Rispondi a: Gregg Braden e il 2012

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#41129
Richard
Richard
Amministratore del forum

se vuoi riscontri da varie fonti scientifiche (sia occidentali che orientali) leggi il Cambio di Era di Wilcock, ha fatto il lavoro per tutti a gratis

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/CambioEra.htm

come fai a non vedere cambiamenti nel clima Paolo? (senza calcolarne la censura)
[youtube=425,344]s8F6OSCcB8o

PART 1 of 4
Censoring Science: Inside the Political Attack on Dr. James Hansen and the Truth of Global Warming

Dr. James Hansen is widely regarded as the leading climate change scientist in the country. For the past twenty-five years, he has headed NASA's Goddard Institute for Space Studies. Just over a year ago,

Dr. Hansen went public with a charge that made headlines around the world—that the Bush administration had been trying to silence his warnings about the urgent need to address climate change.

His story is detailed in a new book by author Mark Bowen titled Censoring Science: Inside the Political Attack on Dr. James Hansen and the Truth of Global Warming….

Queste accuse di censura vengono dall'Occidente
E qui abbiamo le parole dalla Russia

http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300

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1.1 Una Serie di Grandi Trasformazioni PianetoFisiche.

I seguenti processi stanno avvenendo sui pianeti distanti del nostro Sistema Solare. Però stanno, parlando concettualmente, guidando operativamente l'intero Sistema.

Esempi di questi eventi:

1.1.1 Una crescita delle macchie scure di Plutone (7).
1.1.2 Aurore su Saturno (8).
1.1.3 Spostamenti polari su Urano e Nettuno (pianeta magneticamente coniugati) e una brusca crescita su larga scala dell'intensità della magnetosfera di Urano.
1.1.4 Un cambiamento nell'intensità della luce e della dinamica dei punti luminosi su Nettuno (9,10).
1.1.5 Il raddoppio dell'intensità di campo magnetico di Giove (basato sui dati del 1992) ed una serie di nuovi stati e processi osservati su questo pianeta come conseguenze di una serie di esplosioni nel Luglio del 1994 (causate dalla “Cometa” SL-9) (12). Questo un rilascio della coda plasmoide (13,14) che ha eccitato la magnetosfera di Giove, cioè inducendo una eccessiva generazione di plasma (12) e il suo rilascio allo stesso modo in cui i buchi coronali Solari (15) inducono l'apparizione di una cintura radiante splendente su banda decimetrica (13.2 e 36 cm) e l'apparizione di grandi anomalie aurorali il cambaiamento del sistema di correnti tra Giove e Io (12,14).

Nota di aggiornamento da A.N.D. del Novembre 1997.
Un flusso di idrogeno ionizzato, ossigeno, nitrogeno, ecc.. si è diretto verso Giove dalle aree vulcaniche di Io attravero un canale di flusso di un milione di ampere. Sta influenzando il processo magnetico di Giove e intensificando la sua genesi del plasma. (Z.I.Vselennaya “la Terra e l'Universo” N3, 1997 plo-9 dai dati NASA).

1.1.6 Una serie di trasformazioni dell'atmosfera Marziana, hanno aumentato la qualità della sua atmosfera. In particolare, una crescita nuvolosa nella zona equatoriale e una insolita crescita della concentrazione di ozono (16).
Nota di aggiornamento: nel Settembre 1997 il Satellite Mars Surveyor ha incontrato una doppia densità atmosferica prevista dalla NASA, nell'entrare in orbita Marziana. Questa alta densità ha piegato una delle file di bracci solari oltre il pieno e aperto stop. Questa combinazione di eventi ha ritardato l'inizio della missione fotografica prevista, di un anno.

1.1.7 Un primo stadio di generazione atmosferica sulla Luna, dove è stata rilevata una crescente atmosfera di natrium, che raggiunge i 9.000 km in altezza. (17)
1.1.8 Significativi cambiamenti fisici, chimici e ottici osservato su Venere; un' inversione dei punti d'ombra e di luce è stata rilevata per la prima volta e una chiara diminuzione dei gas contenenti zolfo nella sua atmosfera. (16)

1.2 Un Cambiamento nella Qualità dello Spazio Interplanetario Verso un aumento nelle sue Proprietà Trasmittenti Solari-Planetarie.

Parlando di nuove qualità energetiche e materiali dello spazio interplanetario, dobbiamo prima far notare l'aumento della carica nel dominio interplanetario e del livello di saturazione materiale. Questo cambiamento del tipico stato dello spazio interplanetario ha due cause principali:

1.2.1 L'afflusso/fornitura di materia dallo spazio interstellare. (materiale di radiazione, elementi ionizzati e combinazioni) (19,20,21).

