Rispondi a: Sapienti, saccenti o vanesi?

Home Forum SPIRITO Sapienti, saccenti o vanesi? Rispondi a: Sapienti, saccenti o vanesi?

#40349

Omega
Partecipante

[quote1224697873=m.degournay]
Poi Gius ha portato avanti l'idea chiedendosi perché l'uomo debba rinunciare alle cose materiali in generale, ed io ho aggiunto che la faccenda del sacrificio terreno non mi convinceva.
[/quote1224697873]
Il sacrificio terreno quando viene imposto ai Servi fa comodo soltanto ai Padroni di questo mondo… Quando il limite è una Scelta Consapevole ha valenza “iniziatica” piuttosto diversa, quindi effetti differenti. La Chiesa predica la povertà agli altri mentre prende dallo stato miliardi di € l'anno – e senza la coerenza si è ipocriti. La Povertà non è un valore se vissuto come privazione delle necessità, potrebbe essere un valore però quando diventa il frutto dell'Equilibrio Interiore. L'Essere umano non ha bisogno di tanto, ma può avere “tanto” se saprà gestirlo senza soccombere né dipendere dall'esterno.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Essere veramente ricchi
Non è chi possiede che è ricco ma colui che ha dei bisogni limitati. Essere ricchi è limitare questi bisogni. ([color=#0099ff]Raël[/color])
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dare e donare
Per dare devi essere ricco, quindi devi lavorare, ma non per diventare il più ricco del cimitero. Bisogna arricchirsi per dare agli altri. ([color=#0099ff]Raël[/color])
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Viaggi che arricchiscono
Le nuove generazioni stanno scoprendo che i viaggi che arricchiscono di più non sono quelli fatti in treno o in aereo, ma i viaggi interiori, quelli che solo una vita religiosa o filosofica attiva possono generare. Dal momento che non ci sono praticamente più zone inesplorate sul nostro piccolo pianeta blu, è arrivato il momento di partire alla scoperta di un continente totalmente sconosciuto e grande come l'infinito : la nostra coscienza. ([color=#0099ff]Raël[/color])
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Diamanti
In quale momento siamo uguali agli Elohim ? Non quando ci applichiamo nella scienza, perché rispetto a loro siamo ancora un po' in ritardo… giusto un pochino ! Noi siamo come loro quando siamo in stato di meditazione, in armonia con l'infinito, quando la nostra coscienza si esprime. E' allora che siamo del tutto uguali agli Elohim. Non ce n'è uno, neanche Yahvè, che sia superiori a noi. Il più semplice tra noi, il meno colto, colui che ha fatto meno studi, quando si mette in armonia, quando risente le stelle, le galassie, la Terra, i suoi fratelli, le sue sorelle, gli atomi, le particelle, neanché Yahvè lo supera. E' questo il regalo degli Elohim, il regalo della coscienza. Perché quando si è, non si può essere più o meno, quando si E', si E' e allora si è uguali agli Elohim, si è uguali alle coscienze più elevate dell'universo. Invece quando si pretende di avere, si è allora veramente tra i più piccoli, e quando si pretende di sapere… è allora che si diventa decisamente microscopici. Per quanto ricchi possiate essere, sarete sempre estremamente poveri in confronto agli Elohim, poiché loro posseggono universi interi, delle galassie. Noi non possediamo nulla, neanche il nostro terreno, poiché siamo degli inquilini sulla Terra, come ce lo ricorda la Bibbia, e neanche il nostro corpo, gli Elohim ce lo hanno donato. Noi non siamo nenache proprietari del nostro corpo… “poiché polvere sei e polvere ritornerai” . ([color=#0099ff]Raël[/color])

[quote1224698082=Pyriel]
Dio ama tanto le aquile che i pappagalli, le aquile volano in alto e i pappagalli ripetono ciò che sentono; ma quando i pappagalli saltano in testa alle aquile scese in terra, per quanto Dio li ami è certo che fanno una brutta fine.
[/quote1224698082]
Allora i pappagalli dovrebbero stare più attenti.