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#45447
Richard
Richard
Amministratore del forum

secondo il concetto che trovo corretto, la mente è esterna, il cervello è un elaboratore per applicare la mente nel mondo materiale, il corpo è un veicolo, uno strumento.

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Quando puntate un laser attraverso un piccolo pezzo ricavato dal piano olografico, usando un processo simile all' immagine sopra, il vostro ologramma potrebbe non essere luminoso come l' originale, ma vedrete ancora la stessa forma…in pieno dettaglio tridimensionale!

Cio' che stiamo dicendo è che questo principio “olografico” è in funzione nei campi energetici responsabili sui cristalli di sale e nelle nebulose. L' energia iperdimensionale nascosta del Cosmo, che sta alla base di tutta la materia, l' energia e la coscienza per come le conosciamo, continua a ripetersi da sola ancora e ancora, ad ogni livello…come un ologramma !

COSCIENZA…OLOGRAFICA ?

Abbiamo evidenze che questo principio “olografico” funziona con la coscienza come il Dr. Karl Pribram ha conclusivamente dimostrato il principio “olografico” con la sua ricerca sul cervello, e i diagrammi che avete visto, riguardano come gli ologrammi sono costruiti, ecco un articolo informativo del suo lavoro ( http:www.sybervision.com/Golf/ hologram.htm ):

Il Dr. Pribram continua a mostrare prove che il cervello deve processare o registrare informazioni tramite un simile principio “olografico”.

Questo è stato provato in cio' che alcune persone considerano essere “barbarici” esperimenti di laboratorio, dove il cervello di animali da laboratorio come ratti, topi e salamandre sono stati affettati, liquefatti, lobotomizzati e abusati in qualsiasi modo. Nonostante questo la loro capacità di apprendimento, la loro acutezza visiva ecc..sono rimaste intatte! Ne ha sofferto la loro coordinazione motoria, ma l' informazione era ancora lì.

Molti non sanno questo, finche' non ci sono stati casi dove danni permanenti al cervello sono avvenuti in esseri umani. Noi dimentichiamo facilmente quanti “miracoli” avvengono, pensate..ci sono persone che perdono molto tessuto cerebrale e, nonostante richiedano recupero fisico, la loro memoria e abilità cognitiva rimane essenzialmente intatta.
https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.225

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https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.223

E’ LA MENTE CHE COSTRUISCE

La mente è un effetto o una forza attiva che ha un’importanza spirituale nonché materiale. La mente è un’essenza o un flusso fra lo spirito e ciò che viene reso manifesto materialmente. 262-123

E’ la mente che Costruisce, e – se si mantiene un certo equilibrio – la mente fisica e la mente spirituale dovrebbero cooperare, coordinare. 1593-1
http://www.edgarcayce.it/media/%E9lamenteche.htm

Definizione delle parole ‘mente cosciente’:
Cosciente significa ciò che è in grado di essere manifestato sul piano fisico attraverso uno dei sensi.
Definizione delle parole ‘mente subconscia’:
Ciò che sta fra le forze dell’anima e quelle dello spirito all’interno dell’entità e viene raggiunto più completamente quando la mente conscia è sotto l’asservimento delle forze dell’anima dell’individuo o del corpo fisico. Possiamo vederne le manifestazioni nelle persone cosiddette di mentalità spirituale.
La mente subconscia è sia coscienza che pensiero o coscienza dello spirito. Perciò può essere classificata nel modo migliore, nel senso fisico, come un’abitudine. 266-10

D- Spiegate e illustrate la differenza nelle facoltà della Mente, del Subconscio e del Supercosciente.
R- La mente supercosciente è quella dell’entità spirituale, ed è in azione soltanto quando la mente subconscia è diventata la mente cosciente. Il subconscio è il supercosciente dell’entità fisica e ha quindi qualcosa delle forze dell’anima e del piano materiale, dato che la mente mentale agisce attraverso e per mezzo di esso. Perciò lo sviluppo sul piano fisico attraverso l’ambiente è quello che viene dato alle forze dell’anima nella mente subconscia perché ne viva.

D- Gli animali hanno la facoltà della mente nota come subconscio ?
R- No. La mente degli animali riguarda le condizioni che porterebbero alla continuazione delle specie e dei cibi, e in quella maniera tutti nel regno animale; riguardo allora alla Mente e allo Spirito; l’uomo raggiunge quello sviluppo in cui l’anima diventa l’individuo che può diventare il compagno e tutt’Uno con il Creatore.

