Rispondi a: L’intervista a Mauro Biglino

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#46229

Omega
Partecipante

[quote1381363605=InneresAuge]
Omega: leggerò meglio appena posso, ma chi parla di animali come robot che non sceglie non ha mai conosciuto veramente un animale…
…ah queste barriere…
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Secondo te, l'animale può (ri)educarsi, può scegliere cosa fare nella sua vita tra le infinite opzioni, può reinventare il suo mondo (dentro e fuori), può creare o ricreare l'ambiente, la natura che lo circonda, può comprendere chi o cosa è, come è stato creato e perché esiste il cosmo? Etc. Se intendi questo.. Hai le prove? Se invece volevi dire che gli Animali amano, gioiscono e soffrono come gli uomini e che comunicano anche telepaticamente (empatia) tra loro e con noi, ovviamente siamo d'accordo. Un cosiddetto “robot” biologico non è necessariamente una creatura insensibile e incosciente, chi l'ha detto? Bisogna ridefinire la parola “robot”. Ogni essere o specie vivente ha (è) una coscienza adatta al suo programma genetico o livello di complessità. Gli Animali non sono per niente inferiori agli umani, sono semplicemente diversi dagli uomini – perché hanno/ sono un DNA con “funzioni” o caratteristiche un po' differenti. Ben venga questa diversità, entrambi hanno la stessa importanza. Anche gli Animali hanno o dovrebbero avere certi diritti. Ma non è corretto affermare che l'uomo e l'animale sono lo stesso tipo di essere, dal punto di vvista scientifico. Ci sono cose che l'animale può fare e l'uomo no. E ci sono cose che l'uomo può fare e l'animale no. E' la bellezza e ricchezza della diversità. Ma l'animale secondo me non può scegliere né il hobby, né professione e nemmeno la giustizia o tipo di religiosità (filosofia) perché sono elementi in lui già preprogrammati dagli Elohim, che la mente dell'animale non può editare. O se preferisci, dalla Natura, per chi non crede alla Teoria del creazionismo scientifico e disegno intelligente.
L'Animale = un robot biologico definitivamente programmato. L'Uomo = robot biologico autoprogrammabile. Hai mai visto un gatto che va a scuola della vita? O che impara/ sceglie un mestiere diverso dall'Essere gatto?

[quote1381363582=pasgal]
Che poi mi doni la vita, mi modelli per lasciarci evolvere, poi mi dai il libero arbitrio.

Ma che cazzo mi dai il libero arbitrio se poi mi diluvi addosso?
[/quote1381363582]
Giusta osservazione. Secondo me il Diluvio Universale è stato un incidente di percorso, forse inevitabile; niente di pianificato o voluto, subito dopo, i creatori si sono espressi chiaramente, dissero in Genesi 8:21 che non succederà più. In effetti non è più successo e loro non interverranno mai per fermare la violenza dell'uomo perché già a quei tempi, probabilmente circa 10.000 anni fa hanno capito che quando l'umanità diventerà un pericolo per i mondi vicini ovvero quando una civiltà scopre l'energia dell'atomo ed i viaggi spaziali si distrugge da sola se parallelamente non ritrova saggezza. Se escludiamo il Diluvio Universale che comunque non è accaduto durante la nostra generazione quindi non ci riguarda, in tutti gli altri casi il libero arbitrio resta valido. Ad esempio, non ho mai sentito parlare di un ladro o di un assassino che viene fermato dalla polizia cosmica o da alieni scesi da un UFO, mai – anche se mi risulta che gli extraterrestri odiano il crimine il che deduco dai testi antichi e recenti ma anche tramite l'intuizione e riflessione logica. Questo per un semplice motivo.. senza la libertà non c'è coscienza né crescita, semmai al massimo siamo noi Terrestri che potremmo o dovremmo fermare quindi educare i delinquenti della Terra, non con il carcere (spesso inutile, dannoso e controproducente) ma spiegandogli come stanno le cose. Chi non ama perché non è mai stato amato quindi non conosce l'amore senza condizioni, non ha bisogno di essere torturato e detenuto (limitato), ma piuttosto ha bisogno di essere amato ed ha bisogno di informazioni veritiere e di un po' di tempo per comprendere, per sperimentare la vera gioia. I moderni teologi ed esegeti hanno compiuto gravi errori nel tentativo di interpretare un libro che non possono comprendere perché non è stato scritto per loro né per quest'epoca. Quello che è accaduto alla (piccola) comunità Ebraica al tempo dei patriarchi, profeti e giudici NON riguarda il resto dell'umanità di allora, tanto meno riguarda noi oggi. Non capisco peché tutti vogliono seguire o per lo meno consultare le indicazioni della Bibbia quando sappiamo che era un patto LOCALE tra una tribù mediorientale e il loro fondatore legislatore insegnante e (più volte) salvatore. Gli Ebrei di allora hanno visto fisicamente faccia a faccia YHWH, ed hanno volontariamente SCELTO di seguire le indicazioni degli Alieni. Ok, io riesco a scorgere tra le righe le intenzioni degli autori ma evidentemente sono un'eccezione; il popolo ebraico giustamente è stato punito migliaia di anni fa durante il regno di YHWH perché era proibito tradire un accordo volontario. Ma NOI uomini di oggi non abbiamo sottoscritto nessun patto con nessuna divinità né mai abbiamo visto e incontrato faccia a faccia alcun Alieno, dunque come possiamo pretendere di capire il senso profondo di quelle leggi e statuti provvisori temporanei adatti a quello specifico spaziotempo e contesto, e di apprezzare pienamente la loro storia se il meglio ci è sfuggito oppure non è stato riportato nell'AT nella sua versione ufficiale alterata e arbitraria? Ma soprattutto, perché ci sentiamo obbligati a ubbidire a qualcosa che non abbiamo scelto personalmente? E poi chi ha detto che gli uomini di altri pianeti siano perfetti e infallibili? Nessuno lo è né mai lo sarà perché un Essere umano cambia tutti i giorni, ogni istante è diverso e non esiste la perfezione assoluta né in Cielo né in Terra, conta l'intenzione e l'amore. Soltanto i morti e le maschere sono sempre uguali.

[quote1381363543=farfalla5]
Mi piacerebbe sapere cosa hanno da dire i Giapponesi e altri popoli diversi da noi.[/quote1381363543]
Eheh, non guardare il tono che qui si scherza perché questo argomento attira ogni sorta di entità e spiritelli burloni ed è a loro che mi rivolgo mica agli umani. Il testo sacro non si tocca, non si cambia e non si discute? Per me non esistono testi sacri… quei libri, i Veda, Popol Vuh, Bibbia etc, sono libri scientifici e atei (senza dio) già alterati in partenza nel documento originario o tradizione orale, che descrivono le interferenze Aliene sulla Terra, nessuno di loro si occupa di un Dio soprannaturale, non ne parla – forse perché non esiste. Le manipolazioni non ci impediscono di capire, così come gli originali non facilitano la comprensione, questo perché non puoi mai sapere quale frase è letterale, quale è un modo di dire obsoleto dunque incomprensibile, quale deriva dal dislivello scientifico che c'è tra “noi” e “loro”, quale è simbolica e quale è poesia o fiction. Ad una lettura random, le probabilità di conoscere che cosa voleva dire lo scrittore sono minime oserei dire quasi nulle. Tra l'altro il pensiero di un profeta spesso non corrisponde al pensiero del suo dio o benefattore, esiste una opposizione involontaria anche tra il creatore e la sua creatura che crede erroneamente di riportare su carta oppure di tramandare oralmente il pensiero del creatore. In realtà spesso un profeta riporta il proprio pensiero. Il nostro compito non è di conoscere quello che voleva dire lo scrittore umano ma quello che voleva dire la Sorgente, cosa difficilissima, non servono lauree in linguistica ma la conoscenza integrale dell'Essere, della Coscienza. Stabilire il “significato” dell'AT e del NT partendo dal testo per di più decontestualizzato invece che dalla Coscienza di Essere, per me è un delirio. E da qui la satira. 🙂