Rispondi a: Sapienti, saccenti o vanesi?

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#40333
giusparsifal
giusparsifal
Partecipante

Perdonami ma secondo me il ragionamento non è implicito. Perchè limiti? Perchè se io ho 10 ho tolto “per forza” qualcosa a qualcuno? So che il ragionamento che ci vogliono imporre è questo ma è ingiusto, proprio perchè chi lo impone DAVVERO ha 10 ed il resto 1.
Se fosse come dici tu, perchè non dai il 50% del tuo stipendio ad uno che non lavora, ma anche ad uno che non vuole lavorare? Magari perchè lavorare toglie tempo alla sua ricerca spirituale?
Io sono d'accordo sull'avere senza togliere nulla a nessuno, ma se per esempio sei un contadino che produce un'enorme abbondanza di raccolti e lo vende tutto ad un prezzo onesto e con questo gode di una certa abbondanza materiale, cosa avrebbe tolto questo agli altri?
E di esempi se ne possono fare a iosa.
Purtroppo tu fai un ragionamento che nella realtà odierna calza bene, ma non vedo perchè noi dobbiamo avere questa idea della ricchezza materiale ad ogni costo.
CI HANNO IMPOSTO questa idea.
E la maggior parte di noi, poveri fessi, ha accettato questa idea.
Tu immagina ai tempi dei feudi quanto questa idea era più forte e di come i “soliti” si arricchivano.
Per la verità non è cambiato molto oggi, se non per il fatto che ora le briciole, invece di buttarle nella mondezza, la buttano dai balconi, per la stragrande maggioranza della gente.
E poi, per concludere, se la povertà esteriore fosse necessaria per la ricchezza spirituale com'è che dopo millenni di povertà materiale ora abbiamo anche povertà spirituale?