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farfalla5
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Custodi dei giorni del Calendario Maya e formazione alla co-creazione

Carl Johan Calleman, il più importante studioso al mondo del Calendario Maya, sarà in Italia il 27-28 agosto 2011, per un evento di portata storica.
🙁 [color=#ff0000]purtroppo è già passato[/color] 🙁
#ha

[color=#0000ff]Hai presente quante volte hai letto del Calendario Maya e che il mondo finirà nel 2012? Tutto ciò che hai sentito o letto riguardo alla fine del mondo è falso![/color]

[color=#ff0000]Per prima cosa perché la data esatta della fine del Calendario Maya è il 28 Ottobre 2011, e poi perché le notizie catastrofiche sono state diffuse solo per aumentare le tue paure.[/color]

Il Calendario Maya è di gran lunga lo strumento più importante che gli esseri umani hanno a loro disposizione per comprendere il piano temporale cosmico e lo scopo della sua evoluzione.

Attualmente ci stiamo rapidamente avvicinando alla fine del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. Un processo evolutivo di 16,4 miliardi di anni sarà allora completo, ed è naturale chiedersi cosa possa significare questo completamento. Il corso ti fornisce una panoramica sul sistema calendrico dei Maya, con l’accento sulla comprensione del processo sino al 28 ottobre 2011 ed oltre.

Questo seminario fornisce un ampio e dettagliato background per coloro che vogliono diventare Custodi dei giorni del Calendario Maya. Esso include una vasta conoscenza riguardo i Nove Inframondi e i Tredici Cieli, così come riguardo il Calendario Sacro dei Maya, lo Tzolkin.

Grazie al ritmo del Tempo codificato in questa conoscenza sapienziale, C.J. Calleman, lo studioso che più di tutti è entrato in risonanza con la dimensione evolutiva del Calendario Maya, ha potuto prevedere molti anni fa che il 2008 sarebbe stato l’anno della crisi finanziaria globale o che nel 2011 la Cina sarebbe diventata la prima potenza economica produttiva mondiale. Il crollo dei regimi tirannici era previsto accadere nel cosiddetto 7 Giorno del Galactic Underworld (3 novembre 2010 – 28 ottobre 2011).

Chi soltanto pochi anni fa avrebbe sottoscritto le affermazioni del Dott. Calleman riguardo gli eventi futuri, fatte sulla base della decifrazione del Calendario Maya, come la situazione della Cina, o la fine del dominio occidentale sul mondo, o il graduale collasso dell’astrazione del valore di cui siamo testimoni?

Oggi la Cina è la prima potenza economico-produttiva mondiale! E gli Stati Uniti sono alle prese con un possibile default.

Inoltre, secondo il Dott. Calleman l’Italia svolge un ruolo fondamentale nell’Evoluzione di Coscienza. Essa infatti si trova sulla linea mediana dell’Albero del Mondo: per i Maya le 4 direzioni non sono localizzazioni geografiche, ma referenze energetiche relative alla risonanza olografica tra il Centro Galattico, la Terra, il cervello umano e ogni elemento nell’Universo.

[color=#ff0000]L’Italia si trova proprio al centro di questo asse, e, olograficamente, corrisponde all’ipofisi…[/color]

Il Dottor Carl Johan Calleman, biologo svedese, ha lavorato come ricercatore di salute ambientale presso l’Università di Washington a Seattle (USA) ed è stato consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Da circa 30 anni lavora con metodo rigorosamente scientifico alla decodificazione del Calendario Maya, per portare a piena consapevolezza il piano cosmico che esso descrive. Nei suoi lavori ha provato secondo il metodo scientifico il Piano dell’Evoluzione a partire dal Big Bang (16,4 miliardi di anni fa), secondo il Calendario Maya, con una serie imponente di evidenze, constatando che il Calendario Maya è il modello dei cambiamenti energetici che hanno guidato l’Evoluzione di Coscienza, dalle cellule primitive (e ancora prima dalla formazione delle galassie) agli esseri umani pienamente consapevoli che stiamo per diventare. Il Calendario Maya non indica la fine del mondo, bensì la fine del mondo come lo conosciamo. Il dott. Calleman è l’unico scienziato professionista che ha dimostrato la correlazione tra biologia, storia e progressione della Coscienza umana, come è chiaramente descritta dal Calendario Maya. In questi anni egli ha tenuto conferenze e seminari in più di 20 paesi ed ha scritto tre libri, pubblicati a livello internazionale (The Purposeful Universe: How Quantum Theory and Mayan Cosmology Explain the Origin and Evolution of Life; Solving the Greatest Mystery of Our Time: The Mayan Calendar; The Mayan Calendar and the Transformation of Consciousness). Il suo lavoro è riconosciuto dal National Mayan Council of Elders of Guatemala e dal Continental Council of Elders and Spiritual Guides of the Americas.

