Rispondi a: Cos'è il Tempo?

Home Forum SPIRITO Cos'è il Tempo? Rispondi a: Cos'è il Tempo?

#47844

sephir
Partecipante

[quote1313931425=Nuzzi]
caro sephir, mi è piaciuta la tua risposta.
Ci sono alcuni punti su cui non concordo, per esempio che gli illuminati siano saggi e amorevoli (che per me è una balla colossale) però concordo che sioa necessaria una ragione per poterla un giorno abbandonare.
La mia domanda rimane però la stessa: se immaginiamo un mondo in cui la scienza è la padrona indiscussa della conoscenza come possiamo immaginare un declino della stessa a favore di un sistema di conoscenza differente?
[/quote1313931425]

Non accosterei quasi come un binomio fisso ragione/scienza odierna, nel senso che la ragione (ovviamente insieme all'intuito e ad altre facoltà che certo io non conosco) è anche quella che ha portato il contadino a imparare ad utilizzare le pietre per fare sturmenti e muretti adatti o per piantare un seme in un dato modo in un dato periodo. L'intuito che deve equilibrarsi con la ragione, come diceva prixi, avrà probabilmente il ruolo essenziale di ricevere la guida dall'universo (per ra è il logos pe raltri dio etc etc) in modo che lo strumento mente/ragione siano “servi” e non “padroni”…. quello che invece accade oggi e che tu giustamente temi.

Ma mi sa che non è la tecnologia il problema nè un l'utilizzo del raziocinio per calcolare integrali e creare strutture materiali o altro: sappiamo cheè il cuore, il fine delle cose che oggi è oscurato (non elenchiamo i mille motivi e modi).
E io sto amaramente capendo, abbastanza apatico per ora, sono uno dei miliardi di fautori di questo scempio, volente o nolente.
E' certo che una società ipertecnologica che non abbia percepito la spiritualità in se sarà una tragedia. Immagino che ci siano milioni di modi in cui l'uomo può affrontare il suo percorso, in quelli positivi mi viene in mente sia una terra dove l'uomo è molto avanti con le scoperte e le tecnologie sono ormai biologiche non inquinanti e al servizio del tutto per il tutto, come se ache l'uomo gli animali etc non fossero che un'avanzata tecnologia divina che si autoconosce per conto del tutto (e tutte le tradizioni lo dicono); sia un mondo dove la tecnologia per come la intendiamo è completamente scomparsa, ra aiuta la fantasia, e il pensiero (mente/ragione più spirito) farà tutto, dove tutti sono bucolicamente immersi nella natura più pura e i pensieri negativi si fanno benedire.
Ma ognuno ne può creare a bizzeffe e chissà quante ne esistono.

Capisco Nuzzi,
Per quanto riguarda il problema dell'illuminato buono/cattivo, si dice che bodhidharma fosse uno di quelli che tu definiresti “cattivi”, cioè non proprio degli angioletti con l'arcobaleno negli occhi. Ma tutti ne ammiravano comunque la saggezza, e immagino quindi che la sua ruvidezza avesse un senso.
a parte questo, sarò patetico, ma credo che il bene assoluto, l'amore assoluto, l'ego estinto etc etc, non siano invenzioni di bassa lega, ma esattamente ciò che ci manca e ciò a cui l'uomo infine tende per divenire ( a suo modo non clonabile) Uomo (e non il superuomo a cui tu non credi, ma anche un pastore che sorride e che dentro cela ciò che ha capito, non è che il buddha o gesù qualcuno l'avrebbe mai visto sfrecciare con un jufo privato)

Secondo ra c'è il servizio al se, e ti darebbe quindi ragione nel presupporre che un saggio possa essere un bell'egoista legato al potere, ma alla fine anche lui dovrà unirsi
all'uno tutto con amore incondizionato.
nel frattempo io spero di aderire alla via del servizio verso gli altri, e tremo ogni volta che vedo come non sia così naturale lanciare l'ego alle ortiche, dove invece immergo spesso l'altruismo (che ripeto, non vedo come l'azione di un boyscout che deve aiutare la vecchietta, cosa che già faccio a volte ma che reputo una coazione culturale più che un forte dettame interiore). Per me.