Rispondi a: Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

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. IL GUERRIERO E LA TRASFORMAZIONE EVOLUTIVA

Postata da Roberto Maria Sassone
Ma che cos’è questa Nuova Coscienza di cui spesso sto parlando? Certo non si tratta di una mia fissazione, ma ha iniziato Sri Aurobindo a parlarne in maniera dettagliata cento anni fa. Adesso ne fanno riferimento molti ricercatori interiori, tra cui certo il più conosciuto è Tolle.
Sri Aurobindo la chiama supercoscienza o coscienza di verità. Ma al di là dei nomi, il senso è che l’essere umano non ha esaurito la sua evoluzione e la fase di sviluppo successiva sarà caratterizzata da una coscienza non mentale, capace di cogliere la realtà senza essere distorta dalle rappresentazioni e dai filtri della mente.
La mente continuerà ad esistere come funzione importante dell’essere umano, ma sarà al servizio di questa coscienza che è capace di avere un rapporto diretto con la realtà in cui siamo immersi.
Nel processo evolutivo della vita, la comparsa della mente e delle sue funzioni cognitive nei mammiferi superiori e poi nell'uomo, non ha cancellato le funzioni del cervello limbico. Nello stesso modo la comparsa della Nuova Coscienza utilizzerà le funzioni corticali che ci permettono di ragionare e di analizzare, ma in maniera diversa.
D’altra parte perché pensare che l’evoluzione debba trovare la sua massima espressione nell’homo sapiens?

La Nuova Coscienza si comincia a respirare nell’aria, un’aria di profondissima crisi evolutiva dell’Uomo e un senso di rinnovamento, un sentore di un altro modo di essere, di funzionare.
Naturalmente non ne possiamo parlare finché non sia evidente, ma possiamo suggerire alcuni aspetti e dare qualche indicazione.

Innanzitutto la nuova coscienza è molto concreta. Ci porta nella vita, nel corpo, nell’azione. La spiritualità di un tempo sottolineava l’aspetto trascendentale delle realizzazioni, ci parlava di stati di coscienza al di fuori del corpo, su altri piani. La vita era considerata funzionale a ciò che verrà dopo. Il dopo era veramente importante.
Nella Nuova Coscienza è importante l’adesso. E’ l’uomo di adesso a trasformarsi lentamente a contatto con la vita sulla Terra. Il dopo è un’illusione, e spesso una fissazione, della mente!
Nella Nuova Coscienza il Divino è nella Materia, non c’è separazione tra materia e spirito, che sono per noi termini convenzionali attraverso i quali crediamo di capire solo perché ci facciamo forti delle definizioni.
Sono propenso a dire che non c’è né materia né spirito, ma un’unica coscienza-forza che si manifesta in differenti stati.