Rispondi a: Chi o cosa é l'essere umano, chi o cosa sono IO?

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#40904

Omega
Partecipante

“Gli Arconti vollero ingannare l'Uomo hanno deliberato di

prendere l'uomo e di fare di lui uno schiavo per sempre… La verità

non è come per l'uomo mondano: egli vede il Sole e vede il cielo

e la terra, ma non sono per nulla quelli autentici”.

C'è chi è [color=#cc0066]padrone del proprio sogno[/color] e chi si perde in esso.

No. Forse sarebbe meglio Uscire dal proprio Sogno, piuttosto che cercare di domarlo – anche perché, come si fa a “gestire una menzogna”, una illusione ? Là fuori c'è Realtà; non fuori di noi, ma fuori della “mente” impostaci dagli “Arconti” per la questione della “incoscienza”… Gli Umani hanno rifiutato il risveglio – ed ecco che i Guardiani della Verità (una verità che non si trova nella mente ordinaria) ci hanno presentato un conto da pagare: la Prigionia dell'Essere; ci hanno rinchiusi nelle nostre immagini e fantasticherie.

Questa è, l'apparenza: il modo di “vedere” e interpretare la Realtà, che pur “guardando” non riusciamo a Vedere. :scare:

” [color=#0066bb]Gli arconti vollero ingannare l’uomo, a motivo della sua parentela con quelli che sono veramente buoni. Presero il nome di coloro che sono buoni e lo attribuirono a coloro che non sono buoni, per poterlo ingannare mediante i nomi e poterlo vincolare a quanti non sono buoni.[/color] ” (Vangelo di Filippo)

In pratica, tutto il discorso verte sui NOMI veri o falsi di oggetti o esseri veri o falsi. Trattasi di [color=#0066ff]sostituzione tra i contrari[/color].

Potenti sono i Simboli e l'hybris umana è nel grido: “Io!”

“1. Quel giorno, i discepoli erano raccolti in cima ad una montagna.
2. Il Maestro stava fra loro in Silenzio.
3. E Myriam Gli era accanto.
4. Andrea disse:
5. «Maestro, ecco che [B]il Tuo Silenzio ci sorprende[/B].
6. Perché ci hai riuniti? Non hai niente da dirci, oggi?».
7. Allora l’Insegnante rispose loro:
8. «E voi, non avete niente da dire a me?
9. Perché mai la fonte dovrebbe andare incontro ai pellegrini?
10. [B]Il pellegrino dimentica a volte di avere gambe per camminare[/B].
11. [B]Dimentica che non è la strada a scorrergli sotto i piedi[/B],
. . ma che è la sua mente a proiettarsi verso l’orizzonte.
12. Chiedete, se avete intenzione di ricevere.
13. Quando la terra ha sete
14. tocca a lei chiamare la pioggia».
15. Ed ecco che Simon Pietro si alzò fra tutti e disse:
16. «[B]Maestro, ogni giorno Ti seguiamo e Ti ascoltiamo[/B].
17. [B]Eppure, il nostro cuore conosce ancora l’aridità[/B].
18. Ogni giorno, speriamo nella quiete e nella gioia.
19. Ma esse non vengono a visitarci.
20. [B]Dicci perché[/B].
21. La Forza dell’Eterno non è forse nelle Tue parole?
22. [B]Più seguiamo le Tue orme sulla terra[/B]
23. [B]più siamo turbati[/B]
24. e l’acqua continua a mancarci».

31. Andrea alzò una mano e disse:
32. «Perché interrogare il Maestro giacché conosci la risposta?».
33. Allora l’Insegnante si alzò e disse:
34. «[B]Anche tu la sai, ma lui incomincia a capire[/B].
35. [B]Colui che vuole Comprendere per Conoscere, alla fine[/B],
36. [B]si rende conto che non deve seguire le mie orme[/B],
37. bensì lasciare le sue spostandosi all’interno delle mie,
38. perché è dentro che troverà se stesso,
39. perché è dentro che si trova la gioia perduta,
40. perché è sempre dentro che si trova
41. la porta verso l’esterno dei mondi,
42. l’esterno che è il vero Interno.
43. [B]Così la gioia non sorride a colui che raccoglie le mie parole[/B],
44. [B]bensì a colui che si sposta all’interno[/B]».