E’ venuto il tempo sulla terra che gli uomini—dappertutto—cercano di sapere di più sui misteri della mente, dell’anima, la mente dell’anima che l’uomo riconosce come esistente, ma ha visto poco delle capacità della stessa. 254-52

Quando il fisico-corpo mette da parte il corpo materiale, quella parte del fisico chiamata anima diventa il corpo dell’entità, e quello chiamato supercoscienza diventa la coscienza dell’entità, come il subconscio sta al corpo fisico. Il subconscio (diventa) la mente o l’intelletto del corpo. 900-394

La mente subconscia può essere compresa pienamente soltanto quando viene considerata dal punto di vista o aspetto spirituale. La mente conscia raramente ottiene l’accesso alla verità nel subconscio, tranne che nel riposo, nel sonno, o quando tali coscienze vengono soggiogate attraverso l’atto dell’individuo, come nel caso di Edgar Cayce. 900-5

Nelle parole del Maestro Stesso, “Nella casa di mia Padre ci sono molte dimore” (Giovanni 14:2), molte consapevolezze, molti stadi di comprensione, di sviluppo, di benedizioni, di fonti. 2879-1
http://www.edgarcayce.it/media/lamentesubconsciaesupercosciente.htm

Questo è quindi lo scopo finale di ogni anima o essere individuale nella sua evoluzione verso ciò da cui essa (l’anima) irradiò in principio, perché attraverso le varie fasi che abbiamo date troviamo che ognuna costruisce, poco per volta, riga per riga, regola su regola, diventando una con il tutto, ma non il tutto in sé, bensì in se stessa totalmente parte del tutto…Ma ognuna è consapevole di ciò che essa è e il suo rapporto con il tutto, perché questo continua sempre a crescere. 900-348
http://www.edgarcayce.it/media/laseparazione.htm

Le corrispondenze incrociate
..Frederick W. H. Myers fu uno studioso di materie classiche vissuto a Cambridge alla fine del XIX secolo. Fu uno dei pionieri che fondarono la (Società per la Ricerca sul Paranormale) e si impegnò in prima persona ad indagare sull'Aldilà. Mentre era ancora in vita, si dedicò con particolare interesse all'elaborazione di un metodo che consentisse di provare che le informazioni fornite dai medium non provenivano dal loro inconscio.

Il metodo che escogitò fu quello delle corrispondenze incrociate – una serie di messaggi destinati a medium differenti di diverse parti del mondo che, singolarmente considerati non significassero nulla ma che, messi insieme, avessero un senso compiuto. Myers e i suoi insigni colleghi della Society for Psychical Research erano dell'idea che, se fosse stato possibile realizzare con successo un esperimento di questo genere, esso avrebbe avuto un elevato “valore probatorio” e sarebbe stato una prova di alto livello della continuità dell'esistenza…
http://www.victorzammit.com/book/italian/cap14italian.html

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SE IL CERVELLO FOSSE… UN OPTIONAL?
Un brillante laureando fisicamente senza cervello, è l'occasione per riflettere: e se il nostro cervello non fosse indispensabile? Ma allora dove risiede la Mente?

Il cervello è davvero necessario? La ragione di questa domanda apparentemente assurda si collega ad un’importante ricerca condotta dal neurologo prof. John Lorber dell’Università di Sheffield. Quando un medico della Sheffield si trovò ad avere in cura uno studente di matematica per una malattia non grave, notò che la testa di quest’ultimo era leggermente più larga del normale. Riferì il fatto al Dott. Lorber per sottoporlo ad ulteriori esami.

Lo studente era accademicamente brillante, con un quoziente d’intelligenza (IQ) pari a 126 e si stava per laureare. Tuttavia una volta esaminato con il CAT-scan, Lorber scoprì che lo studente non aveva “virtualmente�? alcun cervello. Al posto di due emisferi che colmassero la cavità cranica, più o meno di 4,5 cm di profondità, lo studente aveva meno di 1 millimetro di tessuto cerebrale che ricopriva la cima della colonna spinale.

