Rispondi a: Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

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SUL SESSO

Agenda di Mère – libro sesto – 27 novembre 1965

… l´umanità prova l´impulso sessuale in modo assolutamente naturale, spontaneo, anzi direi legittimo. E un impulso che sparirà naturalmente e spontaneamente con lo sparire dell´animalità (spariranno ben altre cose, come ad esempio la necessità del cibo, e forse anche il bisogno di dormire come dormiamo); ma, in un´umanità superiore, l´impulso più cosciente che sia fonte di… – beatitudine è una parola grossa, diciamo di gioia, di delizia – è certamente l´attività sessuale (che del resto, quando non esisterà più il bisogno di procreare a quel modo, non avrà assolutamente più ragione di far parte delle funzioni naturali). Allora la capacità di entrare in rapporto con la gioia di vita salirà di un gradino o si orienterà diversamente. Ma quello che gli antichi aspiranti spirituali avevano tentato per principio – la negazione del sesso – è una cosa assurda, perché deve accadere soltanto in chi ha superato questo stadio e non ha più animalità dentro di sé. Deve estinguersi senza sforzo e senza lotta, così. Farne un fulcro di lotta e di conflitto è ridicolo. Questa è una cosa che mi è stata comprovata dall´esperienza dell´Ashram, perché l´ho vista a tutti gli stadi; e´ perché tutte le idee, le proibizioni non servono assolutamente a niente: l´impulso si estingue, del tutto naturalmente, soltanto quando la coscienza cessa di essere umana. Può trattarsi di una transizione un po´ difficile, perché gli esseri di transizione si trovano sempre in equilibrio instabile, ma c´è in loro una specie di fiamma e di bisogno che rende la transizione indolore – non uno sforzo doloroso, ma una cosa che può avvenire con un sorriso. Ma voler imporre questa transizione a chi non è pronto è assurdo. Mi hanno tanto rimproverato d´incoraggiare certuni a sposarsi. A un mucchio di ragazzi ho detto: «Ma sì, sposatevi, sposatevi!». Mi hanno obbiettato: «Ma come?! Li incoraggiate?» Il mio è semplice buon Senso. È buon senso. Sono umani: non pretendano dì non esserlo. Soltanto quando spontaneamente l´impulso si fa impossibile, quando uno sente che c´è qualcosa di faticoso e di contrario al suo bisogno profondo allora diventa molto facile; a quel punto, beh, si tagliano i legami esteriori, e allora è finita