Rispondi a: La Giustizia di Dio.

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#41582

mysterio
Partecipante

Ciao Pyriel..voglio riflettere in maniera molto approfondita su questo tuo topic analizzando con attenzionei tre punti da te enunciati in apertura di questo tuo topic..Democrazia..tolleranza ed esoteria spicciola.

Partendo dal primo termine..quello di “democrazia”..termine talmente osannato al giorno d'oggi dietro al quale l'umanità trincera tutte le proprie contraddizioni e le proprie perversioni.

Non voglio però fare un analisi sul significato del termine “democrazia”..nè tantomeno chiedere se quella in cui attualmente viviamo è una “vera” democrazia anzichè un oligarchia mascherata..li ritengo tutti discorsi che in fondo lasciano il tempo che trovano..perchè ritengo non sia esso il nocciolo della questione.

Ciò su cui vorrei porre l'attenzione è un altra cosa..partendo da una domanda nient'affatto banale :”Se ogni Uomo operasse secondo il volere di Dio(Amando il proprio prossimo come se stesso)avrebbe senso parlare di democrazia”?

La mia risposta è NO..il concetto di democrazia non avrebbe ragione di esistere se ognuno di noi vivesse mettendo in pratica i princìpi dell'Amore ed operando in maniera incondizionata a favore del Bene.

Perchè se ognuno operasse in tal modo non avrebbe nemmeno senso l'esistenza di un ordinamento sociale..di un ordinamento giuridico..non avrebbe senso l'esistenza degli stati nazionali..ed ovviamente non avrebbero senso l'esistenza delle ideologie politiche..

Il concetto di democrazia nasce invece dalla volontà di voler dare un apparenza di maggior bontà all'immagine di una società che invece è marcia sotto ogni suo aspetto.
Una società che viene definita “buona” solo per il fatto che rende ogni suo cittadino partecipe delle decisioni intraprese..compresi gli scempi e gli obbrobri da essa praticati ..giustificandoli con i concetti di “volontà popolare” e nascondendosi dietro le “decisioni di una maggioranza”
Una società quella democratica..la quale rispetto ad una monarchia(o ad una teocrazia) ha la sola differenza di far percepire ad ogni suo partecipante il fatto di sentirsi parte attiva anzichè passiva della vita sociale..e questa viene vista come “la più grande conquista dell'uomo moderno”..

Parlando del secondo termine..la Tolleranza..ho già espresso nelll'altro tuo topic “La Famiglia mondiale”..tutte le contraddizioni che si trincerano dietro il concetto di “tolleranza”..concetto secondo il quale al giorno d'oggi vige la regola del “tutto è lecito purchè non disturbi chi mi sta intorno”..l'applicazione del quale non fa altro che condurci in un mondo in cui la depravazione è la norma.

l'Esoteria spicciola invece deriva dalla volonta dell'uomo moderno di adattare a suo piacimento taluni principi ripresi magari da testi sacri al fine di renderli più appetibili agli occhi del pubblico in modo da creare un torbido mix tra religione magia e fantascienza che possa illudere lo stesso uomo il quale così possa credere di potersi porre al di sopra di tutto. Una New Age ad uso e consumo di chiunque gli piaccia identificarcisi.
Ciò rispecchia non solo la volontà dell'uomo moderno di non seguire gli insegnamenti divini..ma anche il desiderio di creare
una divinità “parallela” che si sposi alla perfezione con le abitudini dell'uomo moderno.

Questa è la fotografia della società odierna. Il lordume che ci circonda viene visto come assolutamente normale ad anzi indicato spesso come simbolo delle “libertà individuali”(libertà sessuali..libertà di vivere nel lusso più sfrenato..libertà di fare scempio sia del proprio corpo che dell'ambiente in cui viviamo) le quali vengono addirittura fatte passare come “conquiste” dell'uomo moderno.