Rispondi a: Trascendi le barriere

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#45712
brig.zero
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Partecipante

“Io sostengo che la Verità è una terra senza stranieri, e che non potete accedere a essa attraverso nessun sentiero, nessuna religione, nessuna setta. Questa è la mia opinione, assoluta e incondizionata… Nel momento in cui avrete compreso questo, vedrete come non è possibile organizzare una fede. La fede è una cosa strettamente individuale, e non potete e non dovete organizzarla. Se lo fate essa muore, si cristallizza, diventa un credo, una setta, una religione da imporre agli altri.
Questo è quanto tutti in tutto il mondo tentano di fare. La Verità viene immeschinita e ridotta a un giocattolo destinato ai deboli, a coloro che sono solo momentaneamente scontenti. La Verità non può essere portata al nostro livello, siamo piuttosto noi che dobbiamo fare lo sforzo di salire al suo. Non potete portare la cima della montagna nella valle… Questa è perciò la prima ragione per cui, secondo il mio punto di vista, l'Ordine della Stella dev'essere sciolto. È probabile che voi, a dispetto di questo, in futuro formiate altri ordini, continuiate ad appartenere ad altre organizzazioni in cerca della Verità. Io non voglio appartenere a nessuna organizzazione di genere spirituale; per favore, cercate di comprenderlo…
Se un'organizzazione è creata per questo scopo, diventa una stampella, un fattore d'invalidità, una catena, e necessariamente azzoppa l'individuo e gli impedisce di crescere, di dare forma alla sua unicità, che risiede nella scoperta personale dell'assoluta e incondizionata Verità. E questa è un'altra ragione per cui, poiché capita che ne sia il capo, ho deciso di sciogliere l'Ordine.
Questo non è un atto di mania di grandezza, perché io non voglio seguaci, e dico sul serio. Nel momento stesso in cui seguite qualcuno, cessate di seguire la Verità.
“Io sostengo che la Verità è una terra senza stranieri, e che non potete accedere a essa attraverso nessun sentiero, nessuna religione, nessuna setta. Questa è la mia opinione, assoluta e incondizionata… Nel momento in cui avrete compreso questo, vedrete come non è possibile organizzare una fede. La fede è una cosa strettamente individuale, e non potete e non dovete organizzarla. Se lo fate essa muore, si cristallizza, diventa un credo, una setta, una religione da imporre agli altri.
Questo è quanto tutti in tutto il mondo tentano di fare. La Verità viene immeschinita e ridotta a un giocattolo destinato ai deboli, a coloro che sono solo momentaneamente scontenti. La Verità non può essere portata al nostro livello, siamo piuttosto noi che dobbiamo fare lo sforzo di salire al suo. Non potete portare la cima della montagna nella valle… Questa è perciò la prima ragione per cui, secondo il mio punto di vista, l'Ordine della Stella dev'essere sciolto. È probabile che voi, a dispetto di questo, in futuro formiate altri ordini, continuiate ad appartenere ad altre organizzazioni in cerca della Verità. Io non voglio appartenere a nessuna organizzazione di genere spirituale; per favore, cercate di comprenderlo…
Se un'organizzazione è creata per questo scopo, diventa una stampella, un fattore d'invalidità, una catena, e necessariamente azzoppa l'individuo e gli impedisce di crescere, di dare forma alla sua unicità, che risiede nella scoperta personale dell'assoluta e incondizionata Verità. E questa è un'altra ragione per cui, poiché capita che ne sia il capo, ho deciso di sciogliere l'Ordine.
Questo non è un atto di mania di grandezza, perché io non voglio seguaci, e dico sul serio. Nel momento stesso in cui seguite qualcuno, cessate di seguire la Verità.
Non mi interessa se prestate attenzione a ciò che dico o no. C'è una certa cosa che voglio fare nel mondo e la farò senza distogliermi dal mio obiettivo. Uno solo è il mio interesse fondamentale: liberare l'uomo. Voglio liberare l'uomo da tutte le gabbie e da tutte le paure, non fondare religioni e nuove sette, né introdurre nuove teorie e filosofie. A questo punto naturalmente mi chiederete perché io giri il mondo, parlando senza posa. Vi dirò perché lo faccio; non perché desideri un seguito, né perché desideri un gruppo speciale di speciali discepoli. Non ho discepoli, non ho apostoli, né sulla terra né nei regni dell'invisibile.