1.2.2 Gli effetti seguenti il Ciclo di attività Solare 22, specialmente come risultato di rapide CME di plasma solare magnetizzato. (22)

E' naturale sia per la redistribuzione di materia interstellare che per quella intra-eliosferica, creare nuove unità strutturali e processi nei domini interplanetari. Sono per la maggior parte osservate nella formazione strutturata di estesi sistemi di nuvole di plasma magnetico (23) e nell'aumento di frequenza della generazione di onde d'urto; e dei loro effetti risultanti (24).

Esiste già un rapporto su due nuove popolazioni di particelle cosmiche che non erano state previste nella radiazione delle fasce di Van Allen (25); particolarmente una iniezione di un flusso di elettroni più denso di 50 MeV nella magnetosfera interna, durante periodi di improvvise tempeste magnetiche (CME) e l'emersione di una nuova fascia consistente in elementi ionici tradizionalmente scoperti nella composizione delle stelle. Questa nuova qualità dello spazio interplanetario non ha solo la funzione di meccanismo di interazione planetaria nella trasmissione, ma (questo è più importante) stimola e programma azioni sull'attività Solare sia nelle fasi minimali che massimali. L'efficienza sismica del vento solare è stata osservata (26,27).

1.3 L'Apparizione di Nuovi Stati e Regimi di Attività del Sole.

Per quanto riguardi lo stato stellarefisico del Sole, dobbiamo notare prima di tutto il fatto che sono avvenute significative modificazioni nell'esistente modello comportamentale dell'oggetto centrale del nostro sistema solare. Questa conclusione viene da osservazioni e rapporti di forme insolite, potenza energetica e attività nelle funzioni del Sole (20,21), così come di modificazioni nelle sue proprietà fondamentali di base (28). Fin dalla fine del Maunder minimum, si è osservata una progressiva crescita dell'attività generale del Sole. Questa crescita si è rivelata la prima volta in modo definito nel 22mo ciclo; cosa che ha creato un reale problema per gli eliofisici che stavano cercando di rivedere il loro principale scenario esplicativo:
1.3.1 In merito alla velocità nel raggiungere i super-flash maximums.

1.3.2 In merito alla potenza di emissione di flash separati.

1.3.3 In merito all'energia dei raggi cosmici solari, ecc..

Inoltre, l'astronave Ulysse, attraversando alte altitudini eliosferiche, ha registrato l'assenza del dipolo magnetico, che ha cambiato drasticamente il modello generale dell'eliomagnetismo e ha complicato ulteriormente le presentazioni analitiche dei magnetologi. Il ruolo eliosferico più importante delle buche coronali è ora divenuto chiaro: regolare la saturazione magnetica dello spazio interplanetario. (28,30). Inoltre, generano tutte le grandi tempeste geomagnetiche e le espulsioni con un campo magnetico diretto a sud, sono geo-effettive (22). Esistono anche effetti del vento solare sostanzialmente favorevoli sulla circolazione atmosferica Terrestre e la dinamica litosferica (31).

Il 23mo ciclo è stato iniziato da una corta serie di macchie solari nell'Agosto 1995 (32), che ci ha permesso di prevedere il maximum di attività solare nel 1999. Inoltre è notevole la serie di flares di classe C avvenuta nel Luglio 1996. La specificità ed energia di questo ciclo è stata discussa alla fine degli anni '80. (23). L'aumentata frequenza di flares di flusso ai Raggi-x che è avvenuta all'inizio di questo ciclo, ha fornito l'evidenza dell'arrivo di eventi di larga scala; specialmente in relazione ad un aumento nella frequenza di super-flash. La situazione è divenuta estremamente seria per la crescita di qualità trasmittente dell'ambiente interplanetario (23,24) e per la crescita della funzione eliosferica dei sistemi di Giove; con la possibilità che esso venga avvolto dalla plasmosfera sull'orbita di Io (13).

Come intero, tutti i rapporti e le osservazioni forniscono evidenza alla crescita in velocità, qualità, quantità e potenza energetica dei processi eliosferici del nostro Sistema Solare.

Nota d'aggiornamento 1-8-98: L'inaspettato alto livello di attività Solare nella tarda metà del 1997, che continua in tempo presente, rafforza l'affermazione di sopra. Ci sono stati 3 eventi riguardanti flussi di Raggi-X attorno al livello 9, nel 1997, di cui uno previsto; un aumento del 300%. Il più drammatico di questi, una CME X-9.1 il 6 Novembre 1997, ha prodotto un evento protonico sulla Terra della durata approssimativa di 73 ore. La forza, scala e magnitudine dell'attuale attività Solare è cresciuta al punto che una stazione governativa per i rapporti sullo stato del Sole ha iniziato il rapporto giornaliero dicendo, “Molto facilmente tutto andrà a pezzi sul Sole oggi, 3 Gennaio 1998”.

