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Richard
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Edgar Cayce: reincarnazione, karma e bardo
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All'inizio tutte le anime erano una cosa sola con la Forza Divina. In veste di identità singola aggiungevano o sottraevano ciòche era in accordo con lo scopo di Dio o aggiungevano e sottraevano le benedizioni di cui erano consce nella materialità. Ecco come si costruisce il Karma. E la legge è perfetta:ciò che semini raccogli. Non esiste una legge che provoca la separazione tra l'uomo ed il suo Creatore. Non c'è nessuna causa eccetto l'indulgenza o la negligenza da parte dell'uomo stesso” Edgar Cayce (lettura 3660-1)

Cresciuto secondo i rigidi valori tradizionali del Protestantesimo dell'America di inizi ‘900, Edgar Cayce suggerì una visione rivoluzionaria della realtà, proponendo la reincarnazione quale unica filosofia di vita in grado di spiegare la navigazione dell'anima umana verso il porto del suo creatore.

Fu per la prima volta nel 1923 che Cayce, durante una lettura di carattere medico a favore dell'amico e uomo d'affari Arthur Lammers, fece emergere tra lo stupore suo e dei presenti, l'argomento della reincarnazione. Nel corso di questa lettura, chiamata a fornire una interpretazione delle carte astrologiche e dei loro influssi sulle inclinazioni caratteriali di Lammers, egli annunciò “una volta era un monaco. ”

Durante i successivi 21 anni, dopo aver approfondito gli studi biblici, Cayce produsse oltre 2500 letture vitali sulla reincarnazione a favore di oltre 1500 persone.

Egli raccolse sia l'ereditàdelle religioni orientali del Buddhismo e dell'Induismo, sia delle filosofie occidentali di Platone e Kant e le fuse, rielaborando in modo talvolta originale il tema della sopravvivenza dell'anima alla morte. ..

“i soggiorni sui pianeti durante gli intervalli tra le manifestazioni materiali o terrene, hanno una parte nelle pulsioni latenti e manifeste nell'esperienza di questa entità, come in quella di ogni altra” (lettura 2172-1). D'altra parte, come testimonia successivamente: “sappiate che nessuna pulsione, nessun segno o emozione che trova espressione nel corpo, supera quel diritto di nascita, LA VOLONTA', il fattore che rende l'anima umana differente dalle altre creature della Terra” (lettura 2172-2).

“nessuna azione di nessun pianeta, nè nessuna delle fasi del Sole, della Luna o di qualsiasi corpo celeste, supera la regola della forza di volontà dell'uomo, che ha il potere di scegliere per se stesso” (lettura 254-2).

“Cos'è un debito karmico? ne abbiamo fatto una specie di spauracchio. è ciòche viene equilibrato dentro se stessi. Che cos'èla vita se non il dono del Creatore che ti permette di essere una cosa sola con Lui?” (lettura 1436-3)


Secondo i Batak dell'Indonesia, parimenti, è il pensiero, il tondi, a determinare tutto ciòche una persona sperimenta. Il tondi trasmigrerebbe successivamente di corpo in corpo.

I mistici tantrici tibetani, per analogia, sostenevano che tsal, ovvero la sostanza dei pensieri fosse costituita da onde energetiche prodotte dalle azioni mentali.

Anche Yogananda suggeriva che la volontàera in grado di materializzare i pensieri anche in forma di esperienze della dimensione materiale. Per questo consigliava alle persone di visualizzare il futuro che desideravano esperire e di caricarlo con l'energia della concentrazione.

La moderna teoria dell'universo olografico di Bohm ci sostiene ulteriormente ricordandoci che la psiche partecipa alla realtàfisica, nella quale si esprime sotto forma di sincronica sintropicità, usando la terminologia dello stesso studioso.
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Modelli di memoria e libera volontàsono dunque per Cayce i due pilastri portanti del karma, due attributi sostanziali della legge causa-effetto.

D'altra parte l'uomo costruisce costantemente questa sua memoria attraverso le relazioni con gli altri, che rappresentano per Cayce un processo di apprendimento e di esperienza in atto. Secondo questa visione, sostenuta anche dalla maggior parte di filosofi e teorici contemporanei della reincarnazione, ognuno di noi riprende infatti le sue relazioni con gli altri esattamente dove erano state abbandonate nel corso della precedente incarnazione.