Rispondi a: Cos'è il Tempo?

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#47834

sephir
Partecipante

La discussione è diventata epistemologica( aspettavo da anni, non è da tutti i giorni sfoderare questo lemma…[lemma poi, invece di termine bellissimo] con un senso! :hehe:
Do il mio parere seguendo più il flusso di pensiero che un'idea precisa (sto facendo un collage invece, divertendomi ad aggiungere pezzetti e faccine bellissimo!)… per stare IT scrivo il titolo

tempo di scienza o tempo di meditazione?

oggi sono proprio ironico, mi sembra di parlare da solo. bene. perdonerete la logorrea :to:

La conoscenza come dice Pas è difficile che possa provenire dall'esterno se non si è ricettivi e quindi interiormente equilibrati, e ovviamente si dovrebbe dire: quale conoscenza? -|-
Be quella della realtà. Ma quale realtà? :uuu: Non saprei, vien da ridire.
E' qui che entra in gioco la differenza/uguaglianza fra scienza ( fisici, astrofisici, matematici, chimici, biologi etc) e spiritualità/religione (guru, mistici, monaci, sadhu, yogi etc etc etc etc):

cercano, entrambe le schiere, di comprendere a fondo la realtà perchè entrambe vengono dalla stessa radice ovvero l'uomo che vuole ricordare le leggi del mondo e dell'oltremondo, e non è da troppo tempo che l'alchimia l'astrologia la teologia e le scienze esatte si intrecciavano fra loro per dare la conoscenza essoterica (ai ricchi) ed esoterica (a pochi ricchi).
Questo nella nostra tradizione.
nell'oriente mi sembra si sia fatto invece molto di più nel ramo spirituale dando meno importanza al fisico.
Hanno così trovato (ritrovato) ciò che l'uomo può sapere dal suo interno in modi tempi e spazi molto diffusi.

Ma dato che la massima “come in alto cosi in basso” mi sembra perfetta e si possa anche dire “come dentro così fuori” (mi do la licenza per farlo) , allora cercare fuori di noi o dentro di noi porterà prima o poi allo stesso risultato.
La cosa più intelligente che l'uomo potrebbe fare è appropriarsi di entrambe le direzioni della ricerca, affinare ogni strumento possibile che i saggi di ogni ramo ci hanno donato e così partire per nuovi orizzonti. (e qui mi piacerebbe una faccina con il mantello di superman, pas si potrebbe creare?)

Cosa ci sarebbe di meglio che uno scienziato che medita o di un santo che si applica per creare una tecnologia energetica positiva :sagg: :medit: .

Il concetto mi sembra sempre quello della gradualità: quando saremo tutti yogi capaci di reperire la nostra energia vitale dall'etere e di diventare l'universo intero con la nostra volontà potremo finalmente smettere di giochicchiare con le leggi fisiche (che a quel punto cambierebbero giusto un pò)… per ora
è importante secondo me che ci sia chi nutre e cerca di risvegliare l'anima delle persone (e sotto sotto se la ride di questi uomini che si arrabattano per le cose del mondo, illusorie) e chi cerca in tutti i modi di creare dalla materia nuove forme positive di applicazioni (positive però!)… l'ideale per me ripeto sarebbe un santo scienziato, ma forse è un ossimoro, un albero sacro che non cresce in questo pianeta?

E Poi penso: ma ad un santo, che ha varcato i confini dell'universo che gliene frega di costruire un motore a the bancha? E qui casca l'asino (io): se fa come i Bodhisattva
è possibile che invece decida magari non di fare lui stesso il motore ma di coaudiuvare con il suo amore universale un equipe di ingegneri giapponesi (più consonante al suo carattere un pò schivo :band: ) .

Ma arriverà anche questo (noi morti e stra andati ovvio)!
Ecco un bel quasi quasi flusso di pensiero! Chissà se ha senso poi aver scritto… mah! :eyebro: mi sono fatto compagnia.
(ma voi gli insetti della abat jour – grazie wikipedia – sulla scrivania, mentre scrivete, come li gestite? devo far pace col mondo dei cosini volanti! che poi si lanciano e scivolano eroicamente di continuo e fanno i loro rumorini…Non sono ancora puro amore, eh no… #sudo )