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La storia del giovane James Leininger, è stata raccontata nei dettagli dai suoi genitori nel libro Soul Survivor, presentato il 22 Dicembre scorso al seguitissimo talk-show americano “Larry King Show”.
Come ricorderete si tratta d'un clamoroso caso di presunta reincarnazione di un pilota da caccia della II Guerra Mondiale che offre una prova molto convincente in merito alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte.
La storia inizia con James che, a soli due anni, ha dei terrificanti incubi notturni in cui si vede precipitare nel suo aereo in fiamme, abbattuto dalla contraerea nemica. Durante la giornata, James è affascinato dai modellini di aeroplani e spesso li lancia sul tavolo.
Secondo Bruce e Andrea Leininger, i genitori, James stava appena imparando a costruire frasi complesse quando, durante i suoi frequenti incubi, pronunciava urlando parole
“..molto più ricche di dettagli, per niente infantili nella loro disperazione”.
Quando i suoi genitori lo interrogarono circa l'identità del “piccolo uomo che non poteva uscire dalla cabina”, rispose che si trattava di “me”.
Gli fu chiesto il nome, ed egli rispose: “James,” ma non era in grado di farne il cognome.
Poi raccontò che il suo aereo era stato abbattuto dai Giapponesi e che si era schiantato in mare.
Dal momento che James era anche il suo nome, i genitori pensarono che il bambino fosse solo confuso ma, visto che gli incubi accadevano diverse volte alla settimana, essi continuarono ad interrogarlo.
James continuò a fronteggiare le obiezioni mosse dai suoi genitori, con informazioni dettagliatissime, compreso il nome della portaerei cui era assegnato -la Natoma Bay- il tipo di aereo su cui aveva volato (un Corsair), i nomi dei tre piloti suoi colleghi (Billy, Leon, e Walter ) che lo avevano accolto “in Cielo” dopo essere stato abbattuto, e quello completo -Jack Larsen-, d' un altro pilota.
Egli fu inoltre capace di riconoscere gli aerei da combattimento giapponesi dal simbolo del sole rosso sulla fusoliera e disse ai suoi genitori che li chiamavano Zekes (quelli da caccia) o Bettys (i bombardieri). Quando si sedeva sul suo seggiolino, James spesso imitava i movimenti necessari per entrare in una cabina di pilotaggio, compreso il gesto d'indossare le cuffie.
All'età di 3 anni, James disegnava aerei circondati dal fuoco della contraerea e firmava i disegni col nome “James 3.”
Mentre i parenti suggerivano che forse James stava vedendo una vita passata, Bruce Leininger, vice-presidente di una compagnia petrolifera, non accettava tale spiegazione in quanto minacciava le sue convinzioni Cristiane. Andrea, la madre,anch'ella Cristiana praticante, essendo di mentalità più aperta, invece accettò l'ipotesi della reincarnazione.
Bruce iniziò a condurre un'indagine durata 2-3 anni sulla portaerei Natoma Bay, coinvolgendo reduci che avevano prestato servizio sull'unità navale, e scavando nei documenti dei piloti uccisi in volo.
Giunse così al nome di James Huston Jr., che era stato abbattuto nei pressi dell'isola di Chichi Jima, il 3 marzo 1945, e scoprì anche che Leon Conner, Walter Devlin, e Billie Peeler erano stati piloti della Natoma-Bay, tutti uccisi pochi mesi prima di James Huston, mentre Jack Larsen era ancora vivo e parte della squadra di volo di Huston.
James citò anche dei termini tecnici , come “slot pilot”, “drop tank” e riferì che un cannone da cinque pollici era situato sulla poppa della Natoma, il che fu verificato come dato di fatto.
Dopo che Bruce ebbe rintracciato la sorella di James Huston, Anne Barron, James (aveva 5 anni), parlò con lei al telefono e la chiamò “Annie”.
Annie ha successivamente dichiarato che solo suo fratello morto la chiamava con quel nomignolo.
James disse che aveva anche un'altra sorella, Ruth, che ha pronunciato “Ruf”, ed anche questo particolare è stato confermato da Anne Barron come un dato di fatto.
Parlando con la “sorella”, James le ricordò il padre alcolista e discusse di altri segreti di famiglia.
Un giorno, mentre erano fuori casa, James disse a suo padre che aveva scelto lui perché sapeva che sarebbe stato “un papà buono”. Quando Bruce gli chiese chiarimenti, James rispose che aveva trovato sua madre e suo padre alle Hawaii nel “grande albergo rosa.” In realtà, Bruce e Andrea avevano celebrato il loro anniversario di matrimonio, nel 1997 presso l'Hotel Royal Hawaiian, che è effettivamente dipinto in rosa.
L'episodio era avvenuto cinque settimane prima che Andrea rimanesse incinta di James.
Poco tempo dopo, mentre James guardava un programma di History Channel sugli aerei Corsair, corresse il narratore, sottolineando che l'aereo Giapponese abbattuto -di cui aveva appena viste alcune sequenze d'epoca- era un Tony, e non uno Zero. Quando i genitori gli chiesero spiegazioni, James disse loro che il Tony era più piccolo di uno Zero. Anche in questo caso il bambino aveva ragione.
La famiglia Leininger è apparsa al Larry King Show il 22 Dicembre scorso, e Michael Shermer, uno “scettico professionista”, ha respinto tutta la storia dicendo che molti ragazzi sono interessati agli aerei e che non vi era nulla di insolito nella storia del giovane James.
Shermer non ha detto molto di più, ma se gli fosse stato concesso più tempo, avrebbe sicuramente affermato che -probabilmente- il subconscio di James aveva assorbito un programma televisivo sulla Seconda Guerra Mondiale e che le informazioni acquisite dal programma erano emerse nei sogni e nella sua coscienza, anche da sveglio.
Dato che nessun programma televisivo si è mai interessato alla storia della Natoma-Bay citando i veri nomi dei suoi piloti, probabilmente lo scettico avrebbe messo in discussione la correttezza e la credibilità della storia, suggerendo che qualche coincidenza giusta era stata esagerata ed impreziosita dai genitori, una volta capito che c'era un libro da scrivere.
I Demistificatori dalla tipica mentalità chiusa, sanno semplicemente riderci sopra, bollando tali episodi come fatti aneddotici e non scientifici, ma la storia di James è uscita fuori ben prima che si potesse pensare di guadagnarci sopra! Supponendo che Bruce e Andrea Leininger sono onesti e credibili osservatori e scrittori, una persona dalla mentalità aperta non può non essere colpita dalle prove che sono state raccolte e presentate in questo libro.
Quali sono le probabilità che un bambino fra i 2 ed i 5 anni, colga nel segno tante volte per puro caso?

