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MEDICI E MEDICINE …

Agenda di Mère – libro sesto – 4 dicembre 1965

Questa qui è la mia grande medicina. Ieri sono rimasta così [in meditazione] per tre quarti della giornata. Tutti credevano che dormissi, sicché si guardavano bene dallo svegliarmi (tanto meglio, un pensiero gentile).
Così va bene, tutto va meglio. E sta meglio anche il corpo, è l´unica guarigione; per me è l´unica guarigione: metterci dentro questa Pace, questa Luce – una luce vasta vasta, calma calma -, allora le cellule si abituano ad essere un po´ più armoniose.
Se no, non va,
Io ai dottori non ci credo. Ho un bel tentare, ci metto tutta la buona volontà, ma non credo alle cure, non credo ai dottori. Quando sono in questo stato il dottore mi dà delle medicine – guardo queste medicine: provocano altrettanti disordini che benefici. Fanno bene a qualcosa e male a qualcos´altro. Allora dopo bisogna porvi rimedio. Non se ne esce. E meno male che me ne danno a dosi pediatriche! Se me ne dessero alle dosi per adulti, credo che… Interessante, molto interessante (!).

“qualcuno” mi insegna a passare ad un livello superiore dove si è abbastanza liberi da tutte le vibrazioni esterne e si può restare nella Vibrazione armoniosa vera. Ma per il corpo è difficile: perché ogni volta che mangia assorbe disordine, ogni volta che respira assorbe disordine – viviamo nel disordine. E allora è tutto un lavoro per chiarificare, organizzare, mettere ordine; e tutto diventa immobile, perfettamente immobile: qui (indicando la fronte) silenzio assoluto e luce – una luce che non se ne va più; e poi farla scendere qui (nel corpo). Ma così immobile… Eppure il sangue continua a circolare, no? Ma credo circoli al rallentatore. Allora va bene.
Mi pare che secondo la scienza esteriore è durante il sonno che bruciamo le tossine; beh, proprio così: questa immobilità illumina le vibrazioni oscure.
(Ridendo) Sicché ve ne ho dato una dose!