Lo studente soffriva di idrocefalia, condizione in cui il fluido cerebrospinale non circola come dovrebbe intorno al cervello (a causa di un’ostruzione a livello del sistema ventricolare o di un’eccessiva produzione di liquor o di uno scarso riassorbimento dello stesso, NdT). Normalmente, la condizione è fatale nel primo mese di vita. E anche se un individuo riesce a sopravvivere sarà seriamente handicappato. Lo studente di Sheffield aveva comunque vissuto una vita perfetta e normale e stava per ottenere una laurea con lode in matematica.

Un caso del genere non è così raro come sembra.

Nel 1970, un cittadino di New York morì a 35 anni. Non aveva diplomi ma aveva lavorato come portiere ed era molto popolare tra i suoi vicini. Gli inquilini del palazzo in cui lavorava lo descrissero come qualcuno che oltre ad occuparsi delle sue mansioni, leggeva il giornale e preparava il tè. Quando venne eseguita l’autopsia per determinare la causa del suo prematuro decesso venne scoperto che anche lui era praticamente privo di cervello.

Il Prof. Lorber ha identificato diverse centinaia di persone che pur avendo gli emisferi cerebrali veramente piccoli sono individui provvisti di una normale intelligenza. Alcuni di loro non hanno un cervello individuabile ma hanno un IQ pari a 120. Nessuno sa come le persone con un “cervello non individuabile�? siano capaci di compiere qualsiasi attività e di laurearsi senza aiuti esterni. Esistono comunque un paio di teorie. La prima ipotizza che esista un così alto livello di ripetizioni di funzioni in un cervello normale che quel poco che rimane è sufficiente ad adempiere tutte le funzioni degli emisferi mancanti.

Un’altra tesi similare è la vecchia idea secondo la quale noi usiamo solo una piccola parte del nostro cervello, forse il 10%. Il problema è che le ricerche più recenti sembrano contraddire queste ipotesi. Le funzioni del cervello sono state mappate completamente e per quanto sia presente qualche ridondanza, c’è anche un alto grado di specializzazione – per esempio, l’area motoria e la corteccia visiva che sono estremamente specifiche.

Allo stesso modo, l’idea stessa che “usiamo solo il 10 percento del nostro cervello�? è un malinteso che risale alle ricerche condotte negli anni 30 nelle quali le funzioni di grandi aree della corteccia, non potendo essere determinate, furono nominate “silenziose�?, mentre in effetti sono aree collegate alle importanti funzioni del parlare o del pensare astratto.

Un’altra interessante questione riguardante le scoperte di Lorber è che queste rimandano ai misteri legati alla memoria. Al principio si pensava che la memoria avesse qualche substrato fisico nel cervello, come i chips di memoria nel personal computer, ma indagini più estese hanno evidenziato il fatto sorprendente che la memoria non è localizzata in nessuna area e in nessun substrato specifico del cervello. Come afferma un eminente neurologo: «La memoria è in qualsiasi e in nessuna parte del cervello».

Ma se il cervello non è un meccanismo per classificare e immagazzinare esperienze e analizzarle per permetterci di vivere le nostre vite, allora perché abbiamo un cervello? E dove risiede l’intelligenza umana? Dov’è la mente?

Un biologo che propone un nuovo e radicale approccio a questi problemi è il dottor Rupert Sheldrake. Nel suo libro «Una nuova scienza della vita» respinge l’idea che il cervello sia un magazzino delle memorie e lo considera, piuttosto, come una radio ricevente per sintonizzarsi sul passato.

La memoria non è un processo di registrazione nel quale un mezzo viene alterato per immagazzinare ricordi, ma un viaggio che la mente fa nel passato tramite il processo di risonanza morfica.

E come radio ricevente richiederebbe strutture molto meno complesse di un magazzino capace di memorizzare e recuperare i dati di una vita.

Ma, chiaramente, anche questa pazza idea potrebbe non essere vera …
fonti : coscienza.org , alternativescience.com

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https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4811
Dio nella nuova fisica

Questa è una breve porzione di un documento più esteso e molto tecnico da me redatto, che fornisce alcune indicazioni sul ruolo di Dio nell’ Universo materiale, sulla base del realismo post-einsteniano. Il classico Universo solido e granitico di geometria spazio-temporale, piegato dalla materia per generare gravità, è immerso in un più vasto iperspazio di informazioni quantiche simili al pensiero.