[u]Ma è davvero reincarnazione?[/u]

“La reincarnazione esiste, ma non nel senso in cui è generalmente intesa”, ha detto l'Entità che si fa chiamare Silver Birch e che ha comunicato attraverso il Medium Maurice Barbanell nella metà del secolo scorso. Silver Birch ha spiegato che la personalità di ogni individuo sulla terra è solo una piccola parte dell'individualità più vasta a cui ognuno di noi appartiene e l'ha paragonata ad un diamante con le sue molte sfaccettature, sottolineando che la personalità sulla terra è solo una delle sue tante facce.
“… Ci sono quelle che voi chiamate 'anime di gruppo,' una singola unità, con varie sfaccettature che hanno fra loro rapporti spirituali e che s'incarnano in tempi diversi, in luoghi diversi, allo scopo di fornire allo Spirito più grande elementi utili per la sua crescita”
Il concetto di Gruppo di Spiriti era stato precedentemente avanzato dal disincarnato Frederic Myers attraverso la medianità di Geraldine Cummins. Myers, uno dei pionieri della ricerca psichica, presumibilmente comunicò grazie a diversi medium credibili dopo la sua morte, avvenuta nel 1901. Molto di ciò che aveva da dire attraverso la mano di Cummins è esposto nel libro
The Road to Immortality, pubblicato per la prima volta nel 1932.
“Mentre ero sulla Terra, appartenevo ad un gruppo di anime, ma i suoi rami e lo spirito – che potrebbe essere paragonato alle radici – erano invisibili”, ha scritto Myers .
“Ora, se volete capire l'evoluzione psichica, quest' anima di gruppo deve essere studiata e compresa.
Ad esempio, ciò spiega molte delle difficoltà che secondo alcuni, possono essere rimosse solo accettando la dottrina della reincarnazione. Potreste pensare che le mia dichiarazioni siano sciocche, ma il fatto che veniamo sulla Terra a pagare per i peccati di un'altra vita è, in un certo qual modo, vero.
E' la nostra vita, ma in un certo senso, non è la nostra”.

