Rispondi a: Sapienti, saccenti o vanesi?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1224752030=giusparsifal]
@ mysterio
Riprendendo il discorso, (scusatemi tutti ma ieri ero strano, scrivevo in uno strano modo, ero preda di un'eccitazione strana, ero agitatissimo senza capire il perchè) dai nostri ragionamenti mi sembra di capire, correggettemi se sbaglio, che il fatto di avere ricchezza materiale non è un male in se (ovviamente se acquisita in modo da non rubare ad altri) ma viene vista come una condizione per la quale poi risulta difficile acquisire quella ricchezza spirituale a cui tutti (o quasi) aneliamo.
Io sono d'accordo, se è così ed anzi questo è stato proprio il mio ragionamento tempo fa.
Personalmente, cioè, mi son reso conto che di fondo queste due questione cozzavano un po' l'una con l'altra.
La lettura di testi inerenti la Legge di Attrazione hanno richiamato la mia attenzione su questo punto nel senso che han fatto uscire fuori di me un ragionamento che “regnava” incontrastato nelle mie profondità.
Mi sono reso conto (ovviamente sto parlando per me, non so se possa essere un ragionamento che calza a tutti) che io, come te, reputavo incompatibile le due condizioni.
Allora mi sono chiesto: è ingiusto possedere ricchezza materiale o lo vedo solo come un ostacolo ad una sincera ricerca interiore che possa portarmi ad elevarmi spiritualmente?
Per me il punto è questo: il “non esser ricco” è stata vista come una “situazione di comodo” e non di giustizia, nella misura in cui l'esser ricco voleva dire essere egoista, cattivo ecc.
Continuando mi son chiesto: sono vigliacco?
Cioè non “oso” esser ricco (con il pensiero eh?!) solo perchè temo il giudizio Divino?
E se la sfida fosse proprio quella di godersi la vita materiale pur nel rispetto della crescita spirituale interna?
Queste domande mi hanno portato sulla strada della sfida con me stesso, una sfida spero quanto mai appassionante, come uomo e come Essere.
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no,la spiegazione è qua per me
https://www.altrogiornale.org/news.php?item.3616.9

SONO POCHI COLORO CHE IL POTERE NON DISTRUGGE

Sono pochi coloro che il potere non distrugge. 3976-13

La risposta dell’uomo a tutto è stata Potere – – Potere di soldi, Potere di posizione, Potere di ricchezza, Potere di questo, quello o quell’altro. 3976-8

Quando Alessandro cercò di conquistare il mondo i principi dell’ideale vennero dimenticati nei desideri della carne, e mentre i principi vennero messi in evidenza nella mente e nel cuore dell’uomo come studente sotto Platone ed Archimede e Aurelius ed altri, l’uomo si rimpinzò talmente di avidità di potere da diventare il corpo disgustoso – quando esso passò alla sua ricompensa per l’uso del potere datogli in mano. 3976-4

Poiché, come è stato dato, siate fedeli e sottomettete il mondo. Ogni potere viene dato attraverso conoscenza e comprensione. Non abusate di quel potere affinché non vi si rivolga contro e squarci il perpetratore di tali condizioni. 254-17

Fonte: Edgarcayce.it

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FAMA E POSIZIONE

Sei nella posizione, sei stato particolarmente dotato delle capacità e delle facoltà di essere di servizio al tuo prossimo. Lo farai perché il tuo ego possa essere soddisfatto; perché tu possa godere dei piaceri dei tuoi stessi appetiti per una stagione; usando i tuoi obblighi, usando le tue opportunità come scusa per gratificare il tuo stesso sé ?
O non vorresti piuttosto che dalle tue attività ti venga la risposta che sei in sintonia con quella Forza Creatrice, Dio Stesso – affinché tu possa avere quella pace, quell’armonia, quella soddisfazione che viene soltanto vivendo, essendo, esercitando le tue capacità nella direzione che porta speranza e allegria e pazienza e amore e armonia nella vita di tutti quelli che contatti ?
Non con la forza o con il potere solo, ma con l’ amore e la gentilezza e la libertà dalle preoccupazioni che ti assalgono tanto per l’indulgenza verso il sé.

Pensa – pensa a queste cose ! Poiché con le tue capacità puoi applicarle in tal modo, via via che sviluppi i tuoi rapporti con il prossimo, che puoi sapere – sapere nel tuo cuore, nella tua mente, che con quale peso misuri nei loro confronti verrà misurato anche a te.
Non pensare che ci sia qualche scorciatoia alla pace o all’armonia, eccetto nel vivere corretto. Non puoi andare contro la tua stessa coscienza ed essere in pace con te stesso, la tua casa, il tuo vicino, il tuo Dio ! Poiché come fai al più umile dei tuoi fratelli così fai al tuo Creatore…

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Se ricchezza e potere vengono presi con gratitudine e usati il più possibile per creare positivamente e quindi migliorare anche la condizione del mondo che ti sta attorno ,se lo Spirito viene attivato sopra l'Ego usando il potere relativo alla societa in cui si vive, allora aumenta la crescita spirituale, al contrario lo Spirito si distacca dalla mente e se ne pagheranno le certe conseguenze.

Anche perchè il potere umano dato dal denaro , qua è una scorreggia nell'infinito e se usato per il proprio Ego risuona come tale, se usato Spiritualmente risuona miliardi di volte meglio