Questo campo fisico universale di informazione quantica che esiste aldilà dello spazio-tempo non è materiale, ma è comunque reale ed influenza il movimento della materia nello spazio ordinario. La nostra coscienza è generata dalla reazione diretta della nostra intera materia cerebrale in risposta a questo campo di informazione quantica. Vale a dire che il warping (la distorsione) del campo di informazione quantica, esercitato dalla massa materiale del nostro cervello, genera le nostre esperienze soggettive interiori. Einstein disse che non credeva che Dio giocasse a dadi con l’ Universo. Quando (Egli-Lei) lo fa, influenza il dado quantico per generare la nostra coscienza.
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NM: Allora partiamo con questo. I nostri pensieri non sono sempre nostri. Cosa significa?

DW: Non è un concetto difficile da capire quado comprendi cosa sia davvero la mente.
Questa è la prima domanda alla quale devi rispondere. Nel modello scientifico convenzionale diremmo che la tua mente è il risultato delle cellule che nel tuo cervello sfruttano attività elettrochimica per produrre pensieri.

Il problema è che quando cercando di capire dove, nelle cellule, viene conservata la memoria, non esiste una cellula che può corrispondere a una memoria particolare. Sembra essere molto olografico, nel senso che le memorie vengono conservate nel cervello intero.

NM: Quindi se tagli il cervello, non trovi una sezione di “memorie” marcate.

DW: Si. Sono stati fatti certi esperimenti un po strani e grotteschi per mostrare che tutte queste aree che noi pensiamo rispondano a vari stimoli, in realtà non lo fanno.
Il più drammatico di questi esperimenti è che hanno addestrato una salamandra a muoversi in un labirinto. Quindi le hanno rimosso il cervello, lo hanno manipolato e rimesso nella sua testa. Lasciandola in vita.
Il suo corpo è chiaramente un po deformato. Voglio dire, non può camminare come prima, ma ricorda il labirinto!
..

DW: Beh, ecco il problema. La scienza ufficiale guarda solo quattro campi. L'elettrico, il magnetico, la forza nucleare debole e quella nucleare forte. Queste quattro forze dovrebbero comprendere, si crede, l'intero universo nei termini di energia, abbiamo altro quando entriamo nella ricerca alternativa Russa e anche Occidentale.
La scienza ufficiale Russa però ha identificato un altro campo che chiamano campo di torsione.
Ora, nella scienza Occidentale hai il campo torsionale. Nel modello Occidentale, riguarda essenzialmente il movimento di spin che avviene nell' atomo.

Però i Russi hanno deciso che questo movimento di spin (rivoluzione) viaggia anche tra gli atomi, non rimane nell' atomo. Ecco questo nuovo campo, che sembra essere più accoppiato alla gravità dell' energia elettromagnetica.
Sono stati fatti molti studi che hanno mostrato evidenze per cui questa energia non solo esiste, ma possiamo sfruttarla per creare tecnologia. Infatti, c'è un ragazzo in Germania di nome Dr.Hartmut Muller che ha inventato un cellulare che funziona coi campi di torsione piuttosto che con energia elettromagnetica.
..

DW: Corretto. Quello che sto dicendo, se vuoi allargare il concetto, è che tutta la materia fisica, tutto lo spazio e il tempo che conosciamo nell' universo, è fatto di questo campo.
Questo campo è più importante e basilare per la nostra esistenza di quanto lo sia l' energia elettromagnetica. Questo è il punto principale mancato dalla scienza ufficiale.

I Russi non lo hanno mancato, ma lo tengono segreto. Fino alla caduta della Cortina di Ferro nel 1990, non avevamo accesso a questo materiale, ma ora hanno messo molta loro ricerca online. Ho parlato a molti di questi scienziati Russi e ora ci è più chiaro cosa pensino e cosa hanno scoperto. E' davvero, davvero affascinante.

NM: Allora torniamo a quello che dicevamo prima. La tua mente può non essere privata come pensi e occasionalmente ricevi pensieri che non sono tuoi.

DW: E' più che occasionale. Se guardi lo stato delle emozioni di tutti nel mondo, puoi misurare lo stato emozionale generale delle persone per come si comporta il mercato.
Quando le persone si sentono relativamente calme e ispirate, comprano azioni e il mercato sale. Quando le persone si sentono terrificate e spaventate, vendono le azioni e il mercato collassa.

