Rispondi a: L’intervista a Mauro Biglino

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#46191

Xeno
Partecipante

Secondo me quando si ha a che fare con queste tematiche il problema stesso è il linguaggio.
Si cerca di spiegare qualcosa usando parole che quel qualcosa per sua natura non può essere spiegato.
Lo strumento del linguaggio inoltre ha come ostacolo il fatto che non esista un unico modo per descrivere la tal cosa dato che sulla terra esistono migliaia di lingue e fonemi.

Il linguaggio stesso insomma snatura ciò di cui stiamo parlando.
Meglio sarebbe stato se avessimo mantenuto in essere la telepatia o se potessimo risvilupparla (ma questo è un altro discorso)

Da un certo punto di vista Gurdjieff non sbagliava quando denunciava il fatto che termini associati a questo campo d'insegnamento erano un ostacolo alla comprensione di queste tematiche,dato che l'abuso ha portato ad equivoci ed associazioni inevitabili e magari sbagliate.

A mo' d'esempio la parola Cieli che troviamo tra l'altro nel tuo ultimo post,è tutta un programma…e di simili termini c'è ne sono a migliaia prime fra tutte la parola Amore (figuriamoci Elhoim)
Oppure la parola Cristo che per certe culture non significa niente,mentre per altri è il messia (tra l'altro è la traduzione dall'ebraico al greco di mesiàh ossia unto)

E' probabile ed auspicabile che le prossime generazioni inventino nuovi termini che siano una conseguenza dell'evoluzione dell'uomo (inteso come Coscienza) e quindi adatti a quel nuovo stato di Essere

(sempre che non ci estinguiamo prima) :hehe: