Rispondi a: E.J.Charon

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#47332
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1307000511=mimmo]
ciao Rich,
grazie a te per aver dato riscontro al mio suggerimento.Aver letto Charon mi ha dato un input importante.
Gli elettroni, ovvero gli Eoni, sono secondo lui ció che tiene collegato il nostro mondo materiale con lo Spirito del Cosmo.I nostri mediatori con la Fonte.
Nella sua conoscenza c'é tanto di incredibilmente assonante con gli insegnamenti di tanti maestri spirituali, per esempio E.Tolle, in cui possiamo trovare una conferma importante alla speranza di non essere “soli” nell'Universo, ma addirittura di Essere l'Universo stesso.
IL senso di separazione e di solitudine é una cosa terribile ed angosciante, quasi quanto la sensazione di essere parte del Tutto.
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il problema è che Wilcock e Haramein ci suggeriscono che non dovremmo pensare a particelle, ma ad un Campo, che si “suddivide” infinitamente, nel quale si formano dei “vortici” che si organizzano creando la materia che osserviamo, quindi è necessario rivedere il modo in cui descriviamo questo processo.

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm
Ancora, quando i fisici quantici hanno studiato gli ‘elettroni’ dell’atomo, hanno osservato che essi non sono in realtà dei ‘punti’, ma piuttosto delle forme lisce, una sorta di ‘nube’ a forma di lacrima in cui il punto più stretto della ‘goccia’ converge in un punto molto piccolo verso il centro (Figura 2.2.). Per rendere maggiormente l’idea, ripresentiamo estratti dal libro del dott. Wolff (grassetto e corsivo nostri):

p. 122 – Non esistono orbite dell’elettrone! Chiunque possieda la nozione di elettroni che orbitano attorno al nucleo commette un terribile errore! Se possedete una simile idea, scartatela immediatamente. Al contrario, tutti i calcoli e tutti gli esperimenti dimostrano che non esiste nessun moto orbitale tipo satellite in un normale atomo. Invece, esistono strutture di onde a riposo. Per esempio, nel caso N = 1 nella Figura 9-1 [in questi diagrammi, M = 0 e L = 0], vediamo che la struttura di onde a riposo è del tutto sferica. Il centro della struttura dell’elettrone è anche il centro della struttura del protone. Questa è la situazione normale degli atomi H nell’universo; essi possiedono una simmetria sferica, non delle orbite.
p. 133 –

1. tutti gli esperimenti atti a dimostrare che l’elettrone possiede una struttura centrale sono risultati negativi.

2. non esiste nessuna teoria quantica che possa prefigurare una dimensione per l’elettrone, né una massa, né una polarità. Inoltre, nessuna teoria è in grado di quantificare la particella in maniera significativa. Tutto ciò implica che la teoria dei quanti non necessita del concetto di particella poiché tutti i calcoli risultano gli stessi sia se si crede nelle particelle sia se non si crede.

3. la sostanzialità della ‘massa’ è dubbia perché essa può essere sempre convertita in energia elettromagnetica, che non manifesta proprietà di particelle.

3.4 – FISICA DEI MICROCLUSTER

Dopo aver terminato la prima metà di questo libro, un nuovo associato ci ha segnalato il germogliare del nuovo campo della “fisica dei microcluster”, che cambia interamente il nostro punto di vista sul mondo quantico, presentandoci un intero nuovo stato della materia che non obbedisce alle “regole” comunemente accettate. I Microcluster sono minuscole particelle che presentano chiare ed inequivocabili prove che gli atomi sono vortici nell’etere che si assemblano naturalmente in forma di Solidi Platonici tramite la loro vibrazione/pulsazione. Inoltre, queste nuove scoperte sono state un duro colpo per coloro che ancora credono all’esistenza di singoli elettroni orbitanti intorno ad un nucleo anziché nuvole di elettroni in forma di onde stazionarie di energia eterica assemblate in schemi geometrici. La storia dei “microcluster” irrompe per la prima volta nel mondo ufficiale nell’edizione del Dicembre del 1989 dello Scientific American, nell’articolo scritto da Michael A.. Duncan e Dennis H. Rouvray.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_03.htm

“L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in “turbini infinitesimi” (“micro eliche”) prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall'energia alla materia, e dunque può catturare materia dall'etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l'Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L'uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente.”
N.Tesla
http://etleboro.blogspot.com/2006/09/la-teoria-dellenergia-cosm_115736120998415871.html

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quindi secondo questi concetti, Charon aveva intuito il flusso “eterico” degli elettroni, mi pare di capire, ma continuava a ragionare in termini di particelle..