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Richard
Richard
Amministratore del forum

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Il Suono del DNA: la musica della vita
Anche il DNA ha un suono, ribattezzato subito “Il suono della vita”, una musica che è prodotta dalle vibrazioni, dai movimenti del Dna stesso che è stato registrato e fatto ascoltare da un team italoamericano guidato dal docente di Biologia molecolare dell’Università di Bologna Carlo Ventura e dal fisico James Gimzewski dell’università di Los Angeles in California.
http://www.tecnocino.it/2007/12/articolo/il-suono-del-dna-la-musica-della-vita/6197/

minuto 12

Gimzewski ha scoperto che le cellule emettono un tono che puo essere amplificato con speciali strumenti. Studiando le cellule di funghi ha scoperto che emettono modifiche predicibili quando sono sotto stress e i suoni si fermano quando muoiono.
Inoltre ha scoperto che durante il processo di trasformazione le cellule di un organismo emettono suoni secondo un preciso schema che potremo sfruttare. Ha applicato la ricerca alle pupe di farfalla mentre sono in metamorfosi. Il processo mostra periodiche esplosioni di attivita separate da silenzio. Prima si liquefa e poi si riorganizza in una struttura diversa, lo scienziato ha osservato che “8 pompe” organizzano le pulsazioni come fossero i chakra delle tradizioni antiche.
http://wellbeingcenter.com/gimzewski-the-art-and-science-of-transformation/

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https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8692
Nel corpo della madre, un ovulo fertilizzato si muove attraverso la tuba di falloppio, spinto verso l'utero da filamenti interni alla tuba. Ancora dipendente dai nutrienti e dalle istruzioni genetiche fornite dall'ovulo, l'embrione si suddivide per formare due cellule, quindi quattro cellule e poi otto. Allo stadio di otto cellule, grazie ad un processo che gli scienziati ancora non comprendono, l'embrione in qualche modo attiva i propri geni. Da questo punto in avanti, l'embrione segue il proprio destino genetico. Se qualcosa interferisce con l'attivazione dei geni, l'embrione morirà. Nel linguaggio della biologia riproduttiva, è detta competenza di sviluppo embrionale ed è un punto critico dove spesso lo sviluppo si ferma per ragioni che gli scienziati non comprendono.

“Alcuni ovuli hanno quanto serve per supportare lo sviluppo embrionale oltre lo stadio di otto cellule e altri no”, spiega Smith. “Molti ovuli si feconderanno e l'embrione inizierà a suddividersi normalmente, ma quando arrivano allo stadio di otto cellule, il sistema a volte si interrompe e lo sviluppo non si conclude”. In termini esatti, cosa debba avere l'ovulo per l'attivazione dei geni dell'embrione e come dire quale ovulo abbia i requisiti, sono due delle domande più importanti di oggi nella biologia dello sviluppo, secondo Smith. “Sappiamo che questo punto dello sviluppo è molto importante per la sopravvivenza dell'embrione e che l'attivazione dei geni è regolata da fattori materni o derivanti dall'ovulo, ma non capiamo come avvenga la trasformazione”, dice Smith.