Non è neanche la lusinga del denaro, né il desiderio di vivere una vita comoda che mi attira. Se avessi voluto una vita comoda non sarei venuto a un campo e non sarei vissuto in un paese umido! Parlo francamente perché voglio che questo sia chiaro una volta per tutte. Non voglio tornare su questi discorsi infantili anno dopo anno.
Un giornalista che mi ha intervistato ha trovato che è un atto grandioso sciogliere un'organizzazione composta di migliaia e migliaia di membri. Gli sembrava un gran gesto perché diceva: “Cosa farà lei in seguito, come vìvrà? Non avrà alcun seguito, la gente non l'ascolterà più”. Se ci saranno solo cinque persone che ascoltano, che vivono, che hanno il viso rivolto all'eternità, sarà sufficiente. A che serve avere dietro migliaia di persone che non ascoltano, che sono totalmente imbalsamate nel pregiudizio, che non vogliono il nuovo ma preferiscono adattarlo al proprio sterile stagnante io…
Per diciotto anni vi siete preparati a questo evento, alla Venuta del Maestro del Mondo. Per diciotto anni avete organizzato, avete cercato qualcuno che desse nuova beatitudine ai vostri cuori e alle vostre menti, che trasformasse la vostra intera vita, che vi desse una nuova comprensione; qualcuno che vi elevasse a un nuovo piano di esistenza, che vi desse un nuovo incoraggiamento, che vi rendesse liberi… e ora guardate che cosa sta accadendo! Riflettete, ragionate dentro di voi e scoprite in che modo quella fede vi abbia reso diversi, e non della diversità tutta esteriore che consiste nel portare un distintivo, che è banale e assurda. In che maniera quella fede ha spazzato via tutte le cose inessenziali dell'esistenza? Questo è l'unico criterio che vale: in che cosa siete più liberi, più grandi, più minacciosi per qualunque società che si basi sul falso e l'inessenziale? In che modo i membri di quest'organismo, l'Ordine della Stella, si sono
resi diversi?…
Dipendete da un altro per la vostra spiritualità, dipendete da un altro per la vostra felicità e per la vostra illuminazione… quando io vi dico che dovete cercare dentro di voi se volete trovare l'illuminazione, la gloria, la purificazione, l'incorruttibilità del sé, nessuno di voi è disposto a farlo. Possono essercene alcuni, ma sono molto, molto pochi. Per cui a che scopo l'organizzazione?
Quando dovete scrivere una lettera usate una macchina da scrivere, ma non la mettete su un altare né l'adorate. Pure è questo che fate quando vi interessate innanzitutto delle organizzazioni. “Quanti membri comprende?” è la prima domanda che mi pongono tutti i giornalisti. Io non so quanti sono. Non m'interessa… Voi vi siete abituati a sentirvi dire quanto avete progredito, qual è la vostra situazione spirituale. Come siete infantili! Chi se non voi stessi può dire se siete incorruttibili?
… Ma quelli che veramente desiderano capire, che stanno cercando ciò che è eterno, senza inizio né fine, cammineranno insieme con più ardore, e saranno un pericolo per tutto quanto è inessenziale, per ciò che non è reale, per le ombre… Un tale nucleo noi dobbiamo crearlo, e questo è il mio scopo. Per quell'autentica amicizia, che voi non sembrate conoscere, ci sarà reale cooperazione da parte di ciascuno. E questo non perché ci sia l'autorità, non perché ci sia la salvazione, ma perché si comprende realmente e quindi si è capaci di vivere nell'eterno. Questa è una cosa più grande di ogni piacere, di ogni sacrificio.
Queste sono alcune delle ragioni per cui, dopo averci attentamente riflettuto per due anni, ho preso tale decisione. Essa non nasce da un impulso momentaneo. Non mi ci ha spinto nessuno: non sono cose in cui mi lascio persuadere. Per due anni ho continuato a meditarci, lentamente, attentamene, pazientemente, e ora ho deciso di sciogliere l'Ordine. Voi potete creare altre organizzazioni e aspettare qualcun altro. Questo non è affar mio, come non è affar mio creare nuove gabbie e nuove decorazioni per quelle gabbie. La mia unica preoccupazione è di rendere gli uomini assolutamente, incondizionatamente liberi.”

[color=#ff6600]Jiddu Krishnamurti[/color]


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