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#44931

sephir
Partecipante

Spesso mi dilungo troppo e il concetto si perde… pardon spiderman.

Comunque, è evidente che la scelta giusta è una e che siamo tutti d'accordo: uccidere ha delle conseguenze su chi è ucciso e maltrattato, su chi uccide e su chi mangia ciò che è stato ucciso.
La sofferenza dell'animale poi ce la mangiamo tutta.
Il mio discorso riguardava i passaggi che un individuo, chiunque esso sia, deve compiere per capire appieno…

“Vero, tanto quanto è vero che le scie si sa fanno male a tutti, allora tutti sono pronti ad intervenire (giustamente), la carne provoca la morte di un altro che non merita essere difeso, quindi chi si ne fotte”

Spiderman, ti riferisci ad AG, o in genere? IN ogni caso credo che ci sia lo stesso identico interesse come gli stessi identici problemi a far capire al mondo di cosa si tratta… forse le scie chimiche ti/vi paiono più soggette a dibattito (non ho controllato il numero di discussioni ma anche sul problema alimentare mi pare esistano numerose news rubriche di iniziato, discussioni ampie) per il fatto di essere ancora più “non accettate” dall'opinione pubblica.

Provate a discutere di scie chimiche al primo che passa o di sfruttamento animale e veganesimo: faranno faccie identiche tramite formule differenti… sugli animali tipo” Ma si l'uomo mangia carne da sempre” “si vabbè, ma non ti scervellare troppo, che ci possiamo fare!” “a me la carne piace e me la mangio” “non so!” etc etc…

Sulle scie “Naaaa. Troppi film mio caro!” o con sorrisi di finto interesse “ah! si certo!” e dentro di se che pensa “ma che cavolo dice questo adesso!” “soliti complottisti” o ancora meglio “ma cosa se ne fanno di fare una cosa simile al mondo!?Non esagerare se mi parli di inquinamento ok, ci stò, ma così è perchè avete problemi voi!” etc etc…

L'immenso problema animale, seppur ancora irrisoltissimo, ha per fortuna sempre più spazio fra la poca informazione libera rimasta. Le scie chimiche, i progetti militari segreti, il problema ufo, i vaccini etc etc… sono ancora più difficili da far passare come questioni valide e non come spazzatura per pochi maniaci.

Ma in realtà tutte queste tematiche fanno parte dell'unico problema da risolvere: l'uomo.

Il livello a cuii prima mi riferivo spiderman è quello che permette di non suddividere questi problemi per scompartimenti… quando una coscienza è vigile non ci sarà una differenza (se non apparente) dentro se fra un problema o un altro…saranno tutti una sfaccettatura del problema “uomo” o “consapevolezza umana”.

Dunque non sono d'accordo sul fare paragoni: se incontro un ufologo che mangia carne a sbaffo, o un vegan che mi deride perchè penso alle scie chimiche o al disclosure project, all'archeoastronomia etc etc (semplifico molto per capirci), ed entrambi ignorano l'importanza magari del lato spirituale; o se trovo un guru sedicente evoluto che mi invita ad alienarmi da queste idiozie… bè tutti mancano di qualcosa.

L'innaturalita' non sta nell'assumere un integratore, ma nel tipo di cibo che mangiamo (e ovviamente in tutti i restanti aspetti della nostra vita, che naturale non e' proprio!), ma siccome non e' pensabile di tornare a nutrirci di radici e bacche o comunque di cibo pieno di batteri, l'integratore e' la soluzione piu' ragionevole.

d'accordissimo, infatti non sarebbe meglio decrescere un pò e cambiare alla radice il nostro stile di vita? molto comodo dirsi: tanto non possiamo tornare alla terra dove batteri microbi e funghi sono all'ordine del giorno sull cibo naturale che raccogliamo! Ma siamo disposti ad un cambio totale del sistema che produce questi disastri? é difficile farlo…

Quello che dovremmo sempre dire è che non si tratta della legge alimentare più sana, migliore etc, ma per prima cosa che si tratta di una scelta etica che vuole salvare milioni di vite all'anno ed evitare un meccanismo industriale perverso e crudele che non si arresta dato che ha a che fare con il potere e i soldi, con tutta la giostra di questo mondo, di questo tempo, di questa civiltà!
Tutte le motivazioni ruotano su questo fattore, e la biologia viene poi interpretata rispetto a questa colossale esigenza che è salvare vite! Non contesto assolutamente il voler boicottare un sistema malato che uccide animali, e son convinto che mangiare carne a cui viene comunque data la b12 per poi averne noi, è ridicolo.