2.0 IL PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA TERRA……….

2.2 Trasformazioni Climatiche

Dato che l'attenzione pubblica è strettamente concentrata sui sintomi di grandi alterazioni o rotture nel meccanismo climatico e sui risultanti effetti biosferici a vole gravi, dobbiamo considerare queste trasformazioni climatiche in dettaglio. Cioè, senza voler caratterizzare completamente il periodo di transizione climatica e biosferica, forniremo una serie recente di rapide comunicazioni riguardanti la temperatura, il ciclo idrologico e la composizione materiale dell'atmosfera della Terra.

Il regime di temperatura di ogni data fase di riorganizzazione climatica, è caratterizzato da contrasti e instabilità. Il largamente citato e creduto “Effetto Serra” per i cambiamenti climatici totali è la spiegazione o collegamento più debole per questa riorganizzazione. E' stato già ben osservato che la crescita in concentrazione della CO2 si è fermata e che il metano contenuto nell'atmosfera ha iniziato a decrescere (45) mentre lo sbilanciamento di temperatura e la dissoluzione del campo di pressione globale, ha iniziato a crescere.

Ci sono stati rapporti di un maximum nella temperatura globale nel 1994 e di una quasi ininterrotta esistenza di un effetto idrologico simile al “El-Nino”. Il tracciamento della temperatura dello strato d'aria superficiale tramite satellite (49,50), ha permesso la rilevazione di una variazione di 0.22°C nella temperatura globale (in un periodo specifico di tempo di 30 giorni) che si correla con le oscillazioni magnetiche registrate, di media frequenza. Il regime di temperatura della Terra sta divenendo sempre più dipendente da influenze esterne. I processi di regolazione rappresentativi, o basi, di queste riorganizzazioni generali del clima, sono:

2.2.1 Una nuova distribuzione dello strato di ozono.
2.2.2 Un flusso in entrata di materiale radiante (plasma) e scariche attraverso le regioni polari e attraverso i luoghi di anomalia magnetica mondiali.
2.2.3 Crescita degli effetti diretti ionosferici sulla relazione tra i campi metereologici, magnetici e di temperatura della Terra.

Esiste una crescente probabilità che ci stiamo muovendo in un periodo di rapida instabilità della temperatura, simile a quello avvenuto 10.000 anni fa. Questa grande instabilità, non così antica, è stata rivelata con l'analisi di campioni di ghiaccio della Groenlandia (51). L'analisi di questi campioni ha stabilito:

2.2.4 Che le temperature annuali sono aumentate di 7° Centigradi.
2.2.5 Che le precipitazioni sono cresciute di 3-4 volte.
2.2.6 Che la massa di materiale pulviscolare è aumentata di un fattore 100.

Tali rapide trasformazioni dei parametri globali del meccanismo climatico e il loro effetto sulle qualità fisiche e biosferiche della Terra, non sono state ancora rigorosamente studiate dalla comunità scientifica regnante. Però, ora dei ricercatori stanno insistendo sempre più, sul fatto che gli aumenti di temperatura della Terra dipendano e siano legati ad interazioni spazio-terra (52,53), che siano tra Terra e Sole, tra Terra e Sistema Solare e/o tra Terra e Spazio Interstellare.

Al momento presente non ci sono nuove evidenze riguardanti le variazioni di inversione di temperatura nella idrosfera (oceani). Nel Mediterraneo Est ci sono state registrazioni di una inversione di temperatura, maggiore di due km in profondità, da un rapporto di 13.3-13.5°C ad un nuovo rapporto di 13.8-13.5 °C, insieme ad una crescita in salinità dello 0.02% dal 1987. La crescita di salinità nel Mare Egeo si è fermata e il flusso di acqua salata dal Bacino Mediterraneo verso l'Atlantico, è diminuito.

Nessuno di questi processi o delle loro cause, è stato spiegato in modo soddisfacente. E' stato già stabilito che l'aumento di evaporazione nelle regioni equatoriali, causa l'aumento di densità dell'acqua che risulta in un immediato affondamento a grande profondità. Infine questo potrebbe forzare il flusso del Golfo ad invertirsi. La probabilità del verificarsi di questo evento, è confermata da altri segni, come da modelli numerici a multiparametri (53). Comunque lo scenario più altamente probabile per il Continente Europeo è un improvviso raffreddamento. Invece, la regione Siberiana sta subendo uno stabile incremento di temperatura (58) insieme ai rapporti dall' Osservatorio Novosibirsk Klyuchi sulla costante crescita fino a 30 nanotesla per anno del componente verticale del campo magnetico. Questo livello di crescita aumenta significativamente mentre l'anomalia magnetica dell'Est Siberiano viene avvicinata.

2.3 Ridistribuzione del Contenuto di Ozono Verticale e Orizzontale.

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Ripeto,nessuno si deve o si dovrà giustificare se non chi tiene all'oscuro l'umanità da informazioni che dovrebbe avere, i dati ci sono , li si rendono noti per discutere, nessuna giustificazione.