Rispondi a: Nulla si crea e nulla si distrugge, ma…

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Richard
Richard
Amministratore del forum

quindi la tua domanda sarebbe, qual'è la fonte della coscienza?
bella domanda eheh 🙂

http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/molecole-scelta-neuropeptidi-le-emozioni-e-il-corpo-mente.php
La mia tesi è che le tre classiche aree della neuroscienza, dell’endocrinologia e dell’immunologia, con i loro diversi organi – il cervello (che è l’organo fondamentale studiato dai neuroscienziati), le ghiandole e il sistema immunitario (costituito dalla milza, il midollo spintale, i linfonodi e naturalmente dalle cellule in circolazione nel corpo) – sono in realtà unite da una rete di comunicazioni bi-direzionali e che i “portatori” di informazioni sono i neuropeptidi. Esistono substrati fisiologici ben studiati che dimostrano come la comunicazione avvenga in entrambe le direzioni per ognuna di queste aree e dei loro organi. Alcune ricerche risalgono a molti anni fa, altre sono recenti.
La parola che mi preme sottolineare, in questo sistema integrato, è rete, che viene dalla teoria delle informazioni. Infatti, tutto ciò di cui abbiamo parlato finora sono informazioni. In tale contesto, quindi, potrebbe essere più appropriato enfatizzare la prospettiva psicologica – letteralmente, lo studio della mente – piuttosto che quella della neuroscienza. Una mente è composta di informazioni e ha un substrato fisico, cioè il corpo e il cervello; inoltre, possiede un altro substrato immateriale che ha a che fare con il flusso di informazioni. Quindi, forse la mente è costituita dalle informazioni che scorrono tra tutte queste parti del corpo. Forse la mente è ciò che tiene insieme la rete.


Vorrei fare un’ultima riflessione, forse scandalosa, ma in linea con il tema per cui mi è stato chiesto di parlare in questo simposio su Sopravvivenza e consapevolezza: la mente può sopravvivere alla morte del cervello fisico? Forse dobbiamo ricordare il concetto matematico secondo cui entità fisiche possono improvvisamente collassare o espandersi all’infinito. Penso che sia importante capire che le informazioni vengono immagazzinate nel cervello, e per me è fattibile che esse possano trasformarsi in un’altra dimensione. Le molecole del DNA hanno sicuramente le informazioni che creano il corpo e il cervello, e il corpomente sembra scambiare le molecole delle informazioni che danno vita all’organismo. Dove vanno le informazioni dopo la distruzione delle molecole (la massa) che le compone? La materia non si può né creare né distruggere, e forse alla morte il flusso di informazioni biologiche non può semplicemente sparire, ma si trasforma in un’altra dimensione. Chi può razionalmente dire impossibile? Nessuno ha ancora matematicamente unificato la teoria del campo gravitazionale con la materia e l’energia. La matematica della consapevolezza non è stata ancora nemmeno tentata. La natura dell’ipotetica altra dimensione rientra attualmente nella sfera religiosa o mistica, ai quali ovviamente è negato l’accesso alla scienza occidentale.
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l modello olografico è une della principali basi scientifico-filosofiche della nuova scienza olistica e del paradigma olistico, in quanto, partendo da dati fisico-matematici, estende la propria interpretazione all'intera esistenza e alle dimensioni della coscienza.
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.716

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La nuova prospettiva sulla biologia umana non considera il corpo solo uno strumento meccanico, ma include il ruolo della mente e dello spirito. Questa svolta in biologia è fondamentale per la guarigione perché mostra che quando cambiamo le nostre percezioni, o convinzioni, mandiamo alle nostre cellule messaggi completamente diversi. In realtà, le riprogrammiamo. Questa nuova biologia rivela perché le persone possono avere remissioni spontanee, o recuperi di lesioni ritenute invalidità permanenti.

Il corpo rappresenta realmente lo sforzo collaborativo di una comunità di cinquantamila miliardi di singole cellule. Mentre ogni cellula è un’entità indipendente, la comunità del corpo accoglie desideri e intenzioni della sua “voce centrale”, mente e spirito.
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo.php?id=15587

BS: Per tanti l’idea che siano i nostri pensieri a creare la realtà, che è quello su cui si basa la Scienza Religiosa e altre tradizioni metafisiche e spirituali, è un’idea puramente spirituale. Ma la fisica quantistica ha aggiunto all’idea, il fatto scientifico. E ora, il tuo lavoro e quello di altri porta quel concetto a livello delle cellule. Che lo rende in qualche modo più reale, più tangibile.

BL: Se si definisce lo spirito più o meno su questi parametri si potrebbe ottenere una definizione del tipo “una forza motrice invisibile.” Se definisco la natura della meccanica quantistica, è una forza motrice invisibile. Di fatto afferma: “Sì, ci sono forze invisibili che modellano la nostra esistenza”. Poiché la nostra biologia è tradizionalmente basata su un concetto newtoniano e materialistico, la natura di quel sistema è di considerare le forze invisibili come non rilevanti.

Però, quello che la meccanica quantistica ha stabilito è che le forze motrici invisibili sono tutto. Perciò, se la nostra scienza non si adatta alla nuova fisica, sta di fatto ostacolando il progresso in evoluzione. Quando si introducono nuove forze, si deve dar loro nuovo credito, e quando lo si fa, i ricercatori spirituali saltano su e dicono: lo sapevo! E i fisici quantistici saltano su e dicono, lo sapevo! Stiamo sempre parlando della stessa cosa. Se lo ammettessimo, l’opportunità di unione diventa così tangibile che è quasi fisica. Sì, possiamo sentirla! Ora possiamo essere tutti d’accordo. Tu la chiami come vuoi, io la chiamo come voglio. Ma siamo tutti governati da queste forze invisibili.
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2488

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6161

Ora, descrivete voi stessi come uno di questi confini tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. Il trasferimento di informazione, o energia, che attraversa i confini è reciproco in entrambe le direzioni. Per esempio, l'energia spesa durante il giorno dal nostro corpo in termini di termodinamica è reciproca all'informazione raccolta dai nostri sensi che alimenta le nostre coscienze. Le direzioni dei vettori sono in fase a 180° tra loro, in altre parole, in direzioni opposte, dove l'energia spesa dal vostro corpo va dal vostro confine esterno e l'informazione raccolta viene dal vostro confine interno, es. Coscienza o auto-consapevolezza. La forma d'onda stazionaria generata dalle fasi opposte è il confine che chiamiamo realtà. Il trasferimento di informazione attraverso il confine è una funzione dei 64 codoni che generano gli aminoacidi della doppia elica della struttura del DNA. Le combinazioni dei codoni che sembrano inattive (solo 20 dei 64 codoni generano gli aminoacidi del DNA) stanno interagendo geometricamente con le dimensioni frattali dello spazio per trasferire l'informazione oltre il confine, risultando in quello che viene conosciuto comunemente come campo aurico.

Per darvi una idea della quantitĂ  di informazione trasferita relativa solo ai 20 codoni, se estendessimo il pacchetto del DNA al centro della cellula come fosse una striscia e tenessimo per le estremitĂ  tutti i filamenti che troviamo solo in un corpo umano, servirebbe un jet che viaggiasse a 1000 mph per approssimativamente 24.000 anni per attraversare il DNA da un estremo all'altro.