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Anonimo

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Albero di Natale sostenibile, Coldiretti: vero, km zero e con decorazioni tutte da mangiare
Pubblicato: sabato 10 dicembre 2011 da AlterEco

La migliore opzione per un albero di Natale davvero sostenibile è il riciclo creativo. Si possono realizzare alberi con carta e bottiglie di vetro o di plastica riciclate, come hanno fatto gli abitanti di Corchiano con i loro eco-alberelli.
Se la scelta è tra albero vero ed albero sintetico, la Coldiretti ci consiglia di optare per l’abete vivo. Primo perché spesso, anzi quasi sempre, quelli di plastica provengono dalla Cina e dunque hanno percorso migliaia di km per arrivare a noi, con conseguenti maggiori emissioni dovute al trasporto su lunghe distanze.
Secondo perché, anche nel processo produttivo, l’albero finto ha un’impronta ecologica più elevata, mentre l’albero vero ha un bilancio decisamente più positivo per l’ambiente. Infine, perché l’abete, se ben conservato, può essere ripiantato dopo le feste o comunque smaltito in minor tempo, mentre quello in plastica impiega oltre 200 anni prima di degradarsi completamente. In Italia, inoltre, la coltivazione degli abeti da destinare al mercato natalizio rientra, in alcune aree, in progetti di prevenzione del rischio idrogeologico sui terreni collinari.
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Le stime parlano di sei milioni di alberi di Natale veri che verranno venduti quest’anno in Italia. La Coldiretti consiglia di acquistare quelli locali e di decorarli senza appesantire troppo i rami, utilizzando frutta di stagione, come le arance ad esempio, fiori o biscotti. Niente neve sintetica: l’albero è vivo, deve poter respirare.
Un albero tutto da mangiare, insomma, originale e doppiamente buono, per l’ambiente e per il palato. In questo modo si risparmia anche elettricità, si producono meno rifiuti e si spende di meno per le decorazioni. Inoltre, si corrono meno rischi di incendi e di cortocircuiti in casa. L’albero va acquistato della giusta altezza e tenendo conto del fatto che non esistono alberi perfetti. Spiega infatti la Coldiretti:
Ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso Nord ed è bene ricordarsi che, poiché le piante tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami, vanno scossi per far cadere quelli secchi per non sporcare la casa.
Per quanto riguarda il luogo della casa in cui posizionare l’albero, l’associazione consiglia un posto luminoso, lontano sia dai caloriferi che dalle correnti d’aria fredda. Bisogna mantenere la terra nel vaso umida e se non ci sono fili elettrici nebulizzare anche i rami per rinfrescarli. Infine, conclude la Coldiretti, la parte più importante: la riforestazione ove possibile.
Al termine delle festività, se non ci sono le condizioni per piantare l’albero in giardino, è bene informarsi se ci sono presso il rivenditore, il Comune o il Corpo forestale dello Stato centri di recupero che quando è possibile provvedono a ripiantarli in ambienti adatti.