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#4865
camillo
camillo
Partecipante

[quote1397633719=Gianfranco]
…P.S. Stavo per iniziare la replica,modificando uno statore di un motore asincrono,la modifica è abbastanza semplice e non costa nulla!!Basta tagliare le cave in piu, lasciando soltanto 4 cave .
Come rotore basta usare un Listello a I di un trasformatore,forato al centro per far passare l'albero,tornirlo per raggiare gli angoli e farlo entrare di precisione nel rotore.
Però a questo punto mi [u]caco[/u] un pò sotto O-O
[/quote1397633719]
E fai benissimo ad aver paura, per fortuna al 99% non riesci ad andare in risonanza e liquidi tutto come bufala. Amen
Se invece dovessi per fortuna o sfortuna farcela… ci sono varie possibilità.
Finchè lo squilibrio eterico è piccolo non dovrebbero esserci grossi pericoli.
Ighina raccomanda molta prudenza e alla fine non dà tutte le specifiche. Purtroppo a me le ha date e… anch'io mi sono preso una bella “strizza”. In più il gruppo “ritmici” mi hanno dato dell'incosciente, assassino perché ho lasciato trapelare parte della cosa, a dire il vero l'ho fatto da incompetente, ora cerco di rimediare con questi avvertimenti.

Allora: l'apparato QEG è simile a molti altri, sia al “monopolo di Ighina”, che al MEG, Bedini, il calabrone di Cappiello ecc.
Il punto fondamentale, come ho già detto, è che con un fortissimo, eccessivo, stragrande.. squilibrio ottieni per qualche istante la separazione tra aspetto materiale ed aspetto “eterico”.

L'eterico si muove più in fretta in quanto è lui la vera causa dei fenomeni, è come un'ombra che per un istante precede l'uomo che sta correndo. Appena l'eterico si accorge che si è staccato, torna sui suoi passi e ripristina l'equilibrio. Ma se tu nel frattempo lo devii per un'altra strada riuscendo a cogliere esattamente l'istante di disequilibrio e a spostare l'eterico, allora l'eterico incanalato da un'altra parte con scopi differenti rimane confuso, hai creato un disequilibrio.
Con un altro paragone è come se in un computer tu avessi creto un'immagine di una casa nello schermo, e poi avessi cancellato o spostato il file del programma che l'ha generata. Sullo schermo l'immagine della casa rimarrà, ma sarà pericolosamente instabile in quanto qualsiasi cancellazione o alterazione di una sua parte non potrà più essere riparata, mancando il file di supporto che l'aveva generata.
Ora immagina di avere una di queste macchine che giustamente Marconi definì col termine “raggio della morte”, essa comincia a togliere dalle sue parti strutturali un po' di “eterico” e lo sposta su di un tuo circuito utilizzatore. La parte eterica ha la caratteristica incredibile di essere “inprintabile” ( imprinting= Forma di apprendimento precoce secondo la quale i neonati, nel periodo immediatamente successivo alla nascita, vengono condizionati dal primo essere che vedono, lo assumono come genitore e sviluppano nei suoi confronti un particolare attaccamento)
cioè riceve un ordine mentale dal costruttore, e cerca di adeguarsi immaginala “viva”. Parte dell'inprinting è dato dal tipo e forma del materiale stesso, dallo scopo per cui è fatto.

Ti faccio un esempio tratto da Ighina.
Usando accortamente il suo “generatore di monopoli” Ighina riusciva a estrarre l'eterico e a introdurlo in una comunissima lampada a filamento in corrente continua. L'eterico prima correva sul filo elettrico, non è chiaro se dentro come l'elettricità o attorno, comunque sia alla fine si trasferiva addirittura sulla luce emessa dalla lampadina.
Quindi questa luce formata da una mescolanza di onde elettromagnetiche e di eterico inprintabile, veniva fatta passare attraverso una bottiglia trasparente piena di alcool; alla fine la luce aveva come bersaglio finale acqua distillata. Ebbene bevendo l'acqua così trattata uno sperimentatore si prese una solenne sbronza.
Un grande guaritore in genere ha un campo eterico fortissimo, con energia in surplus; egli può prendere in mano un oggetto trasferirvi parte del suo eterico imprintato secondo il suo volere, quell'oggetto assumerà strane caratteristiche, potrà essere: Medicina, Veleno, Fertilizzante…
Questo io l'ho visto fare e… funzionare, con buona pace degli scettici. Non dico che tutti lo possano fare, ma certi individui con un surplus energetico (detti nagual) sì!

Ma che ne è della parte da dove abbiamo “rubato” l'eterico? Come detto rimane disequilibrata da tutto attorno al generatore cominceranno ad attivarsi forze per riportare dentro l'eterico equilibratore. La madre Terra sarà in genere il veicolo base, ma un po' anche l'aria.
Ora immagina un raggio col centro la macchina squilibratice, se questa macchina lavora per giorni il raggio si allarga sempre più, dipende dalla quantità di squilibrio. Qualsiasi oggetto entro questo raggio subisce un tentativo di risucchio di una sua parte eterica, l'effetto può essere il più vario… non ne so abbastanza. Fatto sta che può succedere che un individuo che subisca a lungo questa estrazione dell'eterico sua volta rimane squilibrato e il suo corpo cercherà costantemente di succhiare da altre parti l'eterico mancante. Ecco che vicino a fonti elettriche le destabilizza.

Quando il “raggio della morte” di Marconi fu provato dai militari di Mussolini, dopo un po' le automobili e le apparecchiature elettriche si bloccavano. Quella macchina si rivelò pericolosissima per tutti: dai manovratori, agli ignari spettatori, ai bersagli designati.
Stesso discorso per “esperimento Filadelfia” e annessi e connessi.

Le cure per chi ne viene colpito: La cura base è avere la fortuna di trovare un essere con energia surplus (nagual) in pratica un VERO forte pranoterapista che riequilibria il tutto.(Ighina curò più volte lo stesso Marconi e altri che avevano sottovalutato il raggio della morte.)
Viene citato in alternativa la possibilità di “seppellire” entro il terreno il corpo del malcapitato, creando un involuco a stretto contatto con la Madre terra e aspettare anche giorni che tutto ritorni al suo posto.

E' chiaro che tutto ciò spaventa, ed è giusto che sia così!
Va comunque detto che questi generatori se sono fatti da esseri iperenergetici e sensibili sono realizzabili abbastanza facilmente, ma funzionano solo con loro o con il loro entourage, se invece vogliamo massificarlo ed usare la metodologia della scienza attuale, allora:
1) Occorre uno squilibrio elevato, molto elevato. Per esempio si passa da pochi amper necessari ad un “nagual” a centinaia necessari ad un essere “scarico etericamente”
2) La sensibilità intrinseca dell'operatore fa la regolazione fine e permette la risonanza stabile, per l'uomo comune la risonanza raggiunta sarà solo momentanea, non mantenibile. Se si riesce a mantenerla si romperà il motore o succederà qualcos'altro che impedisce il costante uso di quel generatore.

Ovviamente mi rendo conto di come verranno percepite queste mie affermazioni soprattutto perché fatte da un fisico elettronico quale io dovrei essere, ma i parlo perché alcune cose me le hanno spiegate 40 anni partendo dalla dimostrazione pratica; intendo dire che ho visto la materia trasformarsi in mano mia e senza trucchi decine di volte, comunque capisco perfettamente chi crede che io sia un pazzo visionario o un incompetente o che sia semplicemente stato ingannato in buona fede. Ognuno si muove in base a ciò che ha SPERIMENTATO.
Altre approfondimenti qui:
http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func=fileinfo&id=41