristiche animiche che siamo riusciti a costruirci durante il tempo) e questo accade perchè il corpo mentale nella precedente vita non si è cristallizzato nell'Anima che comunque continua la sua esperienza.

Lo so pas… ti sembro un pazzo furioso…

Sempre nelle mie ricerche sono arrivato poi ad un passo di Jakob Lorber parlando e spiegando la morte di una giovane ragazza attratta solo dall'esteriorità (dalla moda nel caso specifico) e quindi dalla MATERIA e che mai avrebbe pensato di essere un'anima… questo secondo me è un passo molto molto bello…
(edit: è un po allegorico… ma serve a rendere l'idea!!! 😉 )

8. Vedete, qui giace la nostra eroina ancora rannicchiata sul pavimento visibilmente imbrattato di sangue, e là un po' distante vedete stare uno spirito angelico con le braccia incrociate! Il suo volto tradisce malinconia, ossia una specie di tristezza, che un tale spirito protettore prova in simili casi della più madornale follia degli uomini, quando con tutta la sua cura non è riuscito ad aiutarli.
9. Ma che cosa farà qui questo angelo dolente? Vedete, egli si avvicina alla ragazza, che anche nel mondo degli spiriti appare come un cadavere! Ora è presso di lei e dice: “O essere insensato! Che cosa devo risvegliare ora in te, poichè in te tutto è morto, ovunque io rivolga lo sguardo?! O Signore, guarda benignamente giù! Qui non mi basta la forza che Tu mi hai dato; perciò stendi Tu la Tua mano onnipotente e fa' a questa stolta secondo la Tua compiacenza!”.
10. Ora vedete, là arriva già un altro angelo tutto di fuoco! Ora è qua, e vedete, il suo fuoco afferra la morta e la riduce all'istante in cenere. (Nel mondo naturale questo non può essere osservato, perché quest'atto riguarda solo il corpo di anima). Ora nella cenere incomincia a muoversi qualcosa. L'angelo prega sopra questa cenere. Le ultime parole della sua preghiera sono: “Signore, avvenga la Tua Volontà!”.
11. Poi il secondo angelo abbandona la cenere che si muove sempre di più; ma il primo angelo rimane. Ma questo muoversi non è nient'altro che un nuovo riordinarsi insieme delle particelle specifiche di anima completamente demolite, disperse e dissestate al massimo, il che avviene ora direttamente mediante la Mia Forza. Ora però si mostrerà anche subito, quanto e che cosa è ancora rimasto di quest'anima di ragazza!
12. Vedete, ora si alza una nuvoletta grigioscura! La nuvoletta si delinea sempre di più. Ed ora vedete, ecco che abbiamo già una figura! Certo non potete paragonarla a nulla di simile sulla terra! La testa assomiglia a quella di un pipistrello, il corpo assomiglia a quello di una cavalletta gigante, le mani come zampe d'oca ed i piedi simili a quelli di una cicogna! Vi piace ora questa moda come frutto di quella del mondo? Per la moda però non ci sarebbe niente di così straordinario; ma che questa stolta, quasi suicida, difficilmente percorrerà mai i campi luminosi del Cielo, ciò è ben diverso!
13. Passeranno ben alcune centinaia di anni, prima che costei arrivi alla figura umana e ciò solo in un modo molto doloroso! Dopodichè però ella sarà nel Regno degli spiriti ciò che gli albini sono sulla terra e cioè timorosi della luce.
14. Nient'altro c'è più da vedere nè da imparare presso costei, perciò prossimamente un altro esempio.

Pas è allegorico… ma ti spiega che le caratteristiche dell'anima vengono mantenute (infatti si riformano)… ma in questa ragazza che tutto è stato tranne che anima cosa può riformarsi? E' chiaro che dice in senso forse un po più antico e per un epoca passata ciò che anche Brizzi dice… lo vedi questo?

Ora capisci perchè mi ha attratto molto la frase che ti ho evidenziato?
Siamo come dei bellissimi frutti… che stanno maturando… e dentro di noi il seme…

Io credo che siamo Anima pas. Credo che Dio esiste e non potrebbe essere altrimenti…

Quando a Yogananda chiedevano… ma chi è nato prima l'uovo o la gallina?
Yogananda rispondeva senza indugiare: “PRIMA LA GALLINA OVVIAMENTE!”

E sai perchè? Perchè è la gallina a generare l'uovo per prima!!! Capisci? 😉

E questo cose, anche se sono un pazzo furioso e forse un giorno mi farete un bel post dedicato insieme a michelino & Co, a me non interessa… io lo sento… ma non sono uno “stupido” e quindi mi riservo di cambiare queste idee laddove mi accorgessi di doverlo fare…
ma per ora… questo è quello che sento 🙂

Scusa la lunghezza… spero di aver trasmesso un po di quello che sento !!!

Ciao !!! 🙂

Edit:
dal passo di Brizzi si deduce anche il concetto di inferno e paradiso… essendo che siamo, dopo la morte, in un corpo emozionale… ogni nostra emozione comporrà l'ambiente dove viviamo… ecco che quindi se proverò odio… avrò un'ambiente fatto di odio attirando esseri simili a me… ecco l'inferno dov'è…