45. Uno dei discepoli chiese:
46. «Dicci come fare per spostarci dentro».
47. Allora il Maestro disse:
48. «Cominciate con il porvi in Lui.
49. Non andate nelle spaccature.
50. [B]Perché, in verità, non vi è frontiera[/B].
51. [B]Soltanto gli occhi creano la frontiera[/B]
52. perché non vedono il Dentro che sta nel fuori.
53. Solo l’Occhio crea l’unione.
54. È attraverso l’occhio che vi porrete in Lui.
55. L’Occhio crea il Mondo, che fa i mondi.
56. L’Orecchio che intende crea l’Occhio e lo fa crescere.
57. Così, la realtà che si apre all’Occhio ed all’Orecchio
58. [B]apre la strada ad un’altra realtà[/B].
59. [B]L’Uno nutre il molteplice[/B]
60. [B]ed il molteplice rimanda sempre all’Uno[/B].
61. [B]Vi annuncio: non separate[/B],
62. [B]spostatevi fra le separazioni[/B].
63. È in questo modo che voi vi porrete [B]in voi[/B].
64. [B]Questa è la via della quiete[/B],
65. perché la quiete è il + [B]centro del cambiamento[/B]».

66. Simon Pietro parlò con queste parole:
67. «L’Uno si avvicina nella quiete e nella gioia.
68. L’Uno è stabile e solo.
69. Ma dicci [B]come mantenere la stabilità nel cambiamento[/B]».
70. L’Insegnate rispose:
71. «[B]Contemplando la realtà del sogno dei mondi[/B],
72. [B]poi immaginando il Sogno dietro a quel sogno[/B]».
73. Il discepolo Andrea si stupì davanti a tutti:
74. «Bisogna sognare?».
75. Allora il Maestro gli disse:
76. «[B]Bisogna uscire dal sogno dei mondi[/B]
77. perché la gioia nasce nel Sogno
78. che ha concepito [B]il gioco[/B] dei sogni e dei mondi.
79. [B]Comprenda chi vuole comprendere[/B].
80. [B]Dorma chi si compiace nel lamento dei sogni[/B].
81. Vi dico questo:
82. [B]L’Uno sta nel risvegliarsi al Sogno[/B] ».

83. Il discepolo si espresse ancora:
84. «Insegnaci: il Sogno è forse la cessazione della sofferenza?».
85. Il Maestro parlò a tutti in questi termini:
86. «[B]Il Sogno è oltrepassare il sogno delle frontiere[/B], e
87. [B]le frontiere sono la sofferenza[/B]
88. perché la sofferenza è il tu e l’io
89. che si sognano come essendo due».
90. Allora, Simon Pietro chiese:
91. «Ma la Materia e la Non-materia, non sono forse due?
92. Come uscire dalla frontiera?».
93. L’Insegnante li benedisse tutti, poi disse loro:
94. «[B]La Materia e la Non-materia fanno parte del Sogno del mondo[/B].
95. [B]Esse sono Una, sono il gioco[/B]
96. attraverso il quale l’Oblio tesse l’opera sua.
97. La separazione è un gioco,
98. come la sofferenza, e
99. [B]la sofferenza nasce dall’orgoglio fondamentale che gioca a separare[/B].
100. [B]La Materia, vi dico, è un sorriso dell’Eterno[/B],
101. [B]per farci uscire dai mondi[/B]
102. [B]e farci volere la Realtà[/B]».

103. Simon Pietro prese di nuovo la parola:
104. «[B]Dicci, ora: cos’è la Realtà?[/B]».
105. Il Maestro disse:
106. «La Realtà è Ciò che ha concepito il gioco delle realtà.
107. La Realtà è Ciò che vi farà spostare le vostre orme dentro alle mie.
108. È immaginazione nella fiducia.
109. [B]È ciò che genera la Conoscenza[/B]».
110. Il discepolo chiese ancora:
111. «Abbiamo sete.
112. [B]Come raggiungere la Realtà?[/B]».
113. L’Insegnante parlò a tutti:
114. «[B]Smontando ciò che non è Uno[/B],
115. [B]Contemplando la materia che inventa la frattura[/B],
116. amando la frattura per i suoi giochi,
117. amandone i giochi per la strada che essa traccia verso il Gioco».
118. Poi disse ancora:
119. «[B]Osando[/B]».