http://www.anptraining.net/2011/07/il-dott-calleman-e-il-calendario-maya-in-italia/

C'è relazione tra il terremoto in Giappone e il calendario Maya?

Nell'analisi del significato del 2012 si fa così comunemente riferimento all'approssimarsi di un tempo di sconvolgimenti del pianeta Terra e di disastri naturali di vario tipo che sembra che il calendario Maya non parli altro che di questo. Specialmente alla luce del terribile disastro che ha colpito il Giappone solo pochi giorni dopo l'inizio della 9a onda, sorge spontaneo chiedersi se
questo fosse prevedibile sulla base del calendario Maya e se ci dobbiamo aspettare altri eventi di questa portata, ad esempio nel Pacific Rim of Fire (l’anello di fuoco del Pacifico).
I terremoti si originano dalla deriva dei continenti causata da flussi di magma incandescente che si innalzano dal rovente interno della Terra fino al manto. A causa del movimento delle placche tettoniche provocato da questi flussi di calore, sulla superficie terrestre si creano tensioni tra le placche che rilasciano enormi energie provocando disastri. Come ho presentato sia in “Solving the Greatest Mistery of our Time: The Mayan Calendar” (2001) sia in “The
Purposeful Universe” (2009), la deriva dei continenti, in genere, si origina nei cambiamenti di alautun del calendario Maya (Mammalian Underworld). In senso generale si può affermare che tutti i terremoti (e le eruzioni vulcaniche) hanno origine nei cambi di livello descritti dal calendario Maya.
Considerando la durata di 63,1 milioni di anni di un alautun e la dimensione dei continenti di allora, difficilmente può esistere una base per fare previsioni dettagliate sul quando e dove un terremoto potrebbe colpire. Per quanto ne so nessuno è mai riuscito a fornire uno schema convincente che mettesse in relazione terremoti minori al calendario Maya, anche se sono stati
f a t t i s e r i t e n t a t i v i ( s i v e d a a d e s e m p i o W i l l i a m C . T r e u r n i e t ' s :
http://www.treurniet.ca/MayanCal/QuakeMC.htm). Molti fattori complicano queste previsioni: così, ad esempio, mentre alcune fonti affermano che nei decenni passati c'è stato un incremento dei terremoti di magnitudo 3,0 e oltre della scala Richter, la US Geological Survey dichiara che il numero di terremoti di magnitudo 7,0 (potenzialmente disastrosi) è rimasto costante per diversi decenni. Non vedo ragioni di discutere le loro valutazioni, anche se oggi, con una così alta densità di popolazione in tutto il mondo, c'è sempre un serissimo rischio di perdere un gran numero di vite umane.
Nonostante ciò, sono propenso a credere che il terribile terremoto di magnitudo 9,0 che ha colpito il Giappone sia collegato con l'inizio della Nona onda. Ci sono alcune ragioni che mi portano a credere questo, la prima è che già il 9 marzo 2011 un tracciato molto inusuale appariva nelle stampe dei sismografi globali (come osservato da Frank Zweers:
http://nunki.nl/post/3746640161/9-march-2011-activation-of-the-9th-wave) .
Q u e s t a osservazione è stata fatta prima ed è durata sino a che non si è verificato il vero e proprio terremoto in Giappone, e ciò dimostra che qualcosa era già in moto mentre l'energia della Nona onda iniziava ad arrivare. L'altra ragione per credere che il terremoto e lo tsunami in
Giappone siano collegati con l'inizio della Nona onda è il sorprendente parallelismo con il grande terremoto di Lisbona del 1755. Entrambi questi terremoti e gli tsunami che gli hanno seguiti si sono verificati all'inizio di una nuova onda del calendario Maya, quello di Lisbona all'inizio del Planetary Underworld e quello di Sendai all'inizio dell'Universal Underworld.
