Rispondi a: Il risveglio di coscienze

Home Forum SPIRITO Il risveglio di coscienze Rispondi a: Il risveglio di coscienze

#46311

Gyta
Partecipante

Grazie del messaggio di benvenuto.. 😉
Cerco di riproporvi la questione (ri)partendo di qui..

è impressionante il fatto che molti di noi (compreso me) si rispecchiano in quei punti.
(jc)

E’ impressionante che ci si fermi, che ci si limiti.. a rispecchiarcisi! :hehe:
E’ impressionante che non ci sorga l’interesse verso un maggiore ascolto interiore.. 😉
Krishnamurti o nisargadatta affermavano che l’unica liberazione possibile fosse la conoscenza interiore tramite cui svelare i sottili e radicati condizionamenti mentali che trasformano le nostre percezioni in un sentire automatizzato.
Il superamento del pensiero non constava nella negazione del pensiero ma nella scoperta del meccanismo sottostante che produceva il sentire ed il pensiero stesso. Se vogliamo precursori della psicoanalisi dove il percorso giungeva molto al di là del semplice io pacificato. E’ vero l’illuminazione è “adesso o mai più” ma questo non significa che la mente annebbiata sia illuminata ma che lo stato “naturale” della mente è illuminato. Dobbiamo però giungerci allo stato “naturale” o meglio dovremmo riscoprirlo.
Ma se invece di ascoltare e comprendere i nostri “acciacchi” li interpretiamo come la Grazia discesa dal cielo difficilmente tale Grazia potrà realmente rendersi tale.
Perché scrivo tutto questo? Perché anni sono ormai che dialogando nell’ambiente “spirituale” mi ritrovo spesso a cogliere i medesimi comportamenti quasi omologati dove la messa in discussione personale è pressoché inesistente e non oltrepassa l'affermazione del “viviamo in consapevolezza!”.
Non penso dunque sia così utile ad un reale benessere fare orecchie da mercante a ciò che il nostro essere ha da comunicarci..
Insomma per farla breve: da una parte i sostenitori del “io penso positivo” dall’altra chi segue fedelmente una scuola di pensiero (buddisti, advaitini, taoisti etc..). Possibile che ciò che abbiamo imparato dai maestri è l’esatto contrario dei loro insegnamenti?
Krishamurti ad un certo punto ha detto “stop” “Basta!” Basta alle scuole-segugi, al discepolato in netto contrasto con la scoperta della dignità di essere sé, con la ricerca autentica della libertà.. Gli umani che oltre porre domande le pongono a loro stessi ci sono ancora? O siamo in via di estinzione? Come mai senza un bel quadro di citazioni la maggior parte di “noi spirituali” esaurisce la spinta comunicativa? Come mai vogliamo liberarci -o ci affermiamo liberati- ma il percorso di introspezione e di comunicazione non supera il primo livello di approccio conoscitivo, quello in cui si “osserva il problema” e.. “si va oltre(=altrove)” -ad abbracciare sistemi prestabiliti di chimere speculative !?

Beh, forse non sono stata “morbida” ma ogni tanto rammento ancora il desiderio di comunicare seppure in forma apparentemente polemica finalizzata sempre e comunque
ad un incontro reale (autentico).. magari.. 😉

Sono illuminata? Sono annebbiata? Sono umana e la comunicazione profonda non dovrebbe per noi essere un optional..

Un saluto..