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#4891
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1399032269=Richard]
[quote1399012013=Rebel]
Ho postato molti indizi per capire come dovrebbe funzionare questo generatore, l'immagine qui sotto è il principio di conversione dell'energia elettrostatica (usata anche nella Testatika) in energia elettrica come la conosciamo noi adesso.
Il concetto è stato elaborato da Naudin in seguito agli studi fatti sul brevetto del MEG di Bearden.

http://jnaudin.free.fr/html/tbfrenrg.htm

Se osservate bene, il principio è lo stesso, ci vuole occhio per trovare le analogie.

Tesla aveva capito come estrarre dal campo ZPE ( una sorta di corrente elettrostatica del campo che permea l'universo) l'energia elettrica utilizzata da noi adesso, e adesso lo sappiamo anche noi.

[/quote1399012013]
ok Rebel
a scuola ho studiato informatica, ma anche un po di elettronica, però con i circuiti sono “arrugginito”, ho voluto cercare del materiale da Moray King (elettrotecnico) riguardo all'uso di bobine per “disturbare” il campo di punto zero e ottenerne corrente, ci sono differenze di linguaggio, nei casi da lui citati si parla di conduzione di correnti di polarizzazione del vuoto, perchè si riferisce al modello di Elettrodinamica Quantistica. Moray spiega che in particolare in elettrotecnica il vuoto viene trattato come vuoto e basta, non si spiega come anche la corrente che usiamo ora sia descrivibile come prodotto della polarizzazione delle coppie virtuali che nascono dallo spazio, rompendo la simmetria del campo di punto zero, il suo equilibrio, per creare una differenza di pressione, come fosse un liquido e ottenere un flusso che si manifesta con gli elettroni.
Ora questa simmetria si rompe con le reazioni chimiche nelle batterie o con la combustione di carburanti fossili ecc..
In questa visione, gli elettroni sono parziale manifestazione delle correnti di polarizzazione del vuoto.
La spiegazione è questa https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8632

“(Il Prof.Richard Feynman, Premio Nobel in fisica nel 1965. Feynman venne coinvolto nello sviluppo dell'elettrodinamica quantistica (QED). La QED mostra che l'interazione elettromagnetica è basata sullo scambio di coppie di particelle virtuali, che continuano ad emergere dal “nulla” dello spazio. Queste coppie generano tutte le forze e le energie reali -interazione elettromagnetica-)
Usando la QED, l'agente portatore e causale dell'interazione elettromagnetica è il fotone virtuale. Dato che questi fotoni virtuali emergono come quelli dallo spazio apparentemente vuoto o vuoto quantistico, anche la carica emerge dallo spazio-tempo locale. In questo caso l'energia osservabile è letteralmente creata dallo spazio-tempo o vuoto quantistico. Questo significa anche che il processo di conversione in un sistema elettromagnetico non funziona in modo diretto, quindi abbiamo input–>spazio/tempo, spazio/tempo–>output. Usando questa immagine, il campo elettromagnetico diviene una qualità dello spazio-tempo o vuoto quantistico. La causa della conservazione dell'energia ora dev'essere ridefinita (“meccanismo auto-simmetrizzante nei sistemi elettromagnetici”)”

Che è quello che spiega anche Bearden.. input–>spazio/tempo, spazio/tempo–>output.

[/quote1399032269]
riporto e aggiungo alcuni articoli che poi conducono per me anche al concetto di “informazione/piano astrale-iperdimensionale creante” di cui parla Camillo.

Ho riletto un vecchio articolo dove trovate altre spiegazioni e storie di invenzioni:
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2814
“Russell ha sviluppato e provato delle bobine contro-avvolte, di forma conica contrapposta (maschio-femmina). Con l'accoppiamento e l'annullamento di questi campi si potrebbe aprire un nuovo modo di pensare all'elettricità e ai campi EM in generale. Inoltre, una nuova indagine sulla fisica dei magneti rotanti e dei campi EM rotanti sarebbe molto interessante. Tutte le ricerche riportate in questi campi, sembrano essersi fermate nei primi anni '50. Vorrei sapere perchè.”..

“Harol Aspden http://peswiki.com/index.php/Harold_Aspden dal Regno Unito (1991) condivise delle osservazioni nei fattori di base coinvolti col campo del vuoto o energia del punto Zero in questo modo: “la sfida della “free energy” per vincere e rivoluzionare la scena nel campo dell'energia, necessita di più persone con capacità di progettazione e risorse”. Propose un attacco frontale sulla fisica correntemente accettata, richiedendo: “un programma teorico e sperimentale per seguire i progetti in cinque classificazioni: (1) Teoria energetica non-relativistica; (2) Generazione di energia ferromagnetica dal vuoto; (3) Generazione di energia elettrodinamica dal vuoto; (5) Generazione di energia gravitazionale dal vuoto.””
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm

“”L'effetto sorprendente di corrente fredda è stato associato con altre invenzioni, come per quella di T.Henry Moray, in cui ha usato 30 fili nel suo dispositivo da 50 KW. Si può spiegare con l'ipotesi che l'accoppiamento tra le oscillazioni sincrone di ioni con la ZPE, può manifestare macroscopici spostamenti di correnti polarizzate nel vuoto, che possono circondare un filo conduttivo e venire guidate da esso. “..