120. Uno dei discepoli si alzò allora e chiese:
121. «E dicci, ora: cosa significa la Materia?
122. Dobbiamo credere che si perpetui all’infinito?».
123. Il Maestro insegnò:
124. «[B]Tutto ciò che è stato inventato e che è stato creato[/B],
125. [B]tutti gli elementi che compongono la natura dei mondi[/B]
126. [B]sono interdipendenti e sposati fra loro[/B].
127. [B]Ma sarà smontato tutto ciò che è stato montato[/B]
128. [B]affinché tutto ritorni alla Radice-Madre[/B].
129. Così, colui che ha orecchie per ascoltare
130. faccia appello all’[B]O[/B]recchio per intendere».
131. Simon Pietro chiese:
132. «Poiché ti dici messaggero e interprete
133. degli elementi e dei fenomeni di questo mondo,
134. dicci dunque: [B]qual’è la natura dell’errore?[/B]».
135. Il Maestro alzò la mano e disse:
136. «[B]L’errore non esiste[/B].
137. [B]Perché siete voi soltanto che lo fate esistere[/B].
138. [B]Lo fate ogni volta che vi piegate ai riflessi[/B]
139. della [B]vostra[/B] realtà [B]costruita ed adultera[/B].
140. [B]Ecco come l’errore prende forma[/B].
141. Ecco anche perché il Bene vi ha fatto visita.
142. [B]Il Bene ha partecipato agli elementi delle vostre realtà[/B]
143. per sposarle di nuovo alla Radice-Madre».

144. Il Maestro continuò e disse:
145. «[B]Ascoltate la ragione che fa di voi dei malati[/B]
146. [B]ed anche dei morenti[/B]:
147. guardate i sogni delle vostre azioni,
148. e [B]saprete che cosa vi allontana da voi stessi[/B].
149. Comprenda colui che vuole comprendere.
150. [B]Dall’essere incatenati ai giochi della Materia[/B]
151. [B]nasce una passione contro l’Essenza-Madre[/B]
152. e [B]nel corpo sorge allora un disturbo[/B].
153. Ecco perché, in verità, vi annuncio:
154. [B]cercate l’armonia insieme all’Essenza[/B].
155. E se accade che siate in rotta con l’ordine di Quest’ultima,
156. [B]traete ispirazione da tutte le immagini naturali[/B]
. . che [B]evocano la vostra realtà profonda[/B].
157. Così, colui che ha sviluppato le orecchie
158. impari ad intendere con l’[B]O[/B]recchio» .
159. Dopo queste parole, il Beato accordò loro la Sua benedizione.
160. «Che la Pace sia con voi.
161. Che la mia Pace metta radici, si incarni in voi e si moltiplichi.
162. [B]E che nessuno vi smarrisca dicendo:[/B]
163. “[B]Guardiamo questo, guardiamo quello[/B]”
164. [B]perché in verità, è nel vostro Centro[/B]
165. che risiede Colui che si chiama “Figlio dell’Uomo”.
166. Portate a Lui andando a Lui.
167. Perché [B]coloro che hanno la volontà di cercarLo Lo trovano[/B].
168. Levatevi dunque,
169. e fatevi testimoni della Parola del Vostro Regno.

170. [B]Guardatevi bene dall’imporre regole[/B]
171. a parte quella di cui porto la fiaccola
172. [B]altrimenti sprofonderete ancora di più nella schiavitù[/B].
173. Io sono [B]Colui che rinverdisce il Ricordo[/B]».
174. Dopo aver pronunciato queste parole, il Maestro li lasciò.
175. I Suoi discepoli sentirono la solitudine e la tristezza.

181. Fu per questo che Myriam si alzò,
182. li baciò ed annunciò ai suoi Fratelli:
183. «[B]Perché rimanete nel dubbio e nella sofferenza?[/B]
184. Vi dico che la Sua [B]Essenza di Luce[/B] non ci abbandona.

187. [B]perché ecco che Egli ci chiede di tornare ad essere dei veri Umani[/B]».
188. Con queste parole, Myriam orientò il cuore dei discepoli verso il bene,
189. ed essi si aprirono un po’ di più alle parole dell’Insegnante. [color=#0099ff](..)[/color]”

[color=#0077dd](Tratto da “Il Vangelo di Maria Maddalena”/ “Libro del Tempo”)[/color]: –> http://www.rosacroceoggi.org/testi/Il%20Vangelo%20di%20Maria%20Maddalena.pdf

L'hybris umana è nel grido: “Io!” – ma ugualmente ( l'altra estremità ) nel pensare: “Non sono stato io!”, ovvero “io non Sono”, cercando dell'altro…

Sophia, soffio, ruach…

Sì… Curiosa similitudine, la Sapienza, l'Archetipo “Femminile” divino [color=#cc0066](Pyriel, non “femminista”)[/color] che soffia dove vuole, che procede dalla Sorgente in direzione di Colui che la Riceve senza opposizione, sapendo abbandonare la propria, per rendersi accessibile e disponibile a quella vera.