Rispondi a: Gli Esseni, i Rotoli del Mar Morto, la loro vita.

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giusparsifal
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Partecipante

[quote1228438867=Pyriel]
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….

Chi crocifiggerebbe la propria costola?
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Qualsiasi (o quasi) uomo o donna su questo pianeta lo fa da millenni…

E' interessante guardare, l'ho rivista qualche giorno fa, la puntata di Enigma di Augias riguardante Gesù. Non tanto per le varie ipotesi che conosciamo sulla vita, ma per la discussione finale con l'Arcivesco di Ivrea ed uno studioso di ebraismo…
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Non gli Ebrei, loro crocifiggono solo le
costole che non gli appartengono.

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In accordo al nostro attuale calendario, circa 2008 anni fa nasce un bambino. L'Essere decide di incarnarsi in una famiglia ebrea, non araba, ne italiana, ne greca, ne indiana, semplicemente ebrea.
Ci dicono che tre Re dell'Est (non dall'Ovest, dall'Est) vengono a trovarlo.
Non è presente nessun biografo alla sua nascita (anzi, chi ci parlerà di lui lo farà in un arco di tempo compreso fra pochi anni dopo la sua “morte” ed un secolo dopo).
Sappiamo perciò poco e niente della sua infanzia, possiamo ragionevolmente presumere che come ogni bambino ebreo inizi a studiare la Legge. Abbiamo notizie di lui intorno ai 12 anni, quando viene trovato a discutere con gli Anziani, dopodichè sparisce, probabilmente dopo il Bar Mitzvah.
Si ritorna a parlare di lui intorno ai 30 anni, sempre nel mezzo della comunità ebrea.
Ci sono dei discepoli che lo seguono, sempre ebrei, e continuerà a parlare delle Legge ebraica.
Fra le cose più ricordate dei suoi discorsi, almeno due spiccano in particolar modo: un'insegnamento dell'Antico Testamento (e come avrebbe potuto essere diversamente) “Ama il tuo vicino come te stesso” ed uno di millenni prima delle popolazioni tibetane (come avrà fatto a saperlo, coincidenza, sincronicità?) “Porgi l'altra guancia”.
Gesù parla ed agisce in conformità della Legge (“Sono venuto affinchè Essa si adempia”) e come qualsiasi altro ebreo avrebbe fatto.
In realtà proprio così non è, la comunità religiosa ebrea è probabilmente corrotta e sicuramente lontana dagli insegnamenti lasciati dai suoi antichi Patriarchi.

Tornando per un attimo ai tempi nostri vorrei ricordare che, come non ricordo in che discussione avevo già fatto notare, il capo di una delle più diffuse comunità ebraiche nel mondo abbia detto che gli ebrei hanno pagato e paghino la colpa di non aver ottemperato al compito a loro affidato da D-o.

A questo punto vorrei introdurre un mio personalissimo pensiero su questo concetto e sugli Ebrei.
Secondo me gli ebrei sono stati iniziati, migliaia di anni fa, ad una conoscenza enorme.
Chi sia stato è nel cuore di ognuno di noi, perciò, per rispetto alle varie sensibilità religiose e non, eviterò di fare riferimenti diretti.
Questo popolo, insomma, è stato iniziato al più grande dei segreti che l'uomo possa mai conoscere.
Dal mio punto di vista questo segreto (in realtà rimasto sempre appannaggio di pochi anche all'interno di quella comunità) ha a che fare con la consapevolezza che ognuno di noi è, per così dire, totalmente responsabile delle proprie azioni e della propria crescita personale.
La sto facendo breve, la cosa è ancor più grande e complessa e spero, e credo, che mi abbiate capito.
In realtà questo segreto (nella mia idea (ma non solo mia) magistralmente descritto nella Genesi) rimane, come detto, appannaggio di pochi “auto-eletti”.
Gesù però sa, il “come” lo sa è il vero motivo di scontro, da sempre.
Nella mia discussione non importa come lo sappia, fatto sta che conosce bene il tutto e lo “butta” in faccia a quella ristretta cerchia di saggi che san bene di cosa stia parlando.
Se nel conoscere gli ebrei scavassimo appena più a fondo, scopriremmo che gli loro stessi ne parlano più volte, e le loro spiegazioni sono decisamente più passabili per quella che noi oggi chiameremmo “New Age” piuttosto che religione.
Un esempio su tutti è l'apertura delle acque del Mar Rosso.
Già leggendo la Torah si viene colti da un dubbio: con gli egizi alle calcagna ed il mare di fronte, gli ebrei sembrano spacciati e rivolgono un appello a D-o che in tutta risposta dice loro “Perchè mi chiamate?”. Ora, verrebbe quasi da ridere, come perchè?! Doveva essere evidente il perchè, sbaglio?
I Saggi ci dicono che a quel punto uno degli anziani entra, da solo, nel mare e comincia a camminare immergendosi, lentamente, nelle acque… quando l'acqua arriva alla punta del suo naso… miracolo dei miracoli, le acque cominciano ad aprirsi!
Credo sia inutile commentare quali siano le implicazioni di questa storia.
Mia opinione è che Gesù intenda proprio mettere tutti a conoscenza del potere che ognuno di noi ha, e questo non è “affatto contro la Legge” ma è la Legge che si compie!
Ed è questo, forse, che gli ebrei mancano di fare.
“Investiti” di questo compito, quello di “educare” gli uomini e riscoprirsi per quel che realmente sono (idea che oggi milioni di uomini condividono, fortunatamente) se lo tengono per sé, per la loro gloria ed avidità.
Sarà per questo che l'ebraismo non è una religione proselita? Sarà per questo che Gesù, invece, chiede che l'”Insegnamento Originario” sia diffuso?
Sarà per questo che viene ucciso? E non è sempre per lo stesso motivo che, in realtà, non muore?
A questo punto posso cominciare a trarre qualche (personalissima come tutto il resto qui scritto) conclusione.
L'idea di “usare” (nel modo più elevato in cui si possa concepire questo verbo) Gesù è più che condivisibile anzi bisogna dire grazie a chi si è sacrificato in suo nome. Sacrificarsi in nome di Gesù, ora è facilmente intuibile, è sacrificarsi in nome dell'Uomo, dell'Essere Umano, dell'universo intero.
Crearci “su” una religione [u]è mistificazione allo stato puro[/u]!
Tutto è andato “liscio” fino alla “scoperta” dei vari rotoli millenari.
Sarà per questo che nel 1985 la Chiesa ha dovuto ammettere che Gesù “è nato, vissuto e morto sempre rimanendo un Ebreo”, cosa che ancora molti cattocristiani ignorano… senza parlare degli ultraortodossi cristiani…