Rispondi a: tao te ching -considerazioni-

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#46641

civile
Partecipante

[quote1289292001=Nuzzi]
[quote1289228585=civile]
tratto dal libro:

La via ha la semplicità del senza-nome(senza termini).
Dal momento in cui si taglia(questa semplicità),ci sono dei termini per le varie categorie.
Giacché anche i termini esistono,(il santo) saprà anche a cosa attenersi.Chi sa dove stare non é in pericolo.

La via viene indicata senza-nome,non ha termini,il suo farsi non é vincolato da categorie o termini o linguaggi o scienze..Il vero e falso,brutto e bello..sono termini che delimitano una giusta considerazione razionale dei termini in uso…ma chi li ha decisi?usanze,tradizioni etc etc…
il vero non ha età,ne linguaggio,ne termini decisi…

il giusto comprendere che i termini sono illusori libera la nostra mente dal ciclo continuo o pendolo delle illusioni dei termini.
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Mi permetto un appunto che potrebbe risulatare superfluo ma per me è un passaggio importante.

Il pezzo di Lao Tzu parla del senza nome,. del senza termine, come già detto in fondo parla delle categorie (bello brutto etc) e ne de un'accezione negativa perchè divide anzichè unire.
Sostanzialmente dice anche che la via, o l'ordine non può essere capito.
Perchè per capire bisogna razionalizzare.
Ma aristotele insegna che per razionalizzare è obblicatorio rifarsi alle categorie… dunque la via non è compresibile in termini reazionali e quindi anche verbali perchè per farlo ci vogliono le categorie ma lei stessa ne è avulsa per postulato iniziale.

Dunque il pensiero di Lao Tzu non va capito, va intuito. E qui sono lazzi amari perchè l'intuizione non è tramandabile attraverso le parole.

Attento civile, anche tu ricadi nell'errore che Lao Tzu segnala: cioè ragioni per categorie, anche se lo fai per spiegare che non bisogna ragionare per categorie.
Quando dici “il giusto comprendere che i termini sono illusori libera la nostra mente dal ciclo continuo o pendolo delle illusioni dei termini.” stai utilizzando una categoria che è quella di “giusto”, e automaticaemtne stai dicendo che “non ragionare così è sbagliato”.

Per quanto riguarda questo passaggio del Tao Te Ching mi limiterei a dire, soggettivamente, per come riesco a trasformare idee in parole, che il mistero della vita non è spiegabile e che non ha senso speigarlo perchè è impossibile.
Eraclito diceva che la Phyis (l'ordine naturale) ama nascondersi. Non si mostra. Si nasconde.
Non credo che l'uomo saggio sia quello che si interroga su come raggiungere quella conoscenza (l'orine naturale, il Tao, la Physis) ma credo che il saggio sia chi ha compreso che è inutile lottare, inutile cercare di dare una forma a ciò che forma non può avere. Il Tao che si può spiegare non è il vero Tao.
E' oltretutto un grosso spreco di energie, voler per forza spingerci dove non possiamo arrivare. E' come sforzarsi a continuare a camminare per arrivare ad oltrepassare la linea dell'orizzonte.

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ciao,si comprendo…..si puo solo intuire…niente di razionale…
ma penso che avere un minimo di intuizione riguardo al giusto concepire possa aiutare l'essere a comprendere l'illusione…questo testo é in grado di illuminare la mente riguardo al gioco dell'illusione dettata dai grandi…diciamo che serve…

il silenzio dei saggi ovviamente non deve essere presente in questo caso..meglio il rumore…a volte la musica puo far intuire delle note indispensabili per certe ricerche..
ovvio si rimane sul razionale ma almeno ci si distacca dal dipendere dei termini…

penso sia un testo che va condiviso….grazie comunque dell'intervento..