“Oliver Nichelson (1991) ha riassunto due progetti più recenti, per la generazione di energia di Tesla, inclusa una Dinamo Unipolare a turbina per una macchina che può continuare a produrre energia elettrica dopo essere stata disconnessa da una fonte esterna. Questo documento è importante, perchè descrive anche la “Bobina per l'Elettromagnetismo” di Tesla, brevettata nel 1983. Questa bobina appare esattamente come le bobine coniche contro-avvolte di Walter Russell, se fossero disegnate su un pezzo di carta in due dimensioni. (Sorpresa).”
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2815

http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&u=http%3A//www.bibliotecapleyades.net/ciencia/secret_projects/project122.htm
Moray King:

Wheeler http://it.wikipedia.org/wiki/John_Archibald_Wheeler
ha applicato la relativita generale di Einstein all'energia di punto zero nella sua teoria della geometrodinamica http://www.aif.it/index.php?FISICI_5/fisico28.htm
Nella relativita generale il tessuto dello spazio curva in funzione della densita di energia. Quando diviene abbastanza grande, lo spazio si comprime come per formare un buco nero. Questo fa nascere le strutture che Wheeler ha chiamato “wormholes”
I suoi calcoli portano a microscopici canali dell'ordine di 10^-33cm con una densita di energia (equivalente a massa) di 10^94 gr/cm^3 (di cui parla Haramein)
Ne risulta che lo spazio consisterebbe di microscopiche coppie di “mini buchi bianchi e neri” (che irradiano o assorbono) che canalizzano flusso elettrico verso e fuori dalle nostre tre dimensioni.
Questi manifestano dinamiche che possono essere modellate come un plasma turbolento che Wheeler ha chiamato “spuma quantistica”. In questo quadro le particelle elementari sono come bolle o vortici che nascono dalle fluttuazioni dell'energia del vuoto.

Questo è il modello su cui si basa anche Haramein, ma anche Hoagland che si concentra sulla questione iperdimensionale come fonte dell'energia che crea la nostra realtà e influenzabile dalla coscienza, ecc..

http://www.meru.org/Advisors/Torun/cmplethr.html

Moray qui precisa:

http://www.halexandria.org/dward154.htm
La zpe puo essere modellata come flusso elettrico ortogonale alle nostre tre dimensioni. Con la vibrazione di questo flusso, si genera un componentge del campo elettrico nel nostro spazio, creando “mini buchi neri e bianchi” (entrate e uscite di flusso=. Questa attivita caotica di questo processo iperdimensionale fa nascere le fluttuazioni di punto zero nello spazio 3d”.
Questa zpe è a volte detta “polarizzazione del vuoto”. In questa visione, le dimensioni extra non sono essenziale caratteristica (ma non sono precluse). La natura del vuoto è sotto indagine.

Stavo anche cercando di capire la questione della risonanza

“Nel QEG, la bobina eccitatrice viene utilizzato per fornire un percorso di conduzione attraverso il campo quantico (punto zero) nel nucleo generatore. Questo ha l'effetto di polarizzazione del nucleo, che aumenta la potenza nel tempo.”

Camillo mi viene da dire che la bobina crea un campo magnetico che polarizza il “vuoto”, ovvero emergono coppie di fotoni virtuali, come piccolissimi magneti, che si allineano e scorrono come una corrente, questa polarizzazione, polarizza appunto il nucleo che diviene magnetico.

Questa polarizzazione del nucleo è poi utilizzata a sua volta per ottenere maggiore corrente in uscita.

https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.727
“Benchè i modelli eterici possano suggerire che i magneti catturino energia dallo stesso etere, i fisici credevano ancora che la forza creata da un magnete esistesse nello stesso magnete, non come forza concentrata dall'energia circostante dello “spazio vuoto”.
Questo punto di vista non è cambiato da quando è stato formulato, comunque suggeriremo che possa essere in errore e il modello eterico ci fornisce una perfetta alternativa…
..
Ora pensateci in termini di flusso eterico. Se ogni atomo di ogni molecola si forma da un vortice nell'etere, allora deve esserci una direzione di rotazione per questo vortice. Molti dei composti sulla Terra sono materiali non magnetici e “dielettrici” non conduttivi, ovvero che non conducono facilmente elettricità e che le loro molecole non sono allineate nella stessa direzione.

In questo caso, in quanto sono creati continuamente dall'etere, l'energia simile ad un fluido fluirà in essi da tutte le direzioni in modo uguale o per dirlo in modo più tecnico, il flusso dell'etere è isotropico, “lo stesso in ogni direzione”.
Nel caso di un materiale magnetico, sembra che il flusso dell'etere sia anisotropico, ovvero non lo stesso in tutte le direzioni, il flusso ha uno specifico orientamento, quindi:

La forza magnetica rotante di un magnete non è altro che il flusso stesso dell'etere che crea il magnete momento per momento.

Dato che le molecole del magnete sono allineate in una certa direzione e sono buoni “conduttori”, l'etere fluirà solo in una certa direzione, come l'acqua che fluisce in un tubo.
L'orientamento nord-sud delle “orbite dell'elettrone” nelle molecole del magnete, lo porta ad aspirare quasi tutto l'etere che lo forma dal polo nord e a farlo uscire dal polo sud, creando un ciclo.