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#4847
camillo
camillo
Partecipante

[quote1397054639=Rebel]
[quote1396993407=camillo]
Caro Rebel un conto è parlare di motori un altro parlare di dinamo o alternatori.
Io direi che in questo caso il paragone va fatto con le dinamo-alternatori.
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E allora cerco di farmi capire meglio
Abbiamo una quantità immensa di motori asincroni, trifase e monofase, fatti solo ed esclusivamente di lamierini in ferro dolce, rotore e statore, senza magneti, eppure girano… perchè non dovrebbero funzionare al contrario? Basta anche un 5% di reversibilità, non serve altro.

Ci sono moltissimi esempi di questo, basta cercare in rete …

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Ciao io ho provato a cercare in rete ma non ho trovato il caso di motori asincroni che riescano a produrre elettricità senza ricevere un minimo di tensione. Se per favore mi puoi indicare qualche sito vedrò di comprendere e aggiornarmi. Concordo con te è che un residuo di magnetismo ci può sempre stare, ma vorrei qualche dato certo.
Ciao

Hanno appena pubblicato sul sito di Jervè (Iconicon) James dice questo:
James: “E’ un generatore elettrico il principio è molto fuori dal convenzionale, non c’è nulla che funzioni attualmente sul principio del QEG. Nessun magnete, nessun commutatore…è unico nel suo genere. Funziona per il principio del MULTI-VIBRATOR, come lo si chiamava anni fa. C’è un circuito-serbatoio, lo chiamiamo così, che causa l’induttanza con un’onda che ha un andamento identico a quello degli giri/minuto del rotore e questo crea un piccolo voltaggio nella bobina principale e questo voltaggio comincia a crescere, entra in risonanza e causa degli impulsi ad alto voltaggio e questi impulsi sono trasformati in altri impulsi di corrente ad alta tensione e basso voltaggio. E’ un progetto unico: le risonanze che si generano sono due, una meccanica e una elettrica. In ultima analisi, è il movimento meccanico che genera impulsi di alta tensione e da quel momento in poi, è tutto compito di un trasformatore abbastanza comune. All’inizio si produce un’enorme induttanza che viene eccitata dal movimento meccanico e una volta innescato questo processo, il voltaggio cresce molto rapidamente. E’ il dispositivo più “elettro-meccanico” che io abbia mai visto. E’ tutto basato su una vibrazione meccanica”