DW: Vedi, Questa è l'altro concetto difficile per le persone. Devi espandere quello che intendi per intelligenza, oltre all'idea che sia solo qualcosa che avviene nell'essere umano sulla Terra.
L'intelligenza è la principale caratteristica dell' universo, in termini dell' energia che lo crea. Ecco cosa dicono i mistici antichi e le tradizioni profetiche, ma ora la scienza sta provando che è vero.

Sai, molti dei fisici quantistici, probabilmente hai parlato ad alcuni di loro in questo show, hanno provato che a livello quantico, piccolissime particelle rispondono a quello che ci aspettiamo che facciano.

NM: Giusto.

DW: Ecco il punto. Si. Abbiamo questo ego e l'ego percepisce piccoli segnali e noi diciamo, “Oh, non significa nulla.” Usiamo pensare che non significa nulla. E' sottile.
Il problema è che questi tipi di messaggi non ti colpiscono in testa. Devi fare attenzione a qualcosa che può arrivare e uscire rapidamente dalla mente. Altro comune esempio è quando i pensieri di altri entrano nella tua mente come se fossero tuoi.

Ho notato in diverse occasioni che stavo guidando per strada in uno stato meditativo e ho pensato, “Oh, devo andare al distributore e fare il pieno”. Non avevo necessità però. La mia auto aveva mezzo pieno. All'improvviso però la macchina davati mette la freccia e va a fare benzina.

Allora penso, “Oh, i pensieri di questa persona mi hanno fatto venire l'idea.” Il problema è che la maggioranza delle persone sono cosi stressate e ossessionate da tutti i dettagli nelle loro menti tutto il tempo. La loro mente non è chiara. Tutti i monaci Buddhisti e Taoisti dicono di meditare e pulire la mente.

La ragione è che più pulisci i pensieri ripetitivi e ossessionanti che hai naturalmente e più ti apri alla purezza del campo, che è una coscienza amorevole. E' gioiosa, espansiva, radiante, è una benedizione esserci dentro…
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4504

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Il Progetto Sulla Coscienza Umana è un consorzio internazionale di scienziati e di medici pluridisciplinari che hanno unito le forze per indagare la natura della coscienza e del relativo rapporto con il cervello, così come i processi neuronali che mediano e corrispondono alle differenti sfaccettature della coscienza. Il Progetto sulla Coscienza Umana intraprenderà i primi studi scientifici su grande scala a livello mondiale riguardo a che cosa accade quando moriamo e al rapporto fra la mente e il cervello durante la morte clinica. Le diverse competenze delle squadre di esperti variano dall'arresto cardiaco, alle esperienze di pre- morte e dalla neuroscienza al neuroimaging, la cura terminale, la medicina di emergenza, l'immunologia, la biologia molecolare, la salute mentale e la psichiatria…

..Questi studi sembrano suggerire che la mente e la coscienza umane possano, in effetti, funzionare in un momento in cui i test di verifica clinici della morte sono completamente presenti e il cervello ha cessato il suo funzionamento. Se questi più piccoli studi possono essere replicati e verificati con quelli più definitivi su grande scala del Progetto sulla Coscienza Umana, possono non solo rivoluzionare la cura medica dei pazienti criticamente malati e lo studio scientifico della mente e del cervello, ma possono anche sostenere profonde implicazioni universali per la nostra comprensione sociale della morte e del morire.
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3669

Dalla Teoria dell'Informazione al concetto di Anima
“Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall'uomo, e tuttavia in questa unione consiste l'uomo”.
Sant'Agostino

di Fausto Intilla – oloscience.com

….

Ecco quindi in quali termini potremmo intendere il concetto di Anima; ovvero, essa è da considerarsi un particolare tipo di campo di informazione dinamica, in grado di dissociarsi dal corpo fisico che lo “ospita”, nel momento in cui non vi sono più i presupposti per poter rimanere legato alla propria sorgente elettromagnetica (attività cerebrale). Affermare quindi che l’ Anima non “muore” mai, è quindi in linea di principio del tutto corretto. Affermare che gli animali (oltre alla specie umana) hanno un’ Anima, anche in questo caso è in linea di principio corretto.

Tutte queste ipotesi e considerazioni, sono a mio avviso totalmente in accordo e “affini” alla teoria di Rupert Sheldrake sui campi morfogenetici, a quella di Richard Dawkins sulla Trasmissione dei Memi (memetica), e infine a quella di Carl Gustav Jung sull’ Inconscio collettivo.
https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.5249