Rispondi a: Sapienti, saccenti o vanesi?

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#40321

Omega
Partecipante

[quote1224675406=Pyriel]
Semplici sono le “certezze” celesti
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Quello che dici è giusto, in parte. Io sono convinto della esistenza e della raggiungibilità delle certezze da parte del Volgo, il problema evidentemente sarebbe un altro. Come un Essere umano cresce ed ha interessi differenti a seconda dell'età (un neonato non può fare ignegnere aerospaziale; un professore universitario non può mettersi a giocare come i bimbi piccoli ignorando la responsabilità e la conoscenza da trasmettere) così allo stesso modo l'Umanità inizialmente deve avere la possibilità di apprezzare la favola mistica della creazione ma non per sempre. L'eternità è lunga ed ogni Civiltà dovrebbe cambiare essendo per sua natura libera e tendente all' indipendenza. Le certezze esistono, per me sono l'orientamento e l'atteggiamento interiore nei confronti della Vita, ad esempio fanno parte delle certezze gli Archetipi eterni: la Necessità, la Giustizia, l'Amore (incondizionato), la Saggezza (equilibrio permanente, ma ugualmente dinamico e “instabile” tra elementi della Realtà nel suo insieme, non solo quello che l'uomo ordinario vuol vedere dentro e intorno a se). Questi archetipi sono effettivamente la Verità, sono estremamente semplici, sono però una parte della verità o del Percorso visto che ormai non basta accettare una cosa – ma Comprenderla integralmente. Nelle epoche pre-scientifiche l'uomo aveva il diritto a credere (a “orientarsi” in una certa direzione per logica mistica e l'intuizione, non avendo la Ricerca Scientifica) oggi l'uomo ha il diritto a capire, a Comprendere tutto Razionalmente e Scientificamente – quello che in passato era sufficiente far proprio, quindi proclamare ai quattro venti “come verità”. La verità per un bambino è libertà di giocare e di essere felici senza sapere il perché; la verità per un adulto vissuto secoli fa era cercare la giustizia del tempo e del luogo di appartenenza, la verità per un Umano degli “Ultimi Tempi” (prima della Scelta definitiva) è la Comprensione del Cosmo senza simboli, mistica (spesso mistificazione), metafore. Ieri affermare l'esistenza di Dio (ed il conseguente contatto) aveva una parte significativa nel Sentiero, oggi dire di credere o di non credere non fa molta differenza. Anche Adolf Hitler credeva in Dio e parlava con Dio, era un mistico, “messia”, salvatore della Patria come d'altronde tutti i dittatori e santoni autoproclamatisi. Amore e Giustizia ed il senso della giustizia cambiano da epoca a epoca a seconda del contesto. Direi che oggi conta non “amare”, ma “amare perché…” – ossia Conoscere il motivo preciso delle azioni degli Umani, per questo motivo oggi la verità è rappresentata dalla Comprensione del funzionamento della Psiche, Coscienza superiore, lo “Spirito”, “l'anima” etc. Ieri potevamo amare e basta, oggi non è sufficiente amare poiché nella maggior parte dei casi il nostro “amare” è la compravendita di sentimenti, una operazione mentale di convenienza. E' semplice scoprire il vero amore, il fondamento dell'Universo ? No, non lo è – ecco perché ci vuole un Sentiero a volte lungo e contraddittorio per avvicinarsi. Ecco perché noi non possiamo criticare il Sentiero altrui (se fatto in buona fede e con cognizione seppur parziale dei fatti, anch'essi parziali) poiché ognuno di noi si trova in condizioni e posizioni materiali e soprattutto Spirituali diverse. Non conoscendo il punto di partenza di ognuno di noi, come potremmo elargire consigli universali validi per tutti i tempi, per tutto e tutti ?

e nessuno può distorcerle né coprirle, poche parole chiare e fedeli. Chi ha la Verità nel cuore la trova anche nella Sofia, ma chi segue la menzogna dice che nulla è sicuro.

Un Cane abbaia, un Gatto miagola, eppure nessuno dei due è in Errore.