Myers continua a spiegarci che un'anima appartenente al gruppo di cui faceva parte aveva vissuto una vita precedente ed aveva costruito per lui un percorso per la sua successiva vita terrena.
Lo Spirito – il “collante” del gruppo- si manifesta molte volte sulla terra.

“Siamo un tutt'uno, ma distinti”, prosegue, “sebbene siamo influenzati da altri membri della nostra comunità sui diversi piani dell'esistenza. Questo gruppo potrebbe contenere venti anime,o un centinaio, o un migliaio. Quando il Buddista parla del ciclo di nascite e del continuo ritorno dell'uomo sulla Terra, dice solo una mezza verità e spesso una mezza verità è più imprecisa di un' intera bugia.
Io non vivo più sulla Terra, ma una nuova anima, una che entrerà a far parte del nostro gruppo, ben presto sarà integrata nel karma che laggiù ho tessuto per lui .

Myers ha poi paragonato l'anima ad uno spettatore catturato dalla magia di un dramma al di fuori della sua vita reale, in cui percepisce tutte le conseguenze degli atti, degli stati d'animo e dei pensieri di un'anima gemella. Ha inoltre sottolineato che ci sono una infinita varietà di condizioni nel mondo invisibile e che non avanza alcuna pretesa di essere infallibile. L'ha solo definita una “regola generale” sulla base di ciò che ha appreso e sperimentato Colà.
Silver Birch ha invece paragonato l'anima ad un iceberg di cui solo una piccola parte è visibile, mentre la parte sommersa -che è la più grande- è nascosta dall'acqua del mare .
A quanto pare si riferiva a ciò che altri hanno chiamato il Sé superiore, il Sé più Grande”, o La Superanima, (concetti condivisi anche da Bruce Moen -NdR).
Cercando di spiegare la reincarnazione agli esseri umani, Silver Birch ha aggiunto che è come cercare di spiegare il colore del cielo a chi è cieco dalla nascita:
“…un cieco non ha nessuna possibilità di confronto. Tuttavia, l'individualità delle singole sfaccettature all'interno dell'anima del gruppo è mantenuta”.
Nel suo libro del 1939, “La reincarnazione spiegata all'uomo comune”, lo scrittore Shaw Desmond afferma che ci sono due approcci alla reincarnazione – quello “terrestre” e quello “Spirituale”.
La prima tesi è che il singolo ritorna di nuovo e poi ancora una volta come lo stesso uomo, mentre l'altro punto di vista mostra che l'uomo “solo come spirito ha la sua residenza temporanea nel corpo fisico, sebbene sia soltanto una piccola proiezione del Grande-Sé, che è il vero uomo”.
Quando Frederick Bligh Bond, un ricercatore psichico dei primi anni del '900, chiese ad uno Spirito notizie sulla reincarnazione, gli fu risposto:
“Tu non puoi capire la reincarnazione, né possiamo spiegarltea. Che cosa pensi che di te si reincarna?
Come si possono trovare le parole? Siete come ciechi che brancolano nel buio, dopo avvenimenti immutabili, che non sono propri della vostra sfera di esperienze”.

Se James Leininger è la reincarnazione di James Huston o no, può essere solo una questione di semantica e dipende dal modo in cui si definisce la reincarnazione.
In un modo o nell'altro, la sopravvivenza della coscienza dopo la morte è perlomeno certa.

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