Rispondi a: I Maya Galattici di Antonio Giacchetti

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#46086
Richard
Richard
Amministratore del forum

Ho notato, ora perchè in passato non mi interessavo di queste cose,
che girano questi articoli che spingono a trarre una rapida conclusione

http://ilfattaccio.org/2012/04/02/scoperta-una-nuova-tomba-maya-sigillata/

e altri che mi sono capitati sotto il naso..

vorrei solo ricordare, domande che io stesso mi pongo.., che bisogna essere prudenti a seguire queste “conclusioni” che siamo indotti a digerire:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sacrifici_umani_nella_cultura_azteca
Il sacrificio umano era un aspetto importante della cultura e della religione azteca, nonostante le proporzioni di questa pratica siano tuttora in discussione tra gli studiosi.

[color=#ff0000]Gli spagnoli che per primi ebbero contatti con gli Aztechi dicono chiaramente nei propri scritti che il sacrificio umano era largamente praticato in tutta la Mesoamerica[/color]. Ad esempio, l'opera di Bernal Díaz del Castillo intitolata Historia verdadera de la conquista de la Nueva España comprende testimonianze oculari dei resti di vittime sacrificali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Bernal_D%C3%ADaz_del_Castillo
“Bernal Díaz del Castillo (Medina del Campo, 1492 – Guatemala, 1584) è stato un esploratore spagnolo e il principale cronista della Conquista del Messico.”

Inoltre esistono numerosi fonti secondarie scritte dai frati che narrano di sacrifici umani, storie raccontate loro dagli stessi nativi americani.

Attualmente, quasi tutti gli studiosi accettano il fatto che i sacrifici fossero praticati all'interno dell'impero azteco, così come in tutta la Mesoamerica precolombiana. A partire dalla fine degli anni settanta, gli scavi delle offerte rinvenute presso il Templo Mayor di Tenochtitlán, la Piramide della Luna di Teotihuacan ed altri siti archeologici, hanno fornito prove fisiche di sacrifici avvenuti tra i popoli mesoamericani.[1][2][3]

Sono state proposte dai moderni studiosi varie interpretazioni della pratica azteca del sacrificio umano, sia riguardanti il significato religioso che quello sociale. Ad esempio, una teoria che è stata ampiamente screditata è quella secondo la quale la dieta mesoamericana era carente di proteine, e che il cannibalismo di vittime sacrificali era una componente necessaria della dieta del tempo.[4] Altre teorie collegano la pratica a speciali fattori socio-psicologici oppure la considerano uno strumento politico. Buona parte degli studiosi mesoamericani, comunque, considera i sacrifici aztechi quale parte della millenaria tradizione culturale dei sacrifici della Mesoamerica.

I sacrifici umani tra le popolazioni indigene precolombiane rappresentano un argomento controverso. La discussione in merito viaggia di pari passo con quella tendente a decidere se i popoli nativi americani fossero buoni selvaggi o barbari primitivi, con alcuni studiosi che tendono a romanticizzare la descrizione dei sacrifici umani, mentre altri tendono ad estremizzarli.[5]

di sicuro è difficile dire chi fosse peggiore: