Rispondi a: "Con te e senza di te"

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#48764

Anonimo

OSHO ha scritto…

LA COMPRENSIONE NON
E' UNA LOTTA CONTRO IL DESIDERIO.
MA NELLA LUCE
DELLA COMPRENSIONE ,
IL DESIDERIO SCOMPARE … così
come si dissipa l'oscurità quando sorge il sole.

In questo mondo si ha un'assurda concezione o idea del “Paradiso”, irreale e contraddittoria.

Innanzitutto non è qualcosa che troviamo nell'”aldilà” ma è piuttosto QUI-ED-ORA, se soltanto l'Uomo -inteso come l'Umanità- fosse pronto a sperimentarlo.

…Anzi, non è né qui né là… “Il Regno del Padre è sulla Terra, e nessuno lo vede” (disse qualcuno) poiché quel Regno è ovunque in quanto interiore o 'invisibile'; che però potrebbe diventare 'visibile', volendo. In effetti è il Regno o Paradiso interiore a generare quello esterno e tangibile non viceversa.

E' perché gli Umani non vivono il Paradiso interiore, che quello esterno ancora non si è potuto manifestare su questo Pianeta vivente, almeno non a livello globale.

I Paradisi descritti nel Mito Giudeo-Cristiano, nel Qur'an, e altrove NON sono qualcosa da 'desiderare' ovvero non rappresentano un obiettivo da raggiungere e 'guadagnare', sono il Frutto automatico del vero Amore e della vera Giustizia attraverso i quali l'Uomo sperimenta Colui che E', l'Uno, dove la miseria e il limite semplicemente non esistono.

Coloro che pretendono un paradiso esterno chiavi in mano senza manifestare interiormente la Gioia dell'Essere sono in errore, mai vedranno quanto hanno aspettato o che hanno cercato dove non poteva essere – oppure che hanno tentato di comprare.

Non c'è nessuna contraddizione tra il Paradiso interiore e quello esterno in assenza di una sciocca aspettativa di qualcosa che ci viene regalato da fuori e promesso da innumerevoli “demòni” (ciarlatani) che popolano i media e le istituzioni.

Chiunque sa interpretare i testi religiosi antichi, sa benissimo che gli autori “sacri” non hanno parlato del Paradiso come di una meta, o desiderio, ma come una naturale conseguenza (o l'ampiamento) dell'Essere. I Giusti non vanno in Paradiso sono già nel Paradiso – e quando la maggioranza farà lo stesso allora i loro Paradisi interiori si faranno vedere apertamente, da tutti, essi saranno palpabili.

Solo così il mondo può trasformarsi in Mondo, la corruttibilità in incorruttibilità, mortalità in immortalità, dualità e frammentazione in integrità e la Perfezione relativa.

E' la teologia e soprattutto le credenze e tradizioni umane ad aver distorto quella Visione originaria di un Percorso, ad un mero scambio commerciale dei favori, del tipo “io a te l'adesione ad un impero e tu a me la terra promessa”.

Purtroppo chiunque ragiona in questi termini è ancora lontano da Sé stesso dalla spiritualità e dalla realtà dei fatti. Forse illudersi è lo sport preferito dei Terrestri? Le masse vengono 'affascinate' e rovinate dalle “interpretazioni” (fasulle) offerte dai (cosiddetti) “Professionisti dello Spirito” – gente truffaldina che vive sulle spalle dei creduloni di ogni Tempo.