Ma se tornassimo alla campagna (e non ad essere scimmie mi raccomando niente trabocchetti) alla terra e ai suoi doni? Vedi l'agricoltura del non fare! La b12 sarebbe sulle nostre tavole giornalmente…allora prima di riuscire a dire “rinunciamo alla carne” dobbiamo rinunciare al supermercato, alla vendita industriale, alla tv, alla pubblicità, alle manipolazioni dei gusti e dei desideri etc etc… per i lmomento esistono scompartimenti di ricerca: chi studia l'alimentazione; chi l'economia; chi la politica; chi l'agricoltura…etc…così l'uom andrà lentissimo e non salverà che poche vite.

Forse non vogliamo rinunciare ad alcune cose…o mi sbaglio? Meglio un integratore?
IN effetti comunque in questa società disincastrarsi è difficilissimo perciò meglio un integratore che lo status quo.

Finisco col dire: i buddhisti, i jaina, gli esseni, non avevano un contesto industriale intensivo di sfruttamento attorno (così si sa dalla storia camuffata), eppure non mangiavano carne. La loro era una scelta dettata da alta consapevolezza delle realtà sottili che impregnano un corpo morto di morte violenta, e di come queste agiscano poi sull'uomo… il sentimento di compassione (vera) non era mai slegato da queste conoscenze antiche

E credo che la loro b12 si trovasse in natura.

Il tuo articolo mi è servito spiderman, perchè so ora che tornando alla terra potremmo ottenere anche la b12 senza integrarla.
Lo sforzo che oggi dobbiamo fare è quello di chi ancora non sa proprio bene cos'è la morte e la vita, ma ha capito che deve fermare in qualche modo il meccanismo… l'importante è poi che non diventi un rifugio identitario…una bandiera…ma una forza.

Io sono sincera nel leggere alcuni interventi su questo argomento sono rimasta 1 pochino delusa!

Delusa da cosa shanty family? sai che delusa significa avere aspettative? Sai anche tu che è molto più semplice parlare con chi pensi dica il giusto, il vero e che sia “avanti”.
Credo che quando la razionalità ti parla di ciò che è giusto fare, l'ostacolo non è tanto lottare con i limiti della famiglia e della società, certo imponenti macigni, quanto avere a che fare con la propria personalità ed il proprio essere: superato questo i primi macigni diventano pietre.

Hai presente quando doni un euro o dieci euro o mille euro: molti lo fanno per se stessi altri per l'altro, altri lo fanno privi di se. Ed ogni dono avrà un suo effetto.
Così dovremmo noi non uccidere e non mangiare carne. Privi del giudizio, consapevoli e fermi.
E chi vuole mangiare carne, dovrebbe ucciderla con le proprie mani (può sembrare crudele ma ha un senso)…perchè anche questa deresponsabilizzazione porta allo stato odierno… nessuno uccide e vive la morte…tutti la digeriscono e nessuno la guarda. Quando la guarda su you tube, l'anestesia di anni può ancora tenere il torpore nelle vene.

Gli altri che noi vorremmo capissero le nostre motivazioni, che aiutassero il mondo (ma devono aiutare il mondo o dare soddisfazzione a noi?) quando si avvicineranno a “te” che vuoi far capire, se vedranno “delusione”, “disprezzo”, “orgoglio di” faranno barriera e scudo e non impareranno ne miglioreranno…e “tu” neppure…
se vedranno serenità e desiderio di condividere, qualcuno in più toglierà scudi e vorrà capire…qualcuno in più, sì, potrà sciogliere il proprio orgoglio.

Se sbaglio perdonami, ma penso questo di chi come a volte faccio anche io si dimena nei giudizi sulla comprensione altrui.

Sono molto dispersivo, perdonatemi. A volte vorrei rispondere come fa Omega, frase per frase, un metodo ordinato che dà la possibilità a chi riceve, di comprendere appieno il messaggio, al mittente di formulare per bene il suo pensiero e non diimenticare cose importanti.

:bay: