Rispondi a: L’intervista a Mauro Biglino

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InneresAuge
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Io ricordo che Biglino, quando parla della Bibbia, fa riferimento al Masoretico: [link=http://it.wikipedia.org/wiki/Testo_masoretico]http://it.wikipedia.org/wiki/Testo_masoretico[/link]

Il testo masoretico è la versione ebraica della Bibbia ufficialmente in uso fra gli ebrei. Viene spesso utilizzata come base per traduzioni dell'Antico Testamento da parte dei cristiani. Essa venne composta, edita e diffusa da un gruppo di ebrei noto come Masoreti fra il primo e il X secolo d.C. Contiene varianti, alcune significative, con la più antica versione greca detta dei Settanta.

La parola ebraica mesorah (מסורה) si riferisce alla trasmissione di una tradizione. Infatti, in senso lato, si riferisce all'intera catena della tradizione ebraica. Ma nell'ambito del “testo masoretico” la parola assume un significato specifico, e cioè relativo a succinte note marginali nei manoscritti (e più tardi a stampa) della bibbia ebraica, nelle quali sono annotate particolarità del testo, solitamente relative alla pronuncia esatta della parola.

I più antichi manoscritti completi del testo masoretico risalgono all'incirca al IX secolo d.C., ma esistono frammenti più antichi che sembrano appartenenti alla stessa famiglia testuale. Ad esempio, fra i manoscritti biblici di Qumran, i frammenti ritrovati in altri punti del deserto della Giudea ed il Testo masoretico, alcuni di questi differiscono solo di 1 lettera ogni 1000. Altri frammenti invece hanno differenze molto maggiori.


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato