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211. IL GUERRIERO AMA

Sbarazzati di ogni idea che hai sulla spiritualità, su Dio e sulla religione e pensa con audacia delicata e con coraggio tenero: azzero ciò che so e inizio da capo.
Un sollievo indicibile subito pervade ogni fibra del tuo corpo-anima e lacrime di commozione dolcissima scaturiscono come un dono prezioso.
Siediti nel silenzio colmo d’intensità del tuo respiro e con estrema lieve attenzione ti poggi su di esso in punta di piedi.

Tutto ciò che appare nella tua mente lo lasci scorrere senza giudizio e condanna, senza chiedere nulla, senza cercare nulla, senza sperare nulla.
Respiri in ogni istante del tuo presente, accogliendo ogni rumore, ogni emozione, ogni dialogo interno, che resta sullo sfondo del respiro.
Non hai niente da dimostrare a nessuno, nemmeno a te stesso.
Affidati al tuo respiro con gratitudine e, se onde di dolore emergono dal fondo inesplorato, includile senza timore, continuando a respirarci dentro, aggrappandoti lievemente al filo del tuo soffio vitale.

Non cercare la pace e la pace verrà improvvisamente a colmarti il cuore .
Poniti in uno spazio interiore senza tempo, pronto ad accogliere qualsiasi cosa si presenti alla tua osservazione.
Non c’è niente di buono o di cattivo, non c’è niente d’importante o di utile, non c’è niente di giusto o di sbagliato.
C’è solo il tuo respiro che penetra il tuo corpo in onde leggere, senza che tu intervenga a modificarlo.
Lascia che esista anche la tua impazienza, il tuo fastidio, la tua noia, il tuo scoraggiamento, la tua ribellione, il tuo rifiuto… e osservalo sull’onda del tuo respiro.

Non si medita bene e non si medita male; semplicemente si sta col respiro a cui affidi la tua vita a ogni istante.
Mantieni una postura nobile e dignitosa, ma non forzarti mai, e scegli una posizione comoda, anche se eretta.
Se il tuo corpo protesta, ascoltalo e prova a restare così come sei, rispettando ciò che per te è sostenibile. Altrimenti fai piccole modifiche di postura.
Lascia cadere il tuo peso sulla tua base e lasciati scivolare intimamente in una resa totale a ciò che sei.
Questo è l’inizio dell’amore… per te stesso.

di Roberto Maria Sassone