Il terremoto di Lisbona colpì nel giorno di Ognissanti, diversi mesi dopo il giorno in cui la nuova onda si era attivata ma, considerando che questa onda aveva una frequenza molto più bassa, questo era proprio l'effetto immediato da aspettarsi. La forza di entrambi i terremoti è stata stimata di magnitudo 9,0 ed in entrambi i casi ci sono state varie scosse di assestamento. Si
sono verificati esattamente alla stessa latitudine e non lontano dalla opposta longitudine del pianeta, e di nuovo questo è esattamente ciò che ci si aspetterebbe se fossero in relazione ai cambiamenti del calendario Maya. La logica è che, quando si attiva una nuova onda, all'interno della Terra avvengono dei cambiamenti allo scopo di creare una nuova forma di risonanza con gli esseri umani. Mentre la Settima Onda favoriva il lato posteriore del pianeta (dove si trova Lisbona), ci si aspetta che la Nona Onda favorisca il lato frontale del pianeta (dove si trova il Giappone). Se questo ragionamento è vero, guarderemo a questi due terremoti come conseguenze delle modificazioni all'interno della Terra necessarie per mediare le informazioni dall'Albero Cosmico della Vita agli esseri umani.
Il terremoto di Lisbona del 1755 è considerato uno dei più devastanti di tutti i tempi e ha datoil via allo sviluppo dei moderni sistemi di monitoraggio sismico; ebbe anche forti ripercussioni di natura filosofica, e ad esempio Voltaire argomentò che il Creatore che governa questo mondo non poteva essere benevolo se permetteva un disastro che radeva al suolo un'intera
capitale d'Europa portandosi via più di 100.000 vite. Allo stesso modo so che ci sono persone che si chiedono se la 9a onda, che sembra designata a portare l'unità di coscienza, porterà varie catastrofi naturali come i terremoti. Può esserci un piano benevolo dietro a tutto ciò?
Prima di formulare giudizi riguardo l'intelligenza che ha creato questo piano cosmico dovremmo renderci conto che non è detto che sia facile manifestare un piano simile senza causare qualche danno. Infatti i paleontologi affermano che le placche tettoniche, che solo la Terra possiede tra i pianeti del sistema solare, sono un necessario pre-requisito per l'evoluzione della vita, e quindi, senza terremoti, noi non saremmo qui, prima di tutto.
Ovviamente questi argomenti intellettuali non possono dare sollievo a chi ha subito il dolore della perdita di una figlia o di un marito in un terremoto, ma per gli altri può aiutare a capire che non c'è intento maligno dietro alla creazione delle placche tettoniche da parte del Creatore.
Penso quindi che placche tettoniche e terremoti siano un necessario effetto collaterale della creazione della risonanza tra esseri umani e Pianeta Ter ra e che, quando inizia una nuova onda, la struttura interna della Terra deve subire dei cambiamenti. Credo anche che questo sia il tempo di dimostrare solidarietà al popolo giapponese e offrire tutto l'aiuto che possiamo. La
mia visione è che dobbiamo continuare a focalizzarci e a pregare per la trasformazione verso l'unità di coscienza e il condividere l'esperienza del popolo giapponese ne è proprio un'espressione. Non credo che ci sarà necessariamente un aumento della frequenza di forti terremoti nel tempo a venire (non ci fu tale aumento dopo il sisma di Lisbona), ma è solo una
supposizione. Tuttavia, visto che abbiamo sempre una scelta su come guardare la realtà, io credo che ciò che ci guiderà nell'andare avanti sarà la luce. Forse ora la Ter ra si è modificata per mediare l'unità di coscienza verso gli esseri umani: il che rimane il nostro più elevato obiettivo e, presumibilmente, anche quello del piano cosmico.
6° giorno della Nona Onda

14 marzo 2011, 6 Eb
Trad. a cura di Tiziana
http://www.calleman.com/content/articles/Italian/Japan_earthquake_related_to_Mayan_calendar_